Battaglie navali sovietiche durante la Guerra Fredda

Alessandro Lattanzio

Mentre la Marina Militare sovietica non ingaggiò mai marine della NATO in una guerra aperta, la Guerra Fredda è ricca di numerosi scontri, collisioni e speronamenti, deliberati ed accidentali.

1961, il sottomarino d’attacco nucleare statunitense USS Swordfish si scontrava con un sottomarino sovietico nel Pacifico, vicino le coste sovietiche.

Primi anni ’60, un sottomarino d’attacco nucleare statunitense, forse l’USS Skipjack, si scontrava con un cacciatorpediniere sovietico nel Mare di Barents, subendo danni alla vela.

4 giugno 1966, la nave-spia statunitense USS Banner si scontrava con la nave da ricognizione sovietica Anemometer nel Mar del Giappone ed entrambe le navi subirono danni.

Dicembre 1967, il sottomarino nucleare lanciamissili balistici statunitense USS George C. Marshall ebbe danni allo scafo dopo la collisione con un sottomarino sovietico nel Mar Mediterraneo.

10 maggio 1967, Il cacciatorpediniere sovietico Besslednyj mentre seguiva una task force statunitense nel Pacifico, fu speronato dal cacciatorpediniere statunitense USS Walker.

9 ottobre 1968, un sottomarino sovietico si scontrava con un sottomarino non identificato. Un sottomarino occidentale inglese su successivamente avvistato in Norvegia con danni alla vela.

19 novembre 1969, il sottomarino nucleare sovietico K-19 entrava in collisione col sottomarino statunitense USS Gato nel mare di Barents. Il K-19 subì danni al sonar di prua e alle coperture dei tubi lanciasiluri.

K-19

14 marzo 1970, il sottomarino d’attacco nucleare statunitense USS Sturgeon veniva danneggiato da una collisione con un sottomarino sovietico.

20 giugno 1970, nel Mare di Okhotsk, il sottomarino nucleare lanciamissili da crociera sovietico K-108 si scontrava col sottomarino statunitense USS Tautog, il battello sovietico subì danni allo scafo esterno, mentre quello statunitense subì gravi danni alla vela che fu inondata. Fu probabilmente la collisione tra sottomarini più grave della guerra fredda.

K-108

9 novembre 1970, il cacciatorpediniere sovietico Bravyj durante l’osservazione di un’esercitazione della NATO si scontrava con la portaerei inglese HMS Ark Royal, 2 membri dell’equipaggio sovietico caddero in mare annegando.

Bravyj

Marzo 1971, un sottomarino statunitense, operando vicino le coste sovietiche, entrò in collisione con un sottomarino sovietico.

6 maggio 1971, il rimorchiatore sovietico Djomid speronava l’USS Hanson nello stretto di Corea.

1971, il sottomarino d’attacco nucleare statunitense Dace si scontrava nel Mediterraneo con un sottomarino sovietico.

Primi del 1972, il sottomarino d’attacco nucleare statunitense USS Puffer si scontrava con un sottomarino convenzionale sovietico vicino Petropavlovsk.

1 maggio 1974, Il sottomarino d’attacco nucleare statunitense USS Pintado si scontrava con un sottomarino nucleare sovietico Proekt 667 presso la Kamchatka. Il battello statunitense subì danni a sonar, camera di lancio siluri e plancia.

3 novembre 1974, il sottomarino nucleare lanciamissili balistici statunitense USS James Madison entrava in collisione col sottomarino d’attacco nucleare sovietico K-306 (Proekt 671) al largo del porto scozzese di Holy Loch.

K-306

28 agosto 1976, Mar Ionio, il sottomarino nucleare lanciamissili da crociera sovietico K-22 si scontrava con la fregata statunitense USS Voge che subì danni allo scafo.

K-22

18 aprile 1980, il posamine danese Fyen osservava le manovre navali del Patto di Varsavia nel Mar Baltico quando si scontrò con una fregata leggera tipo Proekt 35.

Marzo 1981, il sottomarino d’attacco nucleare sovietico K-324 entrò in collisione nel Mar del Giappone col sottomarino statunitense USS Drum che subì danni alla vela perdendo antenna e periscopi, e subendo infiltrazioni d’acqua.

K-324

1 maggio 1981, nel Mare di Barents, l’incrociatore sovietico Admiral Isakov speronò il cacciatorpediniere inglese HMS Glasgow mentre tentava di osservare le manovre sovietiche. La nave inglese subì danni a prua.

Admiral Isakov

23 maggio 1981, collisione del sottomarino nucleare lanciamissili balistici sovietico K-211 col sottomarino inglese HMS Sceptre, che subì gravi danni.

31 ottobre 1983, il sottomarino d’attacco nucleare sovietico K-324 s’impigliava nel cavo sonar trainato dalla fregata statunitense USS McCloy, ad ovest delle Bermuda. La nave sovietica riparò a Cuba, dove i tecnici recuperarono parti della nave statunitense.

17 novembre 1983, nel Mar Arabico, il cacciatorpediniere statunitense Fife si scontrava con la fregata sovietica Razjashij subendo danni. La nave sovietica osservava le manovre statunitensi della portaerei USS Ranger.

21 marzo 1984, il sottomarino nucleare lanciamissili da crociera K-134 si scontrava con la portaerei statunitense USS Kitty Hawk nel Mar del Giappone.

2 aprile 1984, nel Mar Cinese Meridionale, la portaerei sovietica Minsk sfiorò il cacciatorpediniere statunitense USS Harold E. Holt, a dritta: i sovietici lanciarono otto segnali luminosi e tre di essi colpirono la nave statunitense.

Minsk

25 settembre 1985, nel Mar Nero, la nave sovietica Khasan speronò e affondò la motomissilistica turca Meltem mentre navigava nello Stretto del Bosforo, tra la nebbia. 5 marinai morirono. L’affondamento fu un incidente e l’inchiesta successiva incolpò il capitano della nave turca. Fu l’unico caso in cui una nave da guerra sovietica (nave-scuola armata) affondò una nave da guerra della NATO durante la Guerra Fredda.

Khasan

31 ottobre 1985, un dragamine sovietico Proekt 1265 speronò la nave-spia svedese HSwMS Orion durante un’esercitazione navale sovietica.

20 ottobre 1986, il sottomarino nucleare lanciamissili balistici sovietico K-457 si scontrava col sottomarino d’attacco nucleare statunitense USS Augusta nell’Atlantico orientale subendo danni.

K-457

24 dicembre 1986, nel Mare di Barents, un sottomarino nucleare lanciamissili balistici sovietico Proekt 941 entrò in collisione col sottomarino d’attacco nucleare inglese HMS Splendid, tagliando il sonar rimorchiato.

12 febbraio 1988, la fregata sovietica Bezavetnyj, nel Mar Nero, speronava l’incrociatore statunitense USS Yorktown, infliggendo danni (due contenitori lanciamissili danneggiati). Allo stesso tempo, la corvetta sovietica SKR-6 speronò il cacciatorpediniere statunitense USS Caron. Le navi sovietiche agirono coraggiosamente perché erano considerevolmente più piccole degli avversari che agivano in modo provocatorio (soprattutto nel caso della SKR-6).

Fonte: Soviet Empire

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