Battaglie navali sovietiche durante la Guerra Fredda

Alessandro Lattanzio

Durante la Guerra Fredda, la Marina Militare sovietica non ingaggiò mai un combattimento diretto col nemico, tuttavia incidenti avvennero nelle diverse fasi della Guerra Fredda. Nel primo decennio della Guerra Fredda (fino alla morte di Stalin), la Marina Militare sovietica avviato un vasto programma navale basandosi sulle lezioni apprese nel conflitto ed usando tecnologie e strategie ottenute dalla Kriegsmarine. Un’enorme flotta di sottomarini convenzionali doveva svolgere un ruolo simile agli U-Boot, mentre gli incrociatori di nuova costruzione erano volti a compiere raid sulle rotte nemiche. In questa prima fase la Marina Militare sovietica costituì la prima base estera sull’isola di Saseno, in Albania. La seconda fase della Guerra Fredda iniziò quando la Marina Militare abbandonò piani e strategie dell’era Seconda guerra mondiale concentrandosi sull’importanza strategica del deterrente nucleare. I sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare divennero la principale risorsa. La Marina Militare sovietica però non abbandonò l’uso dei sottomarini a propulsione convenzionale. La terza fase della Guerra Fredda vide il rafforzamento della Marina Militare sovietica sviluppando la strategia del “Bastione navale”: schierare sottomarini nucleari lanciamissili balistici in aree protette per sfruttare la lunga gittata dei loro missili. Ciò portò la Marina Militare sovietica a concentrarsi anche sulla guerra anti-sottomarini. Le prime navi portaeromobili della Marina Militare sovietica entrarono in servizio alla fine degli anni ’60, e la portaerei Admiral Kuznetsov (in servizio dal dicembre 1990) fu progettata per proteggere i “Bastioni”. Solo alla fine degli anni ’80 la Marina Militare sovietica studiò il concetto di “nave di superficie multiruolo”, ma la caduta dell’Unione Sovietica chiuse questa fase. Un mito occidentale fu il numero di basi navali al di fuori dell’Unione Sovietica. In realtà, la Marina Militare sovietica operò da nazioni socialiste vicine solo con missioni temporanee, senza costruirvi infrastrutture. Fu istituito il V Squadrone Operativo della Marina Militare sovietica nel Mediterraneo, ma non fu ma una Flotta indipendente. Le basi sovietiche furono a Cam Rahn in Vietnam, Alessandria in Egitto, Tartus in Siria, Socotra nello Yemen, arcipelago Dhalak nel Mar Rosso, Berbera in Somalia, ecc., fungevano da punti logistici presso Paesi alleati.

Dopo la Seconda guerra mondiale, Unione Sovietica e Giappone avviarono la lunga disputa sui diritti di pesca presso le isole Kurili. Molti incidenti si verificarono, con navi della Guardia di Confine sovietica che catturarono pescherecci giapponesi, ma non vi furono scontri diretti tra sovietici e giapponesi. Secondo un rapporto giapponese, dalla fine della Seconda guerra mondiale fino al 1954, 303 pescherecci giapponesi furono sequestrati dai sovietici e 232 mai restituiti. Al 12 marzo 1976, si arrivò a 1154 pescherecci giapponesi sequestrati, di cui 575 mai restituiti, mentre 25 affondarono (con la morte di 37 pescatori). Una peschereccio affondò il 13 settembre 1962 dopo la collisione con un sottomarino! Il peschereccio Tayo Maru affondò il 26 maggio 1969 mentre era inseguito da un pattugliatore sovietico che lo speronò accidentalmente; un incidente simile si ebbe il 9 agosto 1969 con la morte di 11 pescatori giapponesi al largo di Hokkaido. Un altro incidente attribuito a un sottomarino avvenne col peschereccio Minato Maru il 26 ottobre 1971.

Prima Fase
Un cacciatorpediniere sovietico che osservava le manovre della NATO al largo di Kiel, si scontrava nella nebbia con la chiatta tedesco-occidentale Christel (259 tonnellate).

8 novembre 1959, l’incrociatore sovietico Sverdlov entrò in collisione con la chiatta tedesco-occidentale Hilda Rebecca nel Canale di Kiel.

Seconda Fase
1961, il sottomarino d’attacco nucleare statunitense USS Swordfish si scontrava con un sottomarino sovietico nel Pacifico, vicino le coste sovietiche.

Primi anni ’60, un sottomarino d’attacco nucleare statunitense, forse l’USS Skipjack, si scontrava con un cacciatorpediniere sovietico nel Mare di Barents, subendo danni alla vela.

13 aprile 1964, la fregata danese KDM Esbern Snare affondava speronandolo il peschereccio sovietico Anapa.

Settembre – dicembre 1964, il mercantile sovietico Leninogorosk (9518 tonnellate) fu la prima nave sovietica a denunciare attacchi pirati nel sud-est asiatico, che il suo equipaggio respinse.

4 giugno 1966, la nave-spia statunitense USS Banner si scontrava con la nave da ricognizione sovietica Anemometer nel Mar del Giappone ed entrambe le navi subirono danni.

Dicembre 1967, il sottomarino nucleare lanciamissili balistici statunitense USS George C. Marshall ebbe danni allo scafo dopo la collisione con un sottomarino sovietico nel Mar Mediterraneo.

10 maggio 1967, Il cacciatorpediniere sovietico Besslednyj mentre seguiva una task force statunitense nel Pacifico, fu speronato dal cacciatorpediniere statunitense USS Walker.

31 gennaio 1968, il cacciatorpediniere statunitense USS Rowan veniva danneggiato quando entrò in collisione col mercantile sovietico Kapitan Vislobokov nel Mar del Giappone.

9 ottobre 1968, un sottomarino sovietico si scontrava con un sottomarino non identificato. Un sottomarino occidentale inglese su successivamente avvistato in Norvegia con danni alla vela.

19 novembre 1969, il sottomarino nucleare sovietico K-19 entrava in collisione col sottomarino statunitense USS Gato nel mare di Barents. Il K-19 subì danni al sonar di prua e alle coperture dei tubi lanciasiluri.

K-19

14 marzo 1970, il sottomarino d’attacco nucleare statunitense USS Sturgeon veniva danneggiato da una collisione con un sottomarino sovietico.

20 giugno 1970, nel Mare di Okhotsk, il sottomarino nucleare lanciamissili da crociera sovietico K-108 si scontrava col sottomarino statunitense USS Tautog, il battello sovietico subì danni allo scafo esterno, mentre quello statunitense subì gravi danni alla vela che fu inondata. Fu probabilmente la collisione tra sottomarini più grave della guerra fredda.

K-108

9 novembre 1970, il cacciatorpediniere sovietico Bravyj durante l’osservazione di un’esercitazione della NATO si scontrava con la portaerei inglese HMS Ark Royal, 2 membri dell’equipaggio sovietico caddero in mare annegando.

Bravyj

Marzo 1971, un sottomarino statunitense, operando vicino le coste sovietiche, entrò in collisione con un sottomarino sovietico.

6 maggio 1971, il rimorchiatore sovietico Djomid speronava l’USS Hanson nello stretto di Corea.

6 giugno 1971, fu l’incidente più grave della guerra fredda durante manovre navali. La Marina Militare sovietica svolgeva le esercitazioni Jug-71 in Mediterraneo quando il cacciatorpediniere francese Surcouf si avvicinò alla petroliera sovietica General Bocharov (14265 tonnellate). La nave francese entrò in collisione con la petroliera sovietica subendo gravi danni. Il cacciatorpediniere francese Tartu tentò di rimorchiare la nave danneggiata, ma si spezzò in due. 10 marinai francesi morirono nell’incidente.

1971, il sottomarino d’attacco nucleare statunitense Dace si scontrava nel Mediterraneo con un sottomarino sovietico.

Primi del 1972, il sottomarino d’attacco nucleare statunitense USS Puffer si scontrava con un sottomarino convenzionale sovietico vicino Petropavlovsk.

1 maggio 1974, Il sottomarino d’attacco nucleare statunitense USS Pintado si scontrava con un sottomarino nucleare sovietico Proekt 667 presso la Kamchatka. Il battello statunitense subì danni a sonar, camera di lancio siluri e plancia.

3 novembre 1974, il sottomarino nucleare lanciamissili balistici statunitense USS James Madison entrava in collisione col sottomarino d’attacco nucleare sovietico K-306 (Proekt 671) al largo del porto scozzese di Holy Loch.

K-306

28 agosto 1976, Mar Ionio, il sottomarino nucleare lanciamissili da crociera sovietico K-22 si scontrava con la fregata statunitense USS Voge che subì danni allo scafo.

K-22

1 settembre 1976, il sottomarino turco Dumlupinar entrava in collisione col mercante sovietico Fizik Vavilov (13270 tonnellate) nei Dardanelli.

19 aprile 1977, il mercantile sovietico Valentina Khutorskaja (9334 tonnellate), mentre era attraccato a Singapore, veniva attaccato di notte da pirati malesi, che furono respinti dall’equipaggio.

Terza Fase
18 aprile 1980, il posamine danese Fyen osservava le manovre navali del Patto di Varsavia nel Mar Baltico quando si scontrò con una fregata leggera tipo Proekt 35.

Marzo 1981, il sottomarino d’attacco nucleare sovietico K-324 entrò in collisione nel Mar del Giappone col sottomarino statunitense USS Drum che subì danni alla vela perdendo antenna e periscopi, e subendo infiltrazioni d’acqua.

K-324

1 maggio 1981, nel Mare di Barents, l’incrociatore sovietico Admiral Isakov speronò il cacciatorpediniere inglese HMS Glasgow mentre tentava di osservare le manovre sovietiche. La nave inglese subì danni a prua.

Admiral Isakov

11 marzo 1983, il mercantile sovietico Sovetskie Profsojuzij (11854 tonnellate) fu attaccato a largo di Bombay da una nave pirata, ma l’aggressione fallì.

23 maggio 1981, collisione del sottomarino nucleare lanciamissili balistici sovietico K-211 col sottomarino inglese HMS Sceptre, che subì gravi danni.

31 ottobre 1983, il sottomarino d’attacco nucleare sovietico K-324 s’impigliava nel cavo sonar trainato dalla fregata statunitense USS McCloy, ad ovest delle Bermuda. La nave sovietica riparò a Cuba, dove i tecnici recuperarono parti della nave statunitense.

17 novembre 1983, nel Mar Arabico, il cacciatorpediniere statunitense Fife si scontrava con la fregata sovietica Razjashij subendo danni. La nave sovietica osservava le manovre statunitensi della portaerei USS Ranger.

21 marzo 1984, il sottomarino nucleare lanciamissili da crociera K-134 si scontrava con la portaerei statunitense USS Kitty Hawk nel Mar del Giappone.

2 aprile 1984, nel Mar Cinese Meridionale, la portaerei sovietica Minsk sfiorò il cacciatorpediniere statunitense USS Harold E. Holt, a dritta: i sovietici lanciarono otto segnali luminosi e tre di essi colpirono la nave statunitense.

Minsk

25 settembre 1985, nel Mar Nero, la nave sovietica Khasan speronò e affondò la motomissilistica turca Meltem mentre navigava nello Stretto del Bosforo, tra la nebbia. 5 marinai morirono. L’affondamento fu un incidente e l’inchiesta successiva incolpò il capitano della nave turca. Fu l’unico caso in cui una nave da guerra sovietica (nave-scuola armata) affondò una nave da guerra della NATO durante la Guerra Fredda.

Khasan

31 ottobre 1985, un dragamine sovietico Proekt 1265 speronò la nave-spia svedese HSwMS Orion durante un’esercitazione navale sovietica.

20 ottobre 1986, il sottomarino nucleare lanciamissili balistici sovietico K-457 si scontrava col sottomarino d’attacco nucleare statunitense USS Augusta nell’Atlantico orientale subendo danni.

K-457

24 dicembre 1986, nel Mare di Barents, un sottomarino nucleare lanciamissili balistici sovietico Proekt 941 entrò in collisione col sottomarino d’attacco nucleare inglese HMS Splendid, tagliando il sonar rimorchiato.

15 gennaio 1987, il mercantile sovietico Svoboda (13270 tonnellate) subì un attacco al largo du Singapore dai pirati locali, che saliti a bordo furono neutralizzati dall’equipaggio.

3 marzo 1987, un motoscafo dei pirati si avvicinò al mercantile sovietico Slutsk (9344 tonnellate). 3 pirati salirono a bordo della nave ma furono respinti dall’equipaggio sovietico.

12 febbraio 1988, la fregata sovietica Bezavetnyj, nel Mar Nero, speronava l’incrociatore statunitense USS Yorktown, infliggendo danni (due contenitori lanciamissili danneggiati). Allo stesso tempo, la corvetta sovietica SKR-6 speronò il cacciatorpediniere statunitense USS Caron. Le navi sovietiche agirono coraggiosamente perché erano considerevolmente più piccole degli avversari che agivano in modo provocatorio (soprattutto nel caso della SKR-6).

1989, il dragamine sovietico Pulemjotchik attaccò dei pirati al largo del Marocco dopo che avevano sequestrato un peschereccio sovietico. I marinai sovietici liberarono il peschereccio. Il comandante sovietico Tenente Usov fu premiato.

1990 o 1991, al largo del Marocco una barca armata attaccava un peschereccio sovietico. Un dragamine sovietico respinse l’attacco.

Fonte: Soviet Empire

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