Sabotaggi navali del Gruppo Wollweber del Komintern

Alessandro Lattanzio

Il Gruppo Wollweber era un’organizzazione segreta dell’Internazionale Comunista, che prese il nome dal suo leader Ernst Wollweber, marinaio tedesco che partecipò all’ammutinamento di Wilhelmshaven nel 1918. Il gruppo compì sabotaggi in Europa negli anni ’30 e fu formalmente chiamato “Organizzazione contro il fascismo e a sostegno dell’URSS” (altri nomi informali erano “Lega di Wollweber”, “Sindacato di Wollweber” e “Sindacato dei Marittimi”), a cui aderivano marinai e portuali. Le loro operazioni furono a sostegno della Repubblica durante la guerra civile spagnola e contro le navi giapponesi. Il gruppo fu attivo anche dopo il trattato di non belligeranza tedesco-sovietico a sostegno delle operazioni durante la Guerra d’Inverno, ma il leader fu arrestato in Svezia. Ernst Friedrich Wollweber passata la Seconda Guerra Mondiale, divenne Ministro della Sicurezza di Stato della DDR. Altro leader era il norvegese Martin R. Hjelment (responsabile dell’Area Nord-Atlantica), arrestato dalla polizia svedese che lo consegnò alla Gestapo; fu giustiziato nel 1944. Nonostante tale perdita, il ramo norvegese evitò la caccia della Gestapo e si sviluppò nel movimento della Resistenza del Gruppo Osvald.

Misteriosi incendi associati alle operazioni del Gruppo Wollweber:
Incendi sulla nave di linea inglese Bermuda (19086 tonnellate); incendiata nel 1931 per due volte nel cantiere navale di Belfast.
Incendio sulla nave passeggeri Duke of Lancaster (3608 tonnellate) a Heysham il 27 novemb 1931.

15 maggio 1932, il transatlantico francese George Phillipar (17359 tonnellate) affondava per incendio nel Golfo di Aden. Le indagini francesi ne confermarono la natura accidentale. Una nave cisterna sovietica partecipò alle operazioni di salvataggio.

18 aprile 1939, la nave di linea francese Ile de France (43153 tonnellate) fu danneggiata da un incendio attraccando a Le Havre.

Novembre 1936, il mercantile tedesco Cap Anconia subì una potente esplosione nel porto di Lisbona e affondò. 24 persone morirono e 8 scomparvero (4 prima dell’esplosione).

Settembre 1937, prima azione confermata del “Gruppo Wollweber”, attacco al mercantile italiano Alfredo Oriani (3105 tonnellate) ad Anversa (Belgio) con 2 bombe incendiare, che non esplosero.

18 novembre 1937, prima azione riuscita, affondamento del mercantile italiano Boccaccio (3097 tonnellate) con un carico di 2300 tonnellate di metallo. Affondò a 29 miglia da Brest. Un ufficiale italiano morì.

29 gennaio 1938, bomba incendiaria trovata sulla nave polacca Batory (14287 tonnellate).

Marzo 1938, il mercantile tedesco Saar subì danni per una bomba nel porto di Reval.

2 marzo 1938, il mercantile giapponese Tajima Maru (7296 tonnellate) subì un’esplosione a Breerhaven (Germania) che creò solo danni minori. La bomba fu piazzata a Rotterdam da agenti tedeschi.

19 marzo 1938, affondamento del mercantile tedesco Claus Böge (2340 tonnellate) nel Mare del Nord, ad ovest di Esbjerg. La nave aveva lasciato il porto di Oslo e navigava verso i porti nazionalisti in Spagna con un carico di esplosivo. L’agente norvegese che piazzò la bomba urlò dal molo “Rot Front!” mentre la nave salpava.

9 aprile 1938, sulla nave polacca Batory venne trovata una bomba incendiaria in tempo. La nave partì da Copenaghen per portate il carico ai nazionalisti in Spagna.

13 maggio 1938, esplosione sul mercantile tedesco Nordeney ad Amburgo.

22 maggio 1938, nel cantiere danese di Frederikshavn, delle bombe furono lanciate sui pescherecci di nuova costruzione Ciergo e Abrego, infliggendo danni; le navi erano destinate ai nazionalisti della Spagna.

23 giugno 1938, incendio sul mercantile tedesco Hestia, a Passarges, nella Spagna nazionalista.

27 giugno 1938, il mercantile tedesco Feronia subiva danni a Kiel dopo l’esplosione di una bomba.

30 giugno 1938, esplosione di una bomba sul mercantile italiano Aventino (3861 tonnellate) mentre navigava tra Tripoli e la Tunisia. Subì qualche danno. Lo stesso giorno, una bomba fu trovata sul mercantile italiano Felce (5649 tonnellate) nel porto di Taranto.

24 luglio 1938, il mercantile giapponese Kasii Maru (8408 tonnellate) subiva gravi danni nella Manica. L’esplosivo fu piazzato ad Anversa.

7 agosto 1938, la grande nave passeggeri tedesca Reliance (19980 tonnellate) venne distrutta da un incendio ad Amburgo. Fu la peggiore perdita causata dal “Gruppo Wollweber”.

22 settembre 1938, il mercantile tedesco Phila fu gravemente danneggiato a Konigsberg da una bomba.

Autunno 1938, il mercantile tedesco Deutschland subì un’esplosione a Terranova.

4 novembre 1938, il mercantile tedesco Vancouver (8269 tonnellate) subì un’esplosione di una bomba nella baia di Oakland, vicino a San Francisco.

Nel 1938, altri due attacchi inflissero danni al mercantile danese Westplein e al mercantile rumeno Bessarabia.

Nel 1939 il “Gruppo Wollweber” subì l’arresto da parte della Gestapo dei membri dei gruppi belga e olandese.

Marzo 1940, il “Gruppo Wollweber” compì due attacchi dinamitardi contro le linee ferroviarie finlandesi durante la Guerra d’Inverno, a sostegno delle operazioni sovietiche.

Maggio 1940, il “Gruppo Wollweber” avrebbe posto la propria base operativa in Svezia.

4 giugno 1941, arrestati in Svezia 74 aderenti al gruppo, tra cui Martin R. Hjelment, consegnato dalla polizia svedese alla Gestapo e giustiziato nel 1944.

Agosto 1941, Forse l’ultima azione del “Gruppo Wollweber”, un tentativo di attaccare il mercantile finlandese Figge in Svezia.

La sezione norvegese del “Gruppo Wollweber” all’inizio della Seconda guerra mondiale si riorganizzò come gruppo di sabotaggio “Gruppo Pelle” (dal nome del leader) dagli stretti legami col Partito comunista norvegese.

Ragnar «Pelle» Sollie

Fonte: Soviet Empire

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