Battaglie navali del conflitto sino-sovietico del 1929

Alessandro Lattanzio

La guerra sino-sovietica del 1929 fu particolare perché la Marina Militare sovietica impiegò una forza fluviale su vasta scala. Fu senza dubbio il più importante conflitto navale con duello d’artiglieria della storia della Marina Militare sovietica, per numeri e potenza delle unità coinvolte. Fu anche la battaglia navale più decisiva vinta dalla Marina Militare sovietica, che portò alla quasi completa distruzione della flotta nemica e a perdite insignificanti per i sovietici, dall’impatto diretto sull’esito del conflitto. Il conflitto fu anche importante per essere stato una delle poche guerre del 20° secolo centrate sulla guerra fluviale, con un grande scontro tra le due flotte, senza dubbio una delle ultime espressioni di questo tipo di guerra navale.
All’inizio del ‘900, la Marina Imperiale russa decise di rafforzare le flotte fluviali, e tali piani portarono alla creazione dei monitor classe Tajfun: su questo campo i russi si dimostrarono avanzati, e la classe fu per molti anni il tipo più potente di navi fluviali dell’Estremo Oriente. Diversamente dalla maggior parte delle navi fluviali, che adottarono lo stile da “cannoniera coloniale” (grandi sovrastrutture e pochi cannoni), la classe Tajfun fu progettata per le peggiori situazione di combattimento: poche sovrastrutture le cui più importanti erano le grandi torri blindate per l’artiglieria, che la Marina Militare sovietica sviluppò creando l’impressionante classe Khasan.

Krasnij Vostok

All’inizio della guerra, la Marina Militare sovietica mandò in battaglia i monitor della classe Tajfun Sverdlov, Lenin, Krasnij Vostok e Sun Yat Sen, supportati dalle cannoniere Bednota, Krasnoe Znamja, Proletarij e Burjat, dalle motovedette Kopja, Pika, Bars, dal posamine Silnyj e da un gruppo di dragamine. Lenin e Sun Yat Sen avevano quattro torri con due cannoni da 120mm ciascuno; Sverdlov e Krasnij Vostok avevano 4 torri ciascuna armate con un cannone da 152 mm. La Krasnoe Znamja aveva 2 cannoni da 120 mm e 1 da 76 mm, Bednota e Proletarij avevano 2 cannoni da 102 mm e 1 cannone da 76 mm. La flotta disponeva anche della nave portaidrovolanti Amur, un ex-monitor della classe Tajfun dotato di un hangar per 4 idrovolanti MR-1.
Anche se la Marina sovietica aveva già iniziato a sperimentare le chiatte per idrovolanti durante la Guerra Civile, le azioni dell’Amur furono il primo e unico evento della storia sovietica di impiego efficace di navi militari portaeromobili.
Contro tale flotta, le forze nazionaliste cinesi inviarono la cannoniera nautica Kian Hyn armata con 1 cannone da 120mm, 1 da 88mm e 4 di 52mm, le cannoniere fluviali Lee Ju (2 cannoni da 52mm), Lee Sui (1 cannone da 88mm, 2 da 76mm, 2 da 47 mm) e Zhang Ping (4 cannoni da 76 mm), e le navi armate Dyan Tai, Dyan Pai e Dyan Un (2 cannoni da 47mm), Dyan Nai e Dyan Tun (1 cannone da 52mm), Li Chuan (250 tonnellate, con 1 cannone da 76 mm), e la batteria galleggiante Tung-I con 2 cannoni da 120 mm e 2 da 76 mm.

Amur

22 luglio 1929, Inizio della guerra

Pika

12 ottobre 1929, Battaglia di Lahasusu (o Battaglia di Sanjiangkou), la prima azione fu una missione di pattuglia dei dragamine sovietici per assicurarsi che la foce del fiume Sungari fosse sgombra dalle mine, quindi la flotta s’inoltrò guidata da Jakov Ivanovich Ozolin. I monitori Krasnij Vostok e Lenin e la cannoniera Burjat bombardarono le posizioni terrestri cinesi, mentre la motovedetta Pika e il posamine Silnyj sbarcarono truppe. La portaidrovolanti Amur lanciò i suoi velivoli. Le navi cinesi ingaggiano la flotta sovietica per fermare lo sbarco delle truppe. La cannoniera Li Ju colpì la cannoniera Proletarij e il monitor Sun Yat Sen, ma senza danni significativi. Il monitor Krasnij Vostok invece affondò la cannoniera Li Ju. Nel frattempo le cannoniere Burjat e Krasnoe Znamja sbarcarono altre truppe, mentre un idrovolante colpì la batteria Tung-I che venne abbandonata dai cinesi e catturata dalle truppe sovietiche. Le altre cannoniere cinesi tentarono di respingere l’attacco, ma con scarsi risultati: Li Sui fu colpita del Lenin e si ritirò, e il Krasnij Vostok affondava la cannoniera Zhang Ping.
Gli idrovolanti sovietici tentarono di attaccare senza successo la Li Sui che si ritirava con la cannoniera Kian Hyn e la nave da trasporto Li Chuan. I monitor sovietici Sun Yat Sen e Sverdlov danneggiarono la Dyan Tai e affondarono Dyan Pai e Dyan Nai.
Le truppe sovietiche occuparono rapidamente la fortezza nemica di Lahasusu, mentre le truppe cinesi (2200 uomini) fuggirono dopo aver assistito alla sconfitta della forza navale cinese. I cinesi ebbero 200 morti e 98 prigionieri. I sovietici catturarono la Tung-I, 4 chiatte, 2 motoscafi, 12 cannoni, 13 mortai, 15 mitragliatrici e 3000 fucili. La Marina Militare sovietica subì 1 caduto e 4 feriti (di cui 3 sul Sun Yat Sen per un’esplosione accidentale).

30 ottobre 1929, le forze sovietiche sbarcarono a Fugdin.

31 ottobre 1929, durante i combattimenti, gli idrovolanti MR-1 compirono nove incursioni sulla città, e 2 idrovolanti partiti dalla nave Amur affondarono la nave ammiraglia cinese Kiang Heng, e in seguito gli idrovolanti affondarono anche il trasporto armato Li Chuan. I cinesi affondarono le navi sopravvissute Dyan Tai, Dyan Un e Dyan Tun. Durante il conflitto i sovietici ebbero la superiorità aerea assoluta: i cinesi avevano solo 5 aerei Breguet che non raggiunsero mai il fronte.

22 dicembre 1929, armistizio firmato a Khabarovsk.

Fonte: Soviet Empire

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