Incidenti navali della Repubblica dei soviet d’Ungheria del 1919

Alessandro Lattanzio

Leitha

La Repubblica sovietica ungherese (21 marzo – 1 agosto 1919) istituì una forza fluviale composta da monitor, cannoniere e imbarcazioni a motore.

Marzo 1919, durante la formazione della Repubblica, i comunisti ungheresi sequestrarono il motoscafo armato inglese ML-228. Una missione militare inglese, a capo dei monitori Bosna ed Enns, inizialmente riprese un secondo motoscafo sequestrato, l’ML-210. Infine la motobarca fu rilasciata, non senza causare imbarazzo tra gli ufficiali inglesi per la cattiva gestione della crisi.
Il monitor ungherese Leitha bombardò le truppe controrivoluzionarie ceche.

Maros

24-26 giugno 1919, l’ammutinamento organizzato da ufficiali e soldati anticomunisti prese temporaneamente il controllo dei monitori Leitha e Maros. I comunisti ungheresi riuscirono a sopprimere l’ammutinamento, e il capitano del Leitha fu eliminato in azione. Altre due navi si ammutinarono, le cannoniere fluviali Pozsony e Csuka.

Csuka

Luglio 1919, l’ultima unità della flotta ancora attiva, il monitor Szamos, disertò presso i serbi.

Szamos

Fonte: Soviet Empire

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