Le Forze Speciali bulgare

Il 15 febbraio 1951 il battaglione paracadutisti cambiò la designazione in battaglione da ricognizione paracadutisti passando dall’Aeronautica al Dipartimento d’Intelligence dello Stato Maggiore Generale. Nel 1952 il battaglione si trasferì a Krushuna. Nel 1954 il battaglione fu sciolto e da tre Divisioni di fucilieri di prima linea bulgari vennero formati dei battaglioni aviotrasportati (a Jambol, Gaskovo e Kardzhali). Nel 1958 questi battaglioni aviotrasportati furono convertiti in battaglioni fucilieri motorizzati. Nell’ottobre 1957 il Dipartimento d’Intelligence dello Stato Maggiore organizzò nuovamente una unità da ricognizione paracadutisti a Krushuna, Base di addestramento dei paracadutisti da ricognizione (Учебна-парашутно-разузнавателна база (УПРБ)) coll’Unità 85070. All’inizio l’unità aveva le dimensioni di una compagnia. Il 23 novembre 1959 si espanse fino a raggiungere l’equivalente di battaglione e l’anno dopo si trasferì a Chelopechene (ad est di Sofia, importante base militare durante la Guerra Fredda). Nell’aprile 1961 la Base di addestramento dei paracadutisti da ricognizione divenne 86.ma Base di addestramento dei paracadutisti da ricognizione – Riserva dello Stato Maggiore Generale (86.ma УПРБ-РГК). Nel dicembre 1961 l’unità si trasferì di nuovo a Musachevo (altra importante base militare durante la Guerra Fredda, ad est di Sofia). Sempre nel 1959 tre compagnie di paracadutisti da ricognizione furono formate in ciascuna delle tre armate bulgare come controparti dell’esercito dell’86.ma UPRB dello Stato Maggiore. Le tre compagnie erano situate vicino al quartier generale d’armata (a Sofia, Plovdiv e Sliven), ed erano strutturate in:
Comandante
Sezione comandi (equipaggiamento di un camion radio R-118)
1°, 2° e 3° gruppo da ricognizione
4° gruppo di diversione (azione diretta e aggressione)
Le tre ricognizioni e il gruppo diversivo avevano una composizione identica:
Comandante in capo
Vice comandante (sergente maggiore)
2 addetti alla ricognizione
2 addetti alla radio
2 addetti alla demolizione
2 addetti alla NBC
Il gruppo disponeva di 1 radio R-350 per la comunicazione col quartier generale della compagnia, 2 radio R-352 per la comunicazione di sezione e radio R-306 e R-330. Le quote annuali erano fissate a 70 lanci per gli ufficiali e 50 per sottufficiali e soldati, più 10 lanci nelle competizioni dell’esercito. Nel 1964 il Ministero della Difesa Popolare ha deciso di unire le tre compagnie dell’esercito alla 68.ma Base di addestramento paracadutisti da ricognizione – Riserva dello Stato Maggiore Generale (68.ma УПРБ-РГК) in parallelo all’86.ma. Il nuovo 68.mp UPRB era di base a Plovdiv. La struttura della forza includeva:
Comandante
Stato Maggiore
Gruppo di comando
1.ma, 2.da e 3.za compagnia paracadutisti da da ricognizione
3 gruppi paracadutisti da ricognizione
Ufficiali e sottufficiali avevano una quota annua di 40 lanci col paracadute.
Nell’autunno 1966 le tre armate bulgare si ripresero le compagnie da ricognizione: la 1.ma Compagnia paracadutisti da ricognizione (1ва Армейска парашутно-разузнавателна рота (1ва АПРР)) a Sofia, la 2.da presso Plovdiv e la 3.za a Sliven.
La denominazione di Base di addestramento dei paracadutisti da ricognizione delle Unità delle Forze Speciali si richiamava alla Maskirovka sovietica ampiamente impiegata anche dagli alleati sovietici nella Guerra Fredda e queste erano unità operative speciali dedicate principalmente ad azioni belliche contro due Paesi membri della NATO della regione: Grecia (86.am UPRB) e Turchia (68.ma UPRB). I paracadutisti bulgari raggiunsero livelli molto alti di competenza e prontezza al combattimento e questo fu illustrato in occasioni come “Fratellanza in Armi ’70”, la maggiore esercitazione dell’Organizzazione del Patto di Varsavia tenutasi nella Repubblica Democratica Tedesca. Con un margine inferiore alla copertura nuvolosa di 200 metri, tutti i paracadutisti dei membri del Patto di Varsavia (tra cui il VDV e GRU-Spetsnaz sovietici) si rifiutarono di lanciarsi. Solo la forza combinata di 180 paracadutisti bulgari del 68.ma e 86.ma UPRB si lanciò dai velivoli da trasporto An-12, sorprendendo completamente i vertici del Patto di Varsavia sul posto, quando i loro paracadute emersero dalle nuvole. Secondo testimoni oculari al posto di comando, il Ministro della Difesa sovietico Maresciallo Andrej Grechko chiese “Chi sono questi uomini?”, e il Ministro del Difesa popolare bulgaro Generale Dobri Dzhurov salvò la faccia ai sovietici vantandosi di come le forze da ricognizione bulgare corrispondessero alle capacità del GRU-Spetsnaz: “Questi sono lo Spetsnaz sovietico dei Balcani, compagno Maresciallo”. Il 10 maggio 1972, il Comandante del 68.na UPRB, Tenente-Colonnello Anastasov fu promosso in anticipo a colonnello. Questa fu un’eccezione e l’unico comandante di battaglione Colonnello delle Forze Armate Popolari bulgare, grazie ai successi, tra cui la partecipazione esemplare dei paracadutisti bulgari all’esercitazione nella RDT del 1970.
Le due UPRB erano subordinate al Direttorato dell’Intelligence dello Stato Maggiore Generale della Bulgaria (Разузнавателно управление на Генералния щаб (РУ-ГЩ)). Nel 1973 con la formazione del Comando delle Forze Terrestri (a quartier generale durante la guerra) furono trasferiti sotto il Direttorato delle Informazioni del Comando delle Forze Terrestri (Разузнавателно управление на Командването на сухопътните войски (РУ-КСВ)). Per la loro direzione fu costituita una divisione Spetsnaz (Oтдел “Спецназ”) nel Direttorato dell’Intelligence, guidata dal Colonnello Ilija Iliev. Il 30 luglio 1993, il 68.mo Reggimento indipendente paracadutismo-ricognizione “Spetsnaz” (68ми Oтделен парашутно-разузнавателен полк “СПЕЦНАЗ” (68-ми ОПРП “СПЕЦНАЗ”)) del Colonnello Toma Damjanov divenne la 68.ma Brigata Paracadutisti-ricognitori “Spetsnaz” e ancora una volta posto sotto il Direttorato d’Intelligence dello Stato Maggiore Generale (Разузнавателно управление на Генералния щаб (РУ-ГЩ)). Nel periodo successivo alla guerra fredda, l’esercito bulgaro attraversò un periodo di costante ristrutturazione e ridimensionamento. Nell’estate 1998 i tre battaglioni paracadutisti da ricognizione dell’esercito furono sciolti e concentrati nel nuovo 18.mo Reggimento paracadutisti da ricognizione (18ти Парашутно-разузнавателен полк (18ти ПРП)) a Sliven, del Colonnello Nacho Nachev. Il 18.mp Reggimento era subordinato al Direttorato d’Intelligence del Comando delle Forze Terrestri (Разузнавателно управление на Командването на сухопътните войски (РУ-КСВ)) come la 68.ma Brigata era subordinato al Direttorato d’Intelligence dello Stato Maggiore Generale. Ciascun direttorato aveva una divisione “Spetsnaz”, dedicata all’indirizzo delle rispettive unità.

Traduzione di Alessandro Lattanzio



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