Battaglie navali arabo-israeliane

Alessandro Lattanzio

Durante la Guerra Fredda, il conflitto arabo-israeliano fu la componente chiave della situazione militare e geopolitica in Medio Oriente. I rifugiati palestinesi cacciati dal governo israeliano fuggirono negli Stati vicini (“Naqba“) che inizialmente si concentrarono a combattere lo Stato d’Israele, ma coll’ascesa di Nasser, Egitto e Siria divennero nazioni socialiste, compiendo delle riforme socialiste e venendo sostenute dall’Unione Sovietica. In risposta, gli Stati Uniti appoggiarono ampiamente Israele (il cui aiuto era secondo solo a quello dal regime d’apartheid sudafricano, ideologicamente affine ad Israele). Le marine di Egitto e Siria subirono molte perdite dovute ad addestramento e tecnologie superiori della Marina israeliana. Tuttavia, la Marina Militare egiziana portò a termine alcune operazioni affondando o danneggiando navi israeliane. Nel 1958-1961, Egitto e Siria si unirono ufficialmente nella “Repubblica Araba Unita”, nome che l’Egitto mantenne fino al 1971. Dopo la morte del Presidente Nasser, l’Egitto si schierava coll’occidente.

Prima della Crisi di Suez
28 settembre 1954, prima significativa azione navale dell’Egitto nasseriano. Motovedette egiziane catturavano il mercantile israeliano Bat Galim (da 500 tonnellate). La nave non fu mai restituita ad Israele.

Crisi di Suez
31 ottobre 1956, il cacciatorpediniere egiziano Ibrahim al-Awal bombardava Haifa. La nave egiziana disimpegnandosi fu inseguita dai cacciatorpediniere israeliani INS Eilat e INS Yaffo. L’Ibrahim al-Awal subì danni e 2 caduti da un attacco aereo dei Dassault Ouragan israeliani. La nave si arrese e gli israeliani la presero in servizio come INS Haifa. L’azione fu l’unica battaglia tra cacciatorpediniere delle guerre arabo-israeliane. L’incrociatore leggero inglese HMS Newfoundland attaccò la fregata egiziana Domiat, affondandola. Gli egiziani subirono 56 morti e 69 prigionieri.

Ibrahim al-Awal

3 novembre 1956, 4 caccia israeliani Dassault Mystere affondavano la nave mercantile egiziana Aida (1428 tonnellate). Un altro gruppo di 4 Dassault Mystere sparava alla corvetta inglese HMS Crane.

3-4 novembre 1956, gli egiziani perdevano i mezzi da sbarco LCM-15 e LCM-20 (ex-statunitensi) affondati ad Alessandria da aerei anglo-francesi.

4 novembre 1956, i caccia Sea Hawk inglesi della portaerei HMS Bulwark affondavano le motosilurante egiziane Proekt-183 n°220 e n°227. Solo 7 membri dell’equipaggio, di provenienza siriana, sopravvissero.

Guerra dei sei giorni
5 giugno 1967, il sottomarino israeliano INS Tanin sbarcava 6 uomini-rana vicino Alessandria, per affondare il cacciatorpediniere Suez (Proekt-30bis), ma il gruppo israeliano fu catturato sulla spiaggia dagli egiziani dopo aver danneggiato una vecchia draga e una chiatta.

Tanin

6 giugno 1967, alcune ore dopo il fallito attacco ad Alessandria, la Marina Militare israeliana effettuò un raid su Port Said. L’INS Yaffo trasportava i minisommergibili tipo “Hazir” e il motoscafo d’assalto Tzipor. Il gruppo era scortato da tre motosiluranti israeliane. Ma un mezzo Hazir fu attaccato da una motovedetta egiziana con cariche di profondità, ed esplose il combattimento contro l’artiglieria costiera egiziana. Lo stesso giorno, il sottomarino israeliano INS Tanin lanciava 4 siluri contro la fregata egiziana Tariq, che li evitava. La Tariq lanciò bombe di profondità danneggiando l’INS Tanin che riuscì a fuggire. Fu l’unica azione antisom dell’intera guerra arabo-israeliana.

Tariq

7 giugno 1967, l’INS Tannin compì un secondo attacco coi siluri contro la fregata Tariq, ma ancora una volta i siluri mancarono la nave.

8 giugno 1967, scontro inconcludente tra motomissilistiche egiziane Proekt-205 che traghettavano truppe in ritirata e motosiluranti israeliane. La fregata israeliana INS Haifa lanciava bombe di profondità. Il mercantile egiziano Magad veniva affondato nel Canale di Suez da aerei israeliani. La Marina e l’Aeronautica israeliane attaccavano la nave-spia statunitense USS Liberty. 2 aerei Mirage-III e 2 Mystere-IV mitragliarono la nave, mentre le motosiluranti T-203 Ayah, T-204 Daya e T-205 Baz la silurarono. Gli statunitensi ebbero 34 morti e 171 feriti e la nave fu perduta. Entrambe le parti dichiararono che si trattò di un incidente, ma secondo fonti nordamericane, l’attacco fu deliberato.

USS Liberty

Guerra d’attrito
Luglio 1967, un’azione degli uomini-rana israeliani nel Canale di Suez veniva respinto dall’esercito egiziano che affondava una barca d’assalto israeliana tipo “Bertram“.

11 luglio 1967, Battaglia della Riviera di Rumani; durante il pattugliamento, il cacciatorpediniere israeliano INS Eilat e le motosiluranti Aya e Daya affondarono 2 motosiluranti egiziane Proekt-183.

Eilat

21 ottobre 1967, il cacciatorpediniere israeliano INS Eilat operava presso Port Said quando 2 motomissilistiche Proekt-183R egiziane lanciarono 4 missili Termit affondando il bersaglio. Israele ebbe 47 marinai morti ed oltre un centinaio feriti; la Marina Militare egiziana segnò la prima significativa vittoria su Israele. L’affondamento dell’Eilat fu il primo impiego di missili antinave in mare.

Motomissilistiche Proekt-183R

Eilat

11 giugno 1968, i militanti del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, a bordo di un motoscafo, spararono un razzo RPG contro la petroliera Coral Sea (34203 tonnellate) causando alcuni danni. L’attacco avvenne al largo dello Yemen del Nord. Fu l’unica azione palestinese da vera e propria guerra navale.

5/6 febbraio 1969, sommozzatori egiziani attaccavano il porto di Eilat, danneggiando la nave da sbarco INS Bat Sheva e la nave da trasporto armata Hydroma israeliane.

Bat Sheva

6/7 settembre 1969, uomini-rana della Marina Militare israeliana compivano l'”Operazione Escort”, un’incursione nella baia di Suez vicino Ras Sadat, a bordo di minisommergibili Hazir, piazzando mine magnetiche su 2 motosiluranti Proekt-183, affondandole. Un minisommergibile Hazir esplose al rientro, eliminando 3 uomini-rana israeliani.

8 ottobre 1969, il mercantile greco Tobruk (933 tonnellate) affondava su una mina mentre navigava dalla Siria alla Libia.

8 novembre 1969, la task force egiziana composta dai cacciatorpediniere Proekt-30Bis Damyat e Nasir, scortati da 2 motomissilistiche e 2 motosiluranti, bombardava obiettivi israeliani sul Sinai occupato, infliggendo danni.

15 novembre 1969, sommozzatori egiziani attaccavano il porto di Eilat, danneggiando le navi mercantili israeliane Hey Daroma (1736 tonnellate) e Dahlia (13700 tonnellate).

4/5 febbraio 1970, sommozzatori egiziani attaccavano il porto di Eilat, danneggiando la nave ausiliaria israeliana INS Bat Galim e la nave da sbarco INS Bat Sheva (già danneggiata nel 1969).

6 febbraio 1970, il dragamine egiziano Minya (Proekt-254M) veniva affondato da velivoli israeliani nel Golfo di Suez.

7/8 marzo 1970, sommozzatori egiziani affondavano una chiatta petrolifera israeliana.

13 maggio 1970, una motomissilistica Proekt-183R egiziana affondava il peschereccio israeliano Orith a largo del Sinai. 2 marinai morirono.

15 maggio 1970, sommozzatori egiziani piazzavano una carica esplosiva sulla nave ausiliaria INS Bat Galim, ad Eilat, danneggiandola irreparabilmente. Un subacqueo israeliano che lavorava sulla nave rimase ucciso e due feriti (erano della riserva e lavoravano ufficialmente sulla nave come civili). L’INS Bat Galim fu la seconda (e ultima) nave israeliana “ufficialmente” persa in guerra contro gli arabi.

16 maggio 1970, a Ras Banas, il cacciatorpediniere egiziano al-Qahir e una motomissilistica Proekt-183R egiziani venivano affondati da aerei israeliani.

al-Qahir

Prima della Guerra dello Yom Kippur o Guerra d’Ottobre
5 gennaio 1972, motovedette israeliane tipo Dabur sequestravano un’imbarcazione egiziana con agenti dell’intelligence.

13 agosto 1973, scontro navale nel Golfo di Suez tra una motovedetta egiziana tipo “De Castro” e le motovedette n°861 e n°864 israeliane tipo Dabur.

Guerra dello Yom Kippur o Guerra d’Ottobre
6 ottobre 1973, il primo giorno di guerra la Marina Militare egiziana effettuò una serie di operazioni: 2 motomissilistiche egiziane lanciarono 4 missili contro mezzi da sbarco israeliani, mancandoli, e 2 cacciabombardieri F-4 israeliani attaccarono invano le motomissilistiche egiziane. Un sottomarino egiziano Proekt-633 lanciò tre siluri alla petroliera israeliana Samson, mancandola. Fu l’unico tentativo confermato di un sottomarino egiziano d’attaccare un bersaglio nemico. Navi egiziane deposero mine nello stretto di Jubal, ma l’unico danno inflitto al nemico (durante il conflitto) fu a una piccola nave-cisterna israeliana. La nave cisterna israeliana Siris (28748 tonnellate) venne affondata dopo aver colpito due mine il 26 ottobre 1973, il giorno dopo la fine della guerra. La nave fu successivamente recuperata.

6 ottobre 1973, Battaglia di Lataqia; la Marina Militare israeliana inviò un gruppo di motomissilistiche composto dalle unità classe Saar-1 INS Mivtach e INS Miznah, classe Saar-3 INS Gaash e INS Hanit e classe Saar-4 INS Reshev, per bombardare il porto di Lataqia. L’INS Hanit ingaggiò e affondò una motosilurante Proekt-123K e il dragamine Proekt-254 Hitin con 3 missili Gabriel, su 4 lanciati. 2 motomissilistiche Proekt-183R e una Proekt-205 siriane risposero lanciando 8 missili Termit, deviati da contromisure elettroniche e fisiche. Gli israeliani lanciarono 5 missili Gabriel affondando la motomissilistica Proekt-183R n°44 e la motomissilistica Proekt-205 n°21, e danneggiando la motomissilistica Proekt-183R n°42 che fu poi affondata col cannone da 76mm dall’INS Miznah. Come risultato di questa azione, i sovietici progettarono le corvette lanciamissili Proekt-1241.

7 ottobre 1973, Battaglia di Marsa Talamat; le motovedette israeliane tipo Dabur n°864 e n°867 attaccarono la rada di Talamat affondando una barca d’assalto tipo Bertram egiziana e due gommoni. Le n°864 e n°867 furono danneggiate dal tiro delle forze di terra egiziane, subendo 1 morto e 7 feriti.

Unità Bertram

8-9 ottobre 1973, Battaglia di Baltim; le motomissilistiche della Marina Militare israeliana Saar-4 INS Reshef e INS Keshet, Saar-3 INS Soufa e INS Herev, Saar-2 INS Eilat e Saar-1 INS Misgav che ingaggiarono quattro motomissilistiche Proekt-205 egiziane. Gli egiziani lanciarono 6 missili che furono deviati dai sistemi d’inganno israeliani. L’INS Keshet danneggiò una motomissilistica egiziana, che l’INS Misgav poi affondò. L’INS Reshef affondò una seconda motomissilistica egiziana. La Marina Militare egiziana perse le motomissilistiche n°323 e n°390.

Motomissilistica Proekt-183R

11 ottobre 1973, seconda battaglia di Lataqia; le missilistiche israeliane Saar-3 INS Hetz e INS Herev, e la motomissilistica Saar-2 INS Haifa bombardarono Lataqia e colpirono un mercantile giapponese e uno greco, oltre a danneggiare la motomissilistica Proekt-183R n°43. Tuttavia Israele non riuscì a raggiungere l’obiettivo di distruggere i serbatoi di petrolio del porto.

12 ottobre 1973, 2 motomissilistiche israeliane bombardarono Tartus e affondarono il mercantile sovietico Ilija Meshnikov (4105 tonnellate).

9/10 ottobre 1973, uomini-rana della Marina Militare israeliana compirono un’incursione nel porto di Ardaqa, affondando con mine una motomissilistica Proekt-183R egiziana.

14 ottobre 1973, velivoli israeliani affondavano il pattugliatore egiziano Baqr (416 tonnellate) con un missile.

15 ottobre 1973, pattugliatori israeliani tipo Dabur attaccavano un gruppo di commando egiziani sulle coste del Sinai occupate dagli israeliani, affondando diversi gommoni.

Unità tipo Dabur

16 ottobre 1973, Battaglia di Porto Said; incursori della Marina Militare israeliana attuarono l'”Operazione Lady”, un’incursione a Port Said con 2 minisommergibili “Hazir“: piazzarono degli esplosivi, ma gli israeliani persero due uomini e un minisommergibile per le reazione egiziana. Alcuna imbarcazione egiziana fu affondata.

17 ottobre 1973, gli israeliani impiegavano due navi esplosive tipo “Patzchan” guidate da due barche d’assalto tipo “Snunit” contro le motomissilistiche Proekt-183R egiziane nel porto di Arqada, sul Mar Rosso. Le barche d’assalto lanciarono razzi illuminanti ma non individuarono gli obiettivi, allertando gli egiziani che aprirono il fuoco; le barche esplosive mancarono i bersagli.

Snunit

21/22 ottobre 1973, la Marina Militare israeliana compiva un’altra incursione nel porto di Ardaqa, danneggiando una motomissilistica Proekt-183R con un missile.

24 ottobre 1973, le forze israeliane affondarono nel porto di Adiya una motosilurante Proekt-123K e un’altra fu catturata, oggi conservata come nave museo ad Haifa.

Fonte: Soviet Empire

Precedente Le Forze Speciali bulgare Successivo Shenyang JJ-1

Lascia un commento