Shenyang JJ-1

Leo Guo, Plane-encyclopedia 20 luglio 2017

Lo Shenyang JJ-1 fu il primo aereo a reazione progettato dalla Repubblica popolare cinese, e quindi ha un posto speciale nella storia dell’aviazione cinese. Il JJ-1 era destinato a svolgere il ruolo di addestratore per la transizione dei piloti dagli aerei ad elica agli aviogetti. Il JJ-1 non venne prodotto in serie, nonostante il successo, quando si concluse che i piloti addestrati agli aerei ad elica potevano facilmente passare agli aerei a reazione. Anche il motore del JJ-1 era molto difficile da riparare. Un JJ-1 oggi può essere visto al Museo dell’Aviazione cinese di Pechino.

Storia
All’inizio degli anni ’50, la Repubblica popolare cinese era ancora una nazione relativamente nuova. Si trovò di fronte la guerra di Corea poco dopo la formazione. A causa delle richieste della guerra di Corea, la Cina formò la propria industria aeronautica nel 1951, concentrandosi esclusivamente sullo sviluppo dell’economia e dell’Aeronautica dell’Esercito di Liberazione Popolare (PLAAF). La PLAAF era già stata formata prima dell’industrializzazione utilizzando velivoli cino-nazionalisti, giapponesi e statunitensi catturati. Quando le dimensioni dell’aeronautica cominciarono ad espandersi, l’alto comando capì che aveva bisogno di un modo più efficace per addestrare i piloti. L’idea cinese sull’industrializzazione era copiare gli aerei sovietici, acquisire esperienza nello studio dei loro progetti, impratichirsi nella fabbricazione e progettare di propri aerei. Sulla base di questa idea, la Cina acquistò molti aerei sovietici. Tra cui Jak-18, MiG-15 e MiG-17. Traendo retroingegneria dal progetto dello Jak-18 con l’aiuto dei sovietici, creandone la copia JJ-5. Il JJ-5 volò con successo il 3 luglio 1954. L’imitazione riuscita dimostrò che la Cina era effettivamente in grado di costruire aeromobili, acquisendo esperienza. Con morale alto, il secondo Ministero dell’Industria metalmeccanica decise di progettare e sviluppare un nuovo velivolo. Il 2 agosto 1956, sotto il permesso del Ministero dell’Aviazione, fu creato un dipartimento per la progettazione di aerei, nominato Dipartimento di progettazione aeronautico di Shenyang. Il governo nominò Xu Xun Shou direttore, e Huang Zhi Qian e Ye Zheng Da co-direttori. Il Dipartimento di progettazione aeronautica di Shenyang era dedito allo studio dei progetti aeronautici sovietici, quindi la Cina acquisì altra conoscenza e non avrebbe dovuto continuare ad acquistare aerei dall’Unione Sovietica. Il dipartimento adempì ai bisogni dell’aeronautica e formò anche la squadra dei progettisti della Cina. Durante la progettazione del JJ-1, Xu Xun Shou valutò la capacità della Cina di produrre aerei e le esigenze dell’Aeronautica. Il criterio di progettazione originale del JJ-1 era che, soprattutto, si doveva dare priorità alla sicurezza del pilota. Il secondo criterio era che doveva essere in linea cogli addestratori a getto degli USA e dell’Unione Sovietica. Il terzo criterio era che tutte le parti del velivolo dovevano essere facili da produrre e realizzate con materiali semplici. Il quarto criterio era che l’aereo doveva essere di facile manutenzione, volo e produzione in Cina. Dopo aver deciso le regole basi dell’aeromobile, doveva essergli dato un nome. Per il progetto furono considerati tre nomi: Vento dell’Est 101, Riserva Rossa 503 e Istruzione d’Annichilamento 1. Alla fine, fu scelto quest’ultimo ed ebbe il codice di la designazione JJ-1. Durante la progettazione, gli ingegneri affrontarono la difficoltà di progettare un aeromobile da zero senza alcuna esperienza pregressa. Una serie di eventi portò il falegname Chen Ming Sheng a guidare un piccolo gruppo di lavoratori nel realizzare entro 100 giorni il prototipo in legno per i progettisti. Ciò diede ai progettisti le informazioni cruciali di cui avevano bisogno per procedere col progetto. Poco dopo i test in galleria del vento e la valutazione del modello in legno, inviarono i dati nell’URSS per consigli ed aiuti. In totale, ci vollero 92 persone per progettare e costruire l’aereo. L’età media dei progettisti ed operari era di 22 anni, il che dimostra che la gioventù della Cina poteva contribuire alla causa della nazione. La maggior parte dei progettisti aveva studiato all’estero, soprattutto in Unione Sovietica.

Progetto
Il progetto del JJ-1 era abbastanza semplice. Era una costruzione interamente in metallo con due prese d’aria ai lati della fusoliera. Aveva due posti in tandem, uno per l’allievo e uno per l’istruttore. L’allievo si sedeva di fronte mentre l’istruttore dietro. Aveva anche un carrello da triciclo e ali dritte. L’aereo doveva essere equipaggiato con un singolo cannone NR-23. Nessuna fonte specifica quanti colpi avesse, ma generalmente si presume 50-100. Il propulsore del JJ-1 era il turbojet SADO PF-1A, una copia del Klimov RD-500 sovietico, a sua volta copia del turbogetto inglese Derwent V. Il JJ-1 sarebbe anche stato dotato di un generatore RCP-3000 con due batterie 12-CAM-28. A parte il tachimetro e l’indicatore del livello del carburante, ogni altro strumento di volo fu preso in prestito dal J-5 (copia cinese del MiG-15). L’ala destra aveva un tubo di Pitot (PVD-4) per misurare la velocità dell’aria, mentre l’ala sinistra aveva un contrappeso al tubo di Pitot. La radio era ad onde ultra corte per la comunicazione con la torre di controllo (RISU-3M). Il modello dell’interfono installato era lo SPU-2, destinato alla comunicazione tra allievo ed istruttore. Fu inoltre installato un modello di equipaggiamento per l’atterraggio ISP-48, per gli atterraggi in caso di maltempo e d’emergenza. Il JJ-1 assomigliava vagamente al Lockheed P-80 Shooting Star con elementi di Hawker Sea Hawk e Grumman F9F. Sorprendentemente, ebbe scarsa influenza dagli aerei sovietici. In totale, furono prodotti due JJ-1 utilizzati per le prove in volo, mentre per i test statici fu utilizzato un altro modello in legno.

Test di volo
A 100 giorni dal completamento del progetto, il JJ-1 fu prodotto e pronto per le prove in volo. Il 26 luglio 1958, il prototipo del JJ-1 fu rimorchiato dall’hangar sull’aerodromo in vista del primo volo di prova. Il pilota era Yu Zheng Wu, un pilota scelto del PLAAF. L’evento fu caratterizzato da celebrazioni di operai e progettisti. L’aereo decollò dopo che un bengala verde fu sparato dal centro di controllo, segnando il primo volo riuscito di un aereo progettato in Cina. L’aereo salì di quota mentre testava controlli e manovrabilità. Quando l’aereo atterrò, Wu si è congratulato cogli spettatori. Una cosa interessante che Wu suggerì era che l’aereo fosse un potenziale velivolo di supporto aereo ravvicinato, in quanto poteva rallenta alla velocità di stallo per avvicinarsi ai nemici e accelerare quando necessario. Il Ministero dell’Aviazione decise di ispezionare il JJ-1 dopo il primo volo di prova . Il maresciallo Ye Jianying e il comandante Liu Yalou ispezionarono l’aereo. Entrambi furono impressionati dalle prestazioni dell’aereo. Il pilota collaudatore Yu Zheng Wu eseguì una manovra acrobatica a bassa quota non prevista davanti ai due uomini. Questa azione fece esultare ed applaudire gli astanti. Nell’ottobre 1958, il JJ-1 completò con successo le prove. Poco dopo la celebrazione dell’anniversario della formazione della Cina popolare, i due JJ-1 volarono a Pechino esibendosi in uno spettacolo aereo. Mao Zedong e i vertici del governo rimasero profondamente colpiti dal progetto ritenendolo un successo. A novembre, mentre i due JJ-1 rientravano a Shenyang da Pechino, uno degli aerei subì un guasto alla ventila della turbina. Nonostante questo, entrambi i JJ-1 atterrarono a Shenyang. Sfortunatamente, la fabbrica non poté riparare la ventola in quanto non aveva esperienza nella riparazione dei motori.

Risultati
A causa dell’incapacità della fabbrica di riparare le turbine, il governo mise in dubbio l’efficienza di progettisti e fabbrica. Alla fine, il Ministero dell’Aeronautica decise di non produrre in serie il JJ-1 nonostante avesse avuto molto successo nelle prove. L’Aeronautica capì anche conto che la transizione dagli aerei ad elica agli aerei a reazione era relativamente facile per i piloti addestrati e non era richiesto un addestratore a getto. Questo mise fine al progetto JJ-1 una volta per tutte. Solo uno dei tre JJ-1 esiste ancora oggi, e può essere visto al Museo dell’Aviazione cinese a Pechino. L’aereo è quello che subì il guasto al motore durante il volo di rientro.

Specifiche Shenyang JJ-1
Apertura alare: 11,43 m
Lunghezza: 10,56 m
Altezza: 3,94 m
Motore: 1x turbogetto SADO PF-1A (15,9 kN di spinta)
Peso massimo al decollo: 4602 kg
Peso di decollo vuoto: 3149 kg
Peso normale al decollo: 4159 kg
Reteo di salita massimo: 28,4 m/s
Velocità massima: 950 km/h
Autonimia: 957 km
Quota operativa: 14500 m
equipaggio: 1 allievo pilota e 1 pilota istruttore
Armamento: (per il modello di serie) 1 cannone da 23mm NR-23

JJ-1 101 nella sua livrea iniziale, nota la finitura in metallo naturale – luglio 1958
JJ-1 101 in una livrea speculata con un flash a coda a strisce
JJ-1 come attualmente visto nel Museo dell’Aviazione cinese
Foto colorata del turbogetto SADO PF-1A
Alcuni progettisti del JJ-1
Il JJ-1 viene rimorchiato sulla pista prima del primo volo
Celebrazione del volo inaugurale del JJ-1
Modello in legno del JJ-1, prodotto da Chen Ming Sheng e dal suo gruppo di lavoratori
Il pilota collaudatore Yu Zheng Wu e un ingegnere di volo poco prima del decollo
Il volo inaugurale del JJ-1
Operai della fabbrica che costruiscono la fusoliera del JJ-1
Il pilota collaudatore Yu Zheng Wu abbracciato dopo aver pilotato il JJ-1
Il Presidente Mao Zedong ispeziona un modello da galleria del vento del JJ-1
Il Maresciallo Ye Jianying e il Comandante Liu Yalou osservano il JJ-1 in volo a Shenyang. La foto dei marescialli era reale, ma il JJ-1 vi fu inserito a scopo di propaganda.

Fonti
歼教-1, Baidu, 2 luglio 2017
歼教-1. “歼教-1.” 互动百科 – 全球最大中文百科网站, 2 luglio 2017
Hong Zhuan-1 o Jian Jiao-1, noto anche come Shenyang JJ-1, Associazione internazionale dei modellisti in resina, Articolo 6 del 2 luglio 2017
“不为人知的“百日歼教1”, Tiexue, 2 luglio 2017

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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