Battaglie navali della guerra civile russa, Dnepr e Danubio 1919-1920

Alessandro Lattanzio

1919
A marzo le bande dell’esercito verde catturarono numerose imbarcazioni sul fiume Dnepr.

Ad aprile, le navi sovietiche compirono varie operazioni contro l’esercito verde, con sbarchi di truppe e bombardamenti. Nelle operazioni, il battello a vapore armato sovietico Samuel fu danneggiato dall’artiglieria dei verdi.

26 giugno, la motovedetta sovietica n°3 e il piroscafo Vladimir Krakht catturarono i due piroscafi verdi Dneprovets e Sanitarnij.

27 giugno, il piroscafo armato sovietico Arnold e le motovedette n°2 e n°5 distrussero i ponti del villaggio Osobovichi, su cui i polacchi avanzavano.

29 luglio, i battelli a ruota armati sovietici Kurer, Traktomirov e Dr. Mark Mandelstam (armato con 2 cannoni da 107mm) supportarono l’offensiva contro i verdi: durante le operazioni furono catturate le navi Zeus e Charlotte.

Kurer

28 agosto, i zaristi del generale Denikin occuparono Kiev. I sovietici persero il Kurer, fatto saltare in aria dai sovietici per evitarne la cattura.

Nel settembre 1919, i sovietici rinforzarono la flottiglia del Dnepr, inviando comandanti più preparati e aggiornando le cannoniere pesanti (dotate di 2 cannoni da 130mm) e le cannoniere leggere (con 4 cannoni da 76mm).

2 ottobre; battaglia di Pechek, la più grande di questo fronte: i zaristi inviarono un gruppo di navi da guerra da Kiev per distruggere quelle sovietiche e sbarcare truppe. Le navi zariste erano le cannoniere Dobrovolets, Bogatir, Bolinder, il piroscafo Kremenchug e due imbarcazioni. I bianchi dovevano sbarcare truppe a Pechek quando le cannoniere sovietiche Grozjashij, Gnevnij e Gerojskij aprirono il fuoco. La Grozjashij colpi la Bolinder danneggiandola, e i zaristi cominciarono a ritirarsi. La Gerojskij catturò la Dobrovolets, che fu poi rinominata Gubitelnij ed annessa alla Flottiglia del Dnepr.

Grozjashij

5 ottobre, le cannoniere sovietiche tentarono un attacco su Kiev.

11 ottobre, i zaristi catturarono a Chernigov almeno 9 navi.

14 ottobre 1919, altra fallita offensiva sovietica su Kiev.

Novembre, durante l’evacuazione da Kiev, i zaristi persero la chiatta armata Bolinder, affondata per incidente.

16 dicembre, le truppe sovietiche liberavano Kiev, catturando numerose navi da guerra zariste.

1920
27 aprile, la cannoniera sovietica Gubitelnij veniva affondata a Chernobyl dall’artiglieria polacca. Venne recuperata dopo la fine della guerra russo-polacca.

28 aprile, la nave appoggio polacco T-2 veniva catturata con un carico di munizioni dalle motovedette sovietici, nel Pripjat. Venne rinominata Voron.

Con l’avanzata dei polacchi su Kiev, la Flottiglia venne evacuata. Il comandante della flottiglia Smirnov decise di dividerla, inviando le navi sia a nord che a sud. A Kiev i polacchi catturarono 18 navi abbandonate. Nella parte settentrionale del Dnepr, navi da guerra sovietiche bombardarono Lvov mentre violavano il blocco posto dalla città, perdendo la cannoniera Metkij. La cannoniera Molodetskij si arenò ma fu rapidamente recuperata dal rimorchiatore Vernij. Anche la cannoniera Malij fu danneggiata. L’intera operazione causò un solo ferito.

Vernij

A Svaromij, i marinai sovietici seppero dei crimini commessi dai polacchi su soldati feriti del 63.mo Reggimento e civili gettati nel fiume, fucilati o fatti annegare dai polacchi.

17 maggio, nella parte meridionale del Dnepr le cannoniere sovietiche sostennero lo sbarco sulla città di Kanev. I nemici in questo caso non erano i polacchi, ma un gruppo comunista ucraino antibolscevico (i “borotbisti”) che collaboravano con i polacchi.

22 maggio, nel tratto meridionale del Dnepr, durante un’azione di sostegno alle operazioni di sbarco, le cannoniere sovietiche Gubitelnij e Grozjashij si scontravano con una cannoniera polacca che sbarcava truppe a Rizhijshov, poi liberata dalle forze sovietiche.

23 maggio, il piccolo dragamine sovietico Mina affonda su una mina.

25 maggio, nel Dnepr meridionale, la cannoniera sovietica Grozjashij si scontrava con unità polacche al contrattacco, venendo danneggiata assieme alla cannoniera Moguchij. Il presidio sovietico fu sconfitto, ma 200 uomini si salvarono ritirandosi a bordo delle cannoniere Perejaslav e Gubitelnij.

27 maggio 1920, i sovietici liberavano nuovamente Rizhishov.

3 giugno, sul Dnepr settentrionale primo attacco aereo polacco contro navi da guerra sovietiche, presso Pechek. Il bombardamento causava 10 morti e 66 feriti tra i sovietici, ma le loro operazioni continuarono.

5 giugno, sul Dnepr settentrionale i polacchi schierarono per la prima volta le loro cannoniere, oltre agli aerei. La cannoniera sovietica Mstitelnij (2 cannoni da 130mm) e la cannoniera Malij (4 cannoni da 76mm) bombardarono i polacchi. La fanteria polacca si ritirò dopo gravi perdite. Gli aerei polacchi non conclusero nulla. 2 cannoniere polacche si ritirarono dopo lo scontro con la cannoniera Gerojskij. Lo stesso giorno, sul Dnepr meridionale, aerei polacchi danneggiarono la cannoniera sovietica Moguchij.

Mstitelnij2

6 giugno, sul Dnepr settentrionale, le cannoniere sovietiche Mstitelnij, Zapal, Malij e Tral bombardarono le posizioni polacche. Una cannoniera polacca dopo un breve scontro si ritirò. Dopo tali azioni le forze polacche si ritirarono dal Dnepr.

10 giugno, sul Dnepr meridionale la cannoniera sovietica Gubitelnij veniva colpita da una cannoniera polacca.

10-11 giugno, i polacchi affondarono le loro navi a Kiev.

12 giugno, sul Dnepr meridionale la cannoniera sovietica Gubitelnij fu la prima nave sovietica a rientrare nel porto di Kiev, mentre i polacchi lasciavano la città.

27 giugno, nell’operazione di sbarco a Mozyr le cannoniere sovietiche respinsero l’offensiva polacca.

29 giugno, sempre a Mozyr, le cannoniere sovietiche Gubitelnij e Groznij danneggiarono un treno blindato polacco e poi un piroscafo che fu abbandonato, era il comando della 9.na Divisione di fanteria polacca.

1° luglio, un attacco a sorpresa fu compiuto dalle cannoniere sovietiche Moshnij, Gubitelnij, Groznij, dalla motovedetta Tral e dal rimorchiatore Pinks, sbarcando 80 uomini a Novosjolki, catturando materiale del 34.mo Reggimento di Poznan come mitragliatrici, fucili e cibo in scatola. La cannoniera Moshnij danneggiò un treno blindato polacco.

2 luglio, i polacchi si ritirarono da Mozyr (abbandonando le munizioni).

Groznij

Danubio

1918
9 febbraio, battaglia di Valtsov, le forze sovietiche impedirono l’occupazione della città respingendo le forza romene. I sovietici avevano i pontoni armati K-1, K-2, K-3, K-7, K-8, K-13, K-14 e K-15, le cannoniere Terets, Donetsk, Kubanets, la nave comando Provornij. I romeni inviarono i monitor Ioan C. Bratianu, Lascar Catargiu, Alexandru Lachovari e Mihail Kogalniceanu. Il Ioan C. Bratianu fu danneggiato e si ritirò insieme agli atri monitor. K-1 e K-3 furono danneggiati.

14 febbraio, la cannoniera sovietica Donetsk fu danneggiata dall’artiglieria romena. A causa dell’offensiva rumena, i sovietici abbandonarono Valtsov.

15 febbraio, il rimorchiatore sovietico Kilgis fu affondato dalle motovedette romene 4 e 5. Fu l’ultima azione sul Danubio.

Fonte: Soviet Empire

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