La battaglia di Kursk: come Hitler perse la speranza di vincere la Seconda guerra mondiale

Aleksej Timofeichev, RBTH, 18 luglio 2018

Nel luglio del 1943, sulla direttrice Orjol-Kursk, un gruppo di esploratori al comando del Capitano Zakrevskij (a sinistra) catturò un carro armato tedesco con documenti importanti a bordo.

75 anni fa, durante la battaglia di Kursk, i nazisti persero l’iniziativa strategica. Dopo la sconfitta a Kursk, la Wehrmacht si ritirò fin quando la Germania di Hitler fu schiacciata nel 1945.

1. La battaglia di Kursk (5 luglio-23 agosto 1943) fu una delle più grandi e sanguinose battaglie della storia umana. Due milioni di soldati, 6000 carri armati e 4000 aerei parteciparono alla battaglia a 600 km a sud di Mosca. Le vittime russe ammontavano a circa un quarto di milione; i nazisti persero 500000 soldati.

2. Dopo essere stato pesantemente sconfitto a Stalingrado, Hitler desiderava disperatamente riguadagnare l’iniziativa. Il piano operativo per l’estate 1943 era colpire simultaneamente da sud e nord il saliente di Kursk per circondare e intrappolare l’Armata Rossa. L’operazione fu denominata in codice Operazione Cittadella.

3. Allo stesso tempo, i leader militari sovietici pianificarono l’offensiva estiva per capitalizzare il successo a Stalingrado. Ma nell’apprendere dell’operazione Cittadella, lo Stato Maggiore sovietico cambiò tattica, posticipando l’offensiva decise prima di combattere l’attacco tedesco.

Generale Josif Apanasenko, Maggiore-Generale Aleksandr Rodimtsev, Tenente-Generale Pavel Rotmistrov – Luglio 1943.

4. Anticipando l’attacco, le truppe sovietiche rafforzarono la difesa rendendola multistrato e quasi impossibile da penetrare: furono costruite otto linee difensive ben fortificate.

5. Quando i tedeschi iniziarono l’offensiva il 5 luglio riuscirono a fare qualche progresso a sud, ma sul fronte settentrionale i loro attacchi s’impantanarono nelle linee di difesa sovietiche. Allo stesso tempo l’Armata Rossa raggiunse l’obiettivo principale: impedire che i due eserciti tedeschi si collegassero circondandola.

6. La famosa battaglia tra carri armati di Prokhorovka (12 luglio) che vide 1000 carri armati su ciascun lato gettarsi nella lotta, era parte della spinta tedesca da sud. La battaglia terminò con uno stallo: l’attacco tedesco fu fermato, ma l’Armata Rossa non riuscì a circondare e distruggere il nemico.

7. A Prokhorovka i tedeschi usarono i loro più recenti carri armati pesanti, Tiger e Panther, sperando che potessero aiutare ad ottenere la vittoria nello scontro coi carri armati sovietici T-34 e KV. Tuttavia, tali speranze non si realizzarono. I nuovi carri armati non divennero fattore decisivo nella battaglia.

8. Subito dopo la battaglia di Prokhorovka, le truppe sovietiche lanciarono le operazioni offensive strategiche da Kursk, a nord e a sud. Le operazioni ebbero successo. Alla fine di agosto 1943 l’Armata Rossa era avanzato sul fronte di 1500 km. Come risultato della battaglia di Kursk, i tedeschi persero la capacità di compiere qualsiasi operazione offensiva strategica e iniziarono il ritiro che avrebbe portato alla sconfitta completa e alla resa incondizionata.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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