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Battaglie navali sul Volga durante la Grande Guerra Patriottica

Alessandro Lattanzio

Durante la guerra civile russa, il Mar Caspio fu teatro di una guerra navale, tra cui una vera battaglia navale ed operazioni contro il traffico mercantile. Negli anni della Seconda guerra mondiale la Flottiglia del Caspio scortò i convogli sul fiume Volga. La flottiglia del Volga ebbe un ruolo significativo nel fornire rifornimenti e rinforzi ai sovietici assediati a Stalingrado. Mentre più unità affondarono per i continui raid della Luftwaffe, il sacrificio per Stalingrado fu una delle ragioni della vittoria definitiva sovietica. Nella Flottiglia del Volga vi era una nave dall’intero equipaggio femminile. Il Mar Caspio fu un “rifugio sicuro” per sommergibili e imbarcazioni della Flotta del Mar Nero.

Prima della guerra
9 aprile 1933, le navi della Flottiglia del Caspio sovietico sequestrarono numerosi pescherecci persiani al largo di Gorgan.

Azioni sul Volga e nel Mar Caspio
27 agosto 1941, le motovedette iraniane Azerbaigian, Gilani e Mazandaran furono catturate nel porto di Bandar-Pehlevi. Le 3 barche aderirono alla Marina Militare sovietica come SKA-1, SKA-2 e SKA-3; poi furono restituite all’Iran nel 1946.

31 ottobre 1942, il cacciasommergibili sovietico Miner abbatté un bombardiere tedesco He-111 (I./KG100, numero do serie 7429).

Krasnij Dagestan

La Luftwaffe lanciò mine navali sul fiume, causando alcune perdite tra le imbarcazioni che rifornivano Stalingrado, tra cui le cannoniere Krasnij Dagestan e Krasnogvardeets, affondate il 17 e il 26 maggio 1943. Tra i dragamine che ripulirono il fiume dalle mine vi era il T-611 composto da sole donne.

Krasnogvardeets

20 giugno 1943, un bombardiere tedesco He-111 (1./KG100, con a bordo il comandante del gruppo, maggiore Paul Klaas) fu abbattuto dalla cannoniera Lenin. L’equipaggio fu catturato da pescherecci sovietici (il comandante nazista fu abbattuto mentre si opponeva ai pescatori).

Lenin

Fonte: Soviet Empire