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Battaglie navali sui Dnepr e Danubio durante la Grande Guerra Patriottica

Alessandro Lattanzio

Durante la guerra civile russa, la guerra sui fiumi ebbe un ruolo significativo nel sostenere la vittoria dell’Armata Rossa, e non sorprende che la Marina Militare sovietica dedicasse sforzi e risorse per rafforzare le forze fluviali. La Flottiglia del Dnepr sovietica non ebbe alcuna possibilità di affrontare la flottiglia polacca di Pinsk. Durante l’offensiva tedesca del 1941, la Flottiglia subì ingenti perdite dagli attacchi aerei tedeschi. Un destino simile subì la Flottiglia del Danubio sovietica. La Marina Militare sovietica ricostruì le Flottiglie nell’ultima fase della guerra: la Flottiglia del Danubio ebbe un ruolo significativo nel sostenere l’offensiva dell’Armata Rossa in Jugoslavia, Ungheria e Austria e nella liberazione dell’Europa centrale. La Flottiglia del Danubio inviò aiuti umanitari alle popolazioni jugoslave sopravvissute all’occupazione nazista. La Flottiglia del Dniepr durante l’ultima fase di guerra, supportò l’Armata Rossa nell’avanzata nella Germania nazista: i marinai della Flottiglia parteciparono direttamente alla Battaglia di Berlino, operando per trasportare i soldati sovietici sul fiume Sprea.

Guerra polacco-sovietica del 1939
La Flottiglia del Dnepr operò sul fiume Pripjat, avanzando nel territorio polacco senza incontrare resistenze. La flottiglia polacca di Pinsk si autoaffondò senza ingaggiare i sovietici (la maggior parte dei monitor e delle cannoniere fu recuperata dai sovietici).

22 settembre 1939, un motoscafo sovietico tipo NKL-25 si avvicinò al ponte Voljanskij, vicino ai relitti dei monitor polacchi Pinsk e Varsavia, trovando anche quattro piroscafi e una chiatta con munizioni, e catturando senza resistenza 55 soldati e 3 marinai polacchi. Le navi della Flottiglia del Dnepr sequestrarono due chiatte con proiettili a carica chimica da 75mm e 100mm.

1941
25 agosto 1941, il monitor sovietico Smolensk, supportato dalla cannoniera ausiliaria Vernyj e dalle piccole cannoniere BK-202, BK-204 e BK-205, bombardò e distrusse un pontone nemico impedendo l’attraversamento presso Sukholuchja. Coll’avanzata dell’Asse nel 1941, i sovietici affondarono o persero le loro navi.

1943
6 aprile 1943, i partigiani sovietici del distaccamento “Putivl” si scontravano con imbarcazioni tedesche sul fiume Pripjat. I partigiani affondarono il rimorchiatore corazzato Nadezhda e 5 chiatte (da 150 tonnellate) vicino al villaggio Dovljadij, poi affondarono i vapori Hamburg e Leipzieg e altre 6 barche a motore sul fiume. I partigiani saccheggiarono i relitti delle navi catturando 2 cannoni con 750 proiettili, 8 mitragliatrici e diversi fucili e munizioni. I tedeschi ebbero 300 morti.

La Flottiglia del Dnepr fu riorganizzata nell’autunno 1943.

1944
24 giugno 1944, le motocannoniere sovietiche BK-41, B-42, BK-43 e BK-44 attaccarono un concentramento di truppe tedesche che proteggeva un ponte di pontoni militari tedesco a Paritchij, distruggendolo.

10-14 luglio 1944, liberazione di Pinsk. Una grande forza della Flottiglia del Dnepr attaccò Pinsk liberando la città. Tra le navi sovietiche impegnate vi erano motocannoniere (Proekt-1125), motovedette (Tipo “A”), dragamine (Tipo K-15M-17) e motoscafi (NKL-27). I tedeschi non ebbero il tempo di affondare la loro flottiglia, quindi furono catturati i vapori Prytky, S-1 e S-2, 25 rimorchiatori (Elba, Pinsk, n°70, n°971, n°973, Baldur, Barbara, Beatrix, Bebeitis, Bennhard, Berthold, Bernd, Berolina, Beruz, Beppo, Bertha, Bettina, Biana, Bianka, Biota, Boto, Boris, Brigitte, Brunhilde, Bruno) e decine di chiatte ed imbarcazioni.

Motovedetta Tipo A

Flottiglia del Danubio
1941
22-23 giugno 1941, battaglia del Danubio (o di Tulcea). I rumeni schieravano i monitor fluviali NMS Basarabia e NMS Mihail Kogalniceanu, che si scontrarono coi monitor sovietici Rostovtsev, Zhemchuzhin e Zheleznjakov.

Rostovtsev

25-26 giugno 1941, i pattugliatori rumeni V-1 e V-3 si scontrarono con la motocannoniera sovietica BK-134. I rumeni recuperarono il relitto della motocannoniera sovietica BK-204, che ribattezzarono V-12.

Operazioni di posa di mine sovietiche; tra il 24 e il 27 giugno 1941, le motocannoniere sovietiche posarono campi minati nell’area di Tulcea. I rimorchiatori rumeni Bicaz ed Helidon vi affondarono il 25 luglio 1941.

3 luglio 1941, i monitor sovietici Zheleznjakov, Rostovtsev e Zhemchuzhin sul lago di Cahul fermarono il tentativo rumeno di attraversare il Danubio a Kartal, distruggendo diverse imbarcazioni usate per trasportare le truppe.

30 luglio 1941, i monitor sovietici Zheleznjakov, Rostovtsev e Zhemchuzhin abbattevano un bombardiere rumeno.

Zhelesnjakov

Coll’avanzata dell’Asse, le navi della Flottiglia del Danubio raggiunsero il Mar d’Azov e alla fine furono assorbite dalla Flotta del Mar Nero. La flottiglia fu riorganizzata per le operazioni del 1944.

24 agosto 1944, battaglia di Vylkove. Le motocannoniere sovietiche BK-32, BK-33, BK-215, BK-422 e BK-434 (Proekt-1124) di pattuglia al largo di Vylkove ingaggiarono il monitor rumeno NMS Lascar Catargiu che bombardava le forze sovietiche. Le motocannoniere chiesero il supporto dell’aviazione sovietica, e i bombardieri Pe-2 affondarono la nave rumena, e poco dopo, altri Pe-2 affondarono il monitor rumeno NMS Mihail Kogalniceanu presso Novaja Kilija. Il gruppo di motocannoniere sovietiche bombardò il porto di Kilija Veki, affondando un vapore e due chiatte, e poi bombardarono il porto di Novaja Kilija, affondando quattro chiatte e un rimorchiatore nemici.

28 agosto 1944, le unità fluviali sovietiche entravano nel porto di Sulina. Si trattava delle motocannoniere sovietiche BK-4, BK-7, BK-8, BK-231, BK-232, BK-233, BK-241, BK-242 (Proekt-1125) e BK-422 (Proekt-1124), che catturarono il monitor rumeno Ion C. Bratianu, i mezzi da sbarco n°404, n°405, n°406 (ex-MFP tedesche), la motovedetta n°1, nove rimorchiatori e varie barche.

7 settembre 1944, le motocannoniere sovietiche BKA raggiunsero il porto bulgaro di Ruse già controllato dal Fronte Patriottico, catturando sei barche a motore, due navi e dieci rimorchiatori.

30 settembre 1944, le motocannoniere sovietiche BK-336, BK-337 e BK-338 sbarcarono truppe, mentre BK-32, BK-215 e BK-324 (Proekt-1124) le supportavano a Prakhovo (Serbia), catturando 9 chiatte cariche di carburante diesel.

BK-324

10 dicembre 1944, la chiatta antiaerea sovietica PVO-68 abbatteva un bombardiere tedesco Ju-88.

8 aprile 1945, nelle operazioni di sbarco ad Orth, nell’offensiva di Vienna, 2 motocannoniere sovietiche catturarono 10 chiatte tedesche ed ungheresi.

10 aprile 1945, le operazioni sovietiche presso Vienna. Dopo la liberazione di Vienna, la Flottiglia del Danubio sovietica catturò il piroscafo Zara, il rimorchiatore Piemonte, sei motoscafi e 12 chiatte, ed altre 20 navi furono trovate semiaffondate.

Proekt-1124 sil Danubio

11 – 12 marzo 1945, imbarcazioni d’assalto tedesche sul Danubio affondarono il piroscafo jugoslavo Kastelac e quattro chiatte.

25-26 marzo 1945, nella zona di Sharengrad (Jugoslavia), la flottiglia sovietica inviò i monitor Azov e Kerch a supportare le operazioni dell’Armata Rossa. Un gruppo tedesco di 7 navi d’assalto “Linse” tentò un attacco notturno, scontrandosi con le motocannoniere sovietiche BK-4, BK-231, BK-241 e BK-313 che danneggiarono una imbarcazione d’assalto “Linse“.

9 maggio 1945, operazione a Linz. L’ultimo giorno di guerra, la Flottiglia del Danubio sovietica organizzò un’operazione su Linz per impadronirsi delle imbarcazioni. Un distaccamento con le motosiluranti TK-363, TK-366, TK-411, TK-412 e TK-413 (Tipo G-5), e le motocannoniere BK-33, BK-121, BK-154, BK-162, BK-423 (Proekt-1124) e BK-331 (Proekt-S-40) raggiunsero Linz, catturando le imbarcazioni armate AM-8 e AM-9, una nave ausiliaria, otto dragamine, otto motoscafi, oltre a 23 rimorchiatori e 87 chiatte, e i mezzi da sbarco tedeschi incompleti F-1021, F-1022, F-1023, F-1024 e F-1025, successivamente integrati nella Marina Militare sovietica.

BK-162

Fonte: Soviet Empire