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Semjon Aleksandrovic Ginzburg

Музей отечественной военной истории в Падиково

Oggi è il 120° anniversario della nascita di Semjon Aleksandrovic Ginzburg, uno dei principali progettisti di corazzati sovietici degli anni ’30.
Nel 1919, nativo di Lugansk entrò nell’Armata Rossa, prestando servizio nelle nelle scuole di artiglieria per l’addestramento. Nel 1929 si laureò presso l’accademia militare-tecnica che prende il nome di “Edificio Carri armati”. fu inviato nella fabbrica “Bolscevik”, dove su producevano i carri T-18.
Alla fine del 1929 Ginzburg fu inviato nei corsi di formazione (corsi tecnici aeronautici), in cui venivano testati i carri armati tedeschi e addestrati i carristi tedeschi. Così, all’inizio del 1930, sapeva molto. In seguito iniziarono i lavori della Commissione scientifica e tecnica di Umm Ka, dove fu curato lo sviluppo del T-19, così come testati i Vickers, realizzando rapidamente che il carro armato inglese aveva varie prospettive, e poi riprogettò questo mezzo come nuovo carro armato di supporto sovietici. Il 13 febbraio 1931 il carro armato fu adottato come T-26, impiegato per 13 anni.
Dal 1933, il carro armato entrò in servizio con una torretta cilindrica biposto e dotata di un cannone da 45mm e una mitragliatrice DT. Queste armi furono esaminate sui carri armati tedeschi. In generale, si può dire che il T-26, nella sua forma classica, furono un successo.
Il 28 gennaio 1931 fu reato il KB-3 a Vysh, guidato da Ginzburg. Non esistè per molto: già nel 1932, il team progettuale fu inviato a Leningrado, nell’impianto n°174, dove divenne il capo-progettista. Anche durante l’esistenza del KB-3, iniziarono i lavori su un carro armato medio, chiamato T-28, e fu anche co-creatrice del carro armato pesante T-35.
Nel 1933, un impianto pilota del n°174 fu istituito sulla base dello stabilimento n°185. Dal 1933 al 1937, sotto la sua guida, furono creati molti efficienti carri armati e semoventi. Alcuni di essi (carri armati T-41-1 e T-29 e SU-5, SU-6, SU-14 e AT-1) furono adottati dall’Armata Rossa. Per vari motivi, alcuno di questi prototipi entrò in produzione di seri, ad eccezione del SU-5, un lotto di 26 di essi fu prodotto nell’impianto n°185 nel 1936.
Nel novembre 1937 Ginzburg fu arrestato, ma poi rilasciato nell’aprile 1938 scagionato del tutto. Dalla primavera 1939 divenne il principale progettista dell’impianto n°174. Nel 1940-41 sotto la sua guida, il carro armato leggero T-50 fu sviluppato nell’aprile 1941. La produzione in serie del carro, in vista dell’inizio della guerra, non fu possibile.
Dopo lo scoppio della Grande Guerra Patriottica, Ginzburg iniziò a lavorare nell’industria dei carri armati. Sotto la guida del presidente di Josif. Ja. Kotin, fu attivamente coinvolto nello sviluppo di nuovi tipi di carri armati e semoventi. Supervisionò attivamente la costruzione dei carri armati. Ginzburg sviluppò il concetto di telaio universale leggero, adottato sotto forma di SU-12 (SU-76), il primo semovente leggero sovietico prodotto in massa. Il punto debole del primo modello era la posizione parallela dei motori col posto di guida.
A causa di guasti massicci, la produzione del SU-12 fu interrotta. Nel giugno 1943 Ginzburg fu rimosso e inviato in servizio attivo nell’esercito.
L’ingegnere Colonnello S. A. Ginzburg cade il 3 agosto 1943 nel villaggio di Malaja Tomarovka, distretto di Kursk, dove aveva la posizione di Vicecomandante tecnico della 32.ma Brigata corazzata. Fu sepolto nel villaggio di Belenikhino, nell’oblast’ di Belgorod.
Del SU-12, il suo sviluppo diretto fu il SU-15M, ovvero SU-76M, il più diffuso semovente sovietico della Grande Guerra Patriottica.

Traduzione di Alessandro Lattanzio