Putin denomina unità dell’esercito russo da città ucraine

Reggimenti e divisioni russi denominati da città ucraine e polacche irriteranno gli ultranazionalisti
Matfej Shahin, Russia Feed 03/07/2018

Il Presidente Vladimir Putin ha nominato diversi tra divisioni e reggimenti dell’esercito russo con nomi di città ucraine, come Lvov e Zhytomir, così come della capitale polacca Varsavia. Questa mossa sicuramente arrabbierà gli ultranazionalisti ucraini e polacchi. Putin assegnò i nomi come titolo onorifico commemorando la partecipazione delle divisioni e dei reggimenti alla liberazione delle città da cui ricevono il nome. Per questo motivo, con decreto di Putin, il 6.to Reggimento Corazzato dell’Esercito Russo sarà ora noto come 6.to Reggimento Corazzato della Guardia di Lvov, in onore della città ucraina occidentale di Leopoli, in Galizia. Il 68.mo Reggimento Corazzato sarà ora chiamato della Guardia Zhytomir-Berlino. Il reggimento, originariamente fondato nel 1944 e riattivato nel 2017, è stato nominato in onore dell’Oblast di Zhytomir, nel nord dell’Ucraina, e il nome “Berlino” deriva dalla cattura di Berlino nel 1945. Il 381.mo Reggimento d’Artiglieria ha ricevuto il nome di Varsavia, dalla capitale della Polonia, anche se va detto che Varsavia non era la capitale durante il dominio polacco dell’Ucraina; la capitale della Rzeczpospolita (Polonia-Lituania) era Cracovia. I soldati sovietici combatterono per liberare Varsavia e la Polonia dai nazisti, e furono gli Eroi dell’Armata Rossa a liberare i campi di concentramento nazisti. Questo non va dimenticato, anche se i politici polacchi contemporanei lo dimenticano. La designazione di “Verkhnodneprovsk“, che significa “Alto Dnepr”, è stata assegnata al 933.mo Reggimento Missilistico Antiaereo, e il 102.mo Reggimento Fucilieri Motorizzato ha ricevuto il nome “Slonim-Pomeransk“. La 90.ma Divisione Corazzata viene denominata “della Guardia di Vitebsk e Novgorod”. Vitebsk è una città bielorussa situata al confine russo. Quando si sente il nome Novgorod, spesso si pensa alla famosa città antica, dove la storia della Rus’ iniziò. Se la città russa di Grande Novgorod, la più vicina a Vitebsk, è la ragione logica del nome, non va dimenticato che significa semplicemente “Nuova Città” e di conseguenza c’è la molto più grande e giovane Nizhnij Novgorod in Russia, così come una Novgorod in Ucraina, che si trova ironicamente a sud della Grande Novgorod originale. Inoltre, il 400.mo Reggimento d’Artiglieria Semovente prende il nome dalla Transilvania, in Romania, che significa “Oltre la foresta”, e che in realtà è un nome slavo comune, dato che un luogo dallo stesso nome si trova vicino Mosca, così come Kiev. La Transilvania è conosciuta in ucraino dalla versione slava del nome austro-ungarico, Semihorod, che significa Sette Città. La regione è più famosa per il Vojvoda Vlad Dracul, noto anche come Vlad l’Impalatore, che generò la leggenda di “Dracula”. Va notato che i resoconti eccessivi che enfatizzano la violenza di Vlad l’Impalatore potrebbero essere calunnie esagerate dai tedeschi. Resoconti russi e slavi contemporanei forniscono una visione più equa ed imparziale. Riconoscendone la crudeltà, notano anche la diplomazia e le campagne riuscite contro l’Impero ottomano. Lo criticano pesantemente per ciò che ritengono un tradimento dell’Ortodossia, credendo che ciò ne causò la morte, in contrasto con la vita del cugino, Santo Stefano il Grande, ma questo va oltre lo scopo dell’articolo. L’obiettivo principale sono i gruppi dell’esercito i cui nomi sono stati assegnati da Putin, ma va capito qualcosa sulle regioni da cui prendono i nomi. Gli ultimi tre gruppi dell’esercito menzionati, secondo l’articolo, sono l’856.mo Reggimento d’Artiglieria Semovente che prende il nome di “Guardia di Kobryn”; la 150.ma Divisione Fucilieri Motorizzati, denominata “Idritsko-Berlin“, e infine, la 144.ma Divisione Fucilieri Motorizzati, a cui è assegnato il nome di “Guardia di Elnja”.
Nota, nella Tradizione Militare Russa, un Reggimento della Guardia o semplicemente il titolo “Guardia” si riferisce a un’unità d’élite o particolarmente distinta. Ma non è lo stesso di Forze Speciali (Spetsnaz), anche se un’unità Spetsnaz può anche essere un’unità della Guardia. Gli ufficiali della Guardia mettono sull’uniforme in risalto l’onorificenza “della Guardia” in aggiunta al titolo. Quindi un Colonnello di un reggimento della Guardia sarà denominato Colonnello della Guardia (Gvardeskij Polkovnik) o Colonnello delle Guardie. È importante rivolgersi a un ufficiale o a un’unità in modo appropriato, naturalmente, e su questo ironizza il leggendario e amato film russo “Solo i vecchi vanno in battaglia”, d’obbligo per gli amanti della Russia. Nel film, il cantante ucraino e Asso Capitano Titorenko cammina e uno dei soldati sorpresi dice “Oh, mi scusi compagno Capitano”, e lui scherzando dice “Questo è il capitano guardiano che ti custodisce!” Il film è un classico russo sulla Grande Guerra Patriottica, ovviamente la ragione principale per cui a queste unità sono assegnati nomi speciali è per la “conservazione delle gloriose tradizioni storiche militari, e per instillare nel personale militare lo spirito di devozione per la Patria e di lealtà nell’adempimento del proprio dovere militare”. Ovviamente, gli ultranazionalisti di Ucraina, Polonia e forse Romania potrebbero erroneamente considerarla una minaccia espansionistica, come già dicono gli ucraini. Ciò è ovviamente ridicolo, poiché le unità sono denominate da storiche azioni di eroismo, e non si dovrebbe accecarsi sulla propria storia, la realtà è che la Russia liberò questi Paesi dal nazismo. Se non fosse stata per la forza dell’Unione Sovietica, tutta l’Europa e probabilmente il mondo intero avrebbe potuto essere governati dai nazisti. Nel caso dell’Ucraina, questa era terra russa, liberata dagli slavi della Rus’, russi, ucraini e bielorussi, ma la Russia aiutò anche la Polonia, così come i partigiani rumeni e moldavi, respingendo i nazisti dalle loro terre. Una famosa canzone russa su una bella partigiana moldova che combatté i nazisti è cantata nel film. E’ particolarmente interessante e ironico, anche se molto appropriato, per un reggimento della Guardia denominarsi da Leopoli (Lvov), che significa “città dei leoni”. Lvov è la capitale storica della Galizia e la più stereotipata occidentalizzata delle città ucraine. La tradizionale data di fondazione di Leopoli è il 1256, tuttavia alcuni storici ritengono che fu fondata tra il 1240 e il 1247, poco dopo la caduta di Kiev (1240). La città fu capitale del principato più occidentale della Rus’, rapidamente conquistata dalla Polonia e quindi annessa al Commonwealth polacco-lituano, durante il quale fu inventata la religione uniate cattolica, e ad oggi Lvov ha uno dei maggiori gruppi di uniati o cattolici romani d’Ucraina. Questo è un esempio delle estreme differenze culturali tra una parte e l’altra dell’Ucraina, sembrando quasi due Paesi distinti.
L’articolo non tratta di ciò, tuttavia, essendo affrontato in molti articoli che ho scritto. Ma basta guardare la foto dello skyline di Lvov e confrontarlo con Kiev. Kiev, la culla tradizionale della Russia, separatasi per circa 300 anni, dal 1360 al 1654, (e ancora dal 1991 ad oggi), ha un sentimento molto più russo e ortodosso. Se non conoscesse le città e l’architettura russe, credo che uno straniero potrebbe scambiarla per una città come Volgograd, entrambe hanno persino una statua simile, la “Patria con la spada”. Kiev è ad oltre un migliaio di chilometri da Volgograd, due volte la distanza da Leopoli, circa 500 km da Kiev, e anche se Kiev e Leopoli sono nello stesso Paese, mentre Volgograd no, le prime due sono più lontane per cultura. Lvov sembra e appare polacca, riunitasi alla Russia nel 1939 dopo aver trascorso secoli sotto Austria e Polonia, per poi essere preda dei tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, e liberata nel 1944. Immaginate le differenze tra Leopoli e Donbas. Lvov non solo non ha un aspetto decisamente “sovietico”, ma gli edifici potrebbero anche adattarsi a quelli in Polonia, Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, ecc. Le Chiese sembrano molto più cattoliche che non ortodosse. Ciò influenza moltissimo cultura e pensiero. Questo non vuol dire che non ci siano cristiani ortodossi a Leopoli. Ne conosco alcuni, perché sono miei amici. Gli ortodossi a Leopoli non si sentono diversi da quelli del resto dell’Ucraina o della Russia, a parte la lingua e l’accento, naturalmente. Il popolo di Leopoli può ancora parlare russo se incontra chi non parla ucraino. Le persone di Leopoli sono ovviamente, ancora ucraine, e quindi slavi orientali, e la Galizia era una volta parte della Rus’, quindi ci sarà sempre una storia comune. Tuttavia, non si può negare la potente influenza straniera a Leopoli. Ciò non significa che sia un male essere polacco, austriaco, ecc. Oppure che sia brutto avere chiese cattoliche nelle vostre città. Certo, è positivo coesistere e rispettare tutti i popoli e le culture. Va semplicemente notato che quando una città appare e si sente diversa, quando la gente parla anche ucraino influenzato dal polacco, e quando ha la maggior parte della storia trascorsa sotto altri Stati, ci possono essere differenze culturali che non dovrebbero causare conflitti, ma la nostra natura umana glielo permette. Sono pienamente convinto che la Chiesa ortodossa unirà l’Ucraina e supererà la tempesta, e che il nazismo non ha futuro in questa terra, ad ovest o nell’Est. Tuttavia, vi sono difficoltà causate da differenze culturali che si esprimono chiaramente nella vita e nella demografia ucraina.
Dare un nome a un reggimento russo da Lvov è solo uno dei modi in cui ricordare al popolo il legame fraterno, quando persone di tutta l’Unione Sovietica combatterono insieme. C’è ancora molto da fare per portare la pace in Ucraina, dopo che i neoconservatori occidentali e gli ultranazionalisti l’hanno lacerata. Imparare a conoscere quando nella storia emersero le differenze può aiutare; e in definitiva studiandola si vedrà che l’Ucraina, ed anche Leopoli, ha radici nella Rus’ di Kiev. Gli ultra-nazionalisti ucraini credono invece che siano i veri russi e che il popolo russo non abbia pretese sulla Rus’ di Kiev. Pensano di essere più russi dei russi. Fu l’occidente, che l’invase e occupò, e furono Hitler e gli austro-tedeschi, la stessa gente che occupò questa terra per secoli, che l’Armata Rossa scacciò da Leopoli. Ciò è importante ricordarlo e non dimenticarlo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Successivo Visita della delegazione militare cinese alla 65.ma Brigata aviotrasportata dell'esercito iraniano

Un commento su “Putin denomina unità dell’esercito russo da città ucraine

I commenti sono chiusi.