Quando Evans domandò dove avrebbero colpito i terroristi arabi, Harel rispose: “Secondo la teologia islamica, il simbolo fallico riveste molta importanza. Il vostro simbolo fallico più grande è New York City, ed il vostro palazzo più alto, sarà il simbolo che loro colpiranno”. Come poteva saperlo nel ’79, se non essendo complice del complotto? “Isser Harel predisse 21 anni fa che il palazzo più alto di New York sarebbe stato il primo edificio colpito da fondamentalisti islamici” dichiarò Evans in un intervista rilasciata nel 2004; che fantastica profezia. Sette anni dopo la bizzarra predizione, un team di agenti alti in grado dei servizi segreti israeliani, uomini che lavorarono a fianco di Harel per decenni, ottennero l’appalto per la sicurezza dell’Autorità Portuale di New York, l’agenzia che possedeva il World Trade Center. Il falso attentato dell’11/9, disegnato per creare una “guerra al terrorismo” e portare gli Stati Uniti nel conflitto arabo-israeliano dalla parte di questi ultimi, fu quindi pianificato decenni prima. Una squadra di veterani dei servizi, che lavorarono sotto Harel sin dalla fondazione dell’intelligence, ottennero nel 1987 l’appalto per la sicurezza dell’autorità portuale di New York e del New Jersey, secondo un articolo del Washington Post del 12 aprile 1987. L’Autorità Portuale, si occupava della gestione degli aeroporti cittadini, così come del World Trade Center, prima che il complesso venisse affittato a Larry Silverstein nel luglio 2001. Il contratto con la compagnia israeliana di sicurezza, la Atwell Security di Tel Aviv, sarà poi annullato dopo che l'autorità portuale seppe che la compagnia era guidata da Avraham Shalom Ben-Dor, ex responsabile dei Servizi Generali di Sicurezza d’Israele (General Security Service, GSS, ndt), altrimenti detti Shabak o Shin Bet. La Atwell sembra esser stata creata ad hoc.
“Avram mentì e continuò a mentire” dichiarò un ufficiale coinvolto nell’affare del BUS 300 al Jerusalem Post, nel 1995. “Ha fallito perché troppo sicuro di sé e troppo abituato a sentirsi dire quanto era grande”. Shalom, il capo delle GSS, fu indicato da un rapporto del Ministero della Giustizia israeliana del dicembre 1986, come mandante dell’esecuzione dei due palestinesi catturati nel 1984, e per la successiva copertura. Shalom, ed altri dieci agenti dello Shin Bet, furono costretti alle dimissioni, nonostante il presidente Chaim Hertzog offrì a tutti la grazia. Shalom conduesse le GSS alla corruzione: “Alcuni dei vizi del regime di Shalom continuano a piagare le GSS” scrive il Post nel 1995. “Uno dei problemi…è la mancanza di un controllo parlamentare sulle loro attività”. Questa è un’osservazione molto importante, perché indica che lo Shin Bet, sotto Shalom, è divenuta un’agenzia di farabutti fuori controllo. “La tendenza più fastidiosa è la ricorrenza di episodi nei quali agenti delle GSS continuano a dare informazioni false e fuorvianti ad ufficiali ed alle corti” continua il Post. Scrive nel 1991 il Jerusalem Post “Il capo dello Shabak GSS ha un rapporto personale particolare con il primo ministro Shamir, in parte dovuto proprio al passato di Shamir nel campo dello spionaggio”. Shalom ha commissionato omicidi, ma tentò anche di mentire a proposito agli ufficiali maggiori dell’esercito, sostenendo che Shamir gli aveva concesso carta bianca. L’ex terrorista dell’Irgun e del Lehi, Yitzhak Shamir (nato Jaziernicki, in Bielorussia) fu il Primo Ministro all’epoca responsabile delle attività dello Shin Bet.
O’Sullivan dichiara anche che l’ufficio legale gli intimò di non commentare il perché della rescissione del contratto. O’Sullivan disse di averlo fatto dopo che un reporter aveva indagato sul contratto, e sul Presidente della Atwell, Avraham Bendor, venendo così a conoscenza della sua doppia identità. La Atwell, una succursale della Eisenberg Group, di Shaul Eisenberg del Mossad, venne scelta “essenzialmente sulle basi delle credenziali di Bendor” dice O’Sullivan. L’uso di nomi falsi è comune tra i servizi israeliani. Per il Washington Post “qualunque esperto d’intelligence sa che Bendor non può essere il nome vero di dell'ex capo dello Shin Bet”. O’Sullivan afferma che un ufficiale dei servizi israeliani di stanza a New York, Peter Zvi Malkin, collaborò come rappresentante per la Atwell Security nelle negoziazioni con la PA. Malkin è famoso per essere l’agente del Mossad che ha catturato Adolf Eichmann, nel rapimento in Argentina nel 1960. I dirigenti che gestivano l’Autorità Portuale nel 1987, il sindaco, ed il suo primo vice, tutti ebrei sionisti, saranno stati sicuramente a conoscenza della decisione della PA di appaltare, ad una compagnia gestita da agenti anziani del Mossad, la sicurezza degli aeroporti, porti, treni suburbani newyorkesi e del World Trade Center. Le persone che decisero di offrire il contratto alla Atwell Security di Tel Aviv di Avraham Bendor, avranno saputo che Zvi Malkin è stato un agente del Mossad; dopo tutto sono loro ad aver trattato con lui. Il responsabile esecutivo dell’Autorità Portuale nel 1987, era Stephen Berger (1985-1990). Come direttore della PA, una delle maggiori agenzie di trasporto del mondo, è stato descritto da Thomas J. Lueck del New York Times, nell’agosto del 1987, come “un uomo al centro dell’economia di New York, abile nell’allacciare rapporti nel mondo del business e tra i governi”. Oggi Berger è Presidente della Odissey Investment Partners, una società privata newyorkese di investimenti, specializzata nelle transazioni tra enti privati. Berger, un ebreo, è membro del consiglio della Commissione Fondi per i cittadini di New York (New York’s Citizens Budget Commission, CBC, ndt) con i compagni sionisti Larry Silverstein e Felix Rohatyn.
Levy fu un “hedge fund pioneer” (pioniere dei fondi speculativi, n.d.t), creatore con Jack Nash nel 1982 della Odyssey Partners Lp. La “’leverage buyouts (LBO) e gli investimenti della Odyssey mostrano un tipo di management taglia e brucia e di opportunismo finanziario”, scrive nel settembre del 1995 Brooks Bitterman, Direttore Ricerche per la Local 1000 della Hotel Employees and Restaurant Employees Union di New York (l’unione dei lavoratori nel settore alberghiero e della ristorazione, ndt), “e con il ritorno di Stephen Berger alla Odyssey Partners nel luglio ’93, la ditta si è rinvigorita grazie agli investimenti nelle LBO” sostiene Berger. Philip D. Kaltenbacher, ex collaboratore del Governatore del New Jersey Thomas H. Kean, fu Presidente del consiglio di commissari dell’Autorità Portuale dal 1985 al 1990. In precedenza ha ricoperto il ruolo di Presidente del Comitato Repubblicano dello Stato del New Jersey. Suo padre Joseph, fu uno dei fondatori del Capitolo del Comitato degli Ebrei Americani del New Jersey, ed ex membro del Consiglio nazionale dei Governatori del AJC, un’organizzazione sionista. Stanley Brezenoff, che diventerà poi Direttore Esecutivo della PA nel 1990, è stato rappresentante delle operazioni del sindaco e primo vice del sindaco Edward Irving Koch (1978-89), nel periodo delle trattative con gli agenti del Mossad. Brezenoff è stato “il secondo funzionario più potente dell’amministrazione Koch, e capo funzionario operativo del governo, spesso facendo le veci di sindaco in assenza di Koch”, secondo il New York Times. Brezenoff diresse le operazioni day to day delle agenzie cittadine, incluse polizia, vigili del fuoco e trasporti. E’ difficile credere che Brezenoff, i cui genitori di lingua Yiddish emigrarono negli Stati Uniti nei primi del Novecento dalla Russia e dall’Austria, fosse all’oscuro dell’importanza della decisione di concedere il contratto per la sicurezza alla Atwell. Malkin, dopo tutto, è stata una figura leggendaria tra gli ebrei di New York. Malkin fu uno degli agenti dei servizi segreti coinvolti nel sequestro a Buenos Aires nel ’60, di Adolf Eichmann. Più tardi, scrisse un libro intitolato “Eichmann, In my hands” sul suo ruolo ricoperto nel sequestro. Fu niente meno che Isser Harel, allora capo del Mossad, che inviò Malkin con altri sei agenti con la missione di scovare Eichmann, laddove altri agenti avevano fallito in precedenza. Malkin ha combattuto, a stretto contatto con Shimon Peres e Teddy Kollek, tra le fila della milizia di Haganah negli anni ’40, con il compito di reperire armi e contrabbandarle tra le forze sioniste. MOSSAD: L’AMERICA E’ IL NEMICO Gli altri agenti della squadra di sette persone coinvolte nel sequestro Eichmann, erano Avraham Shalom, Ben-Dor e Rafael “Dirty Rafi” Eitan, l’ufficiale del Mossad e non il Capo di Stato Maggiore suo omonimo, che condusse l’operazione di spionaggio di Jonathan Pollard contro gli Usa negli anni ’80. Eitan, successivamente dichiarò alla stampa israeliana di esser stato il capro espiatorio per coprire Shimon Peres e Yitzhak Shamir, politici esperti che ben conoscevano la rete di spionaggio di Eitan negli Stati Uniti, ma che difesero se stessi, e lo Stato di Israele, dichiarando che è stata una “canagliata”. Eitan ha comandato un’unità di spionaggio speciale conosciuta come Ufficio Scientifico di collegamento, e guidò un team di agenti operativi nell’ambasciata di Israele a Washington, quando l’operazione di Pollard fu scoperta nel 1985. Per Eitan, un Ministro dell’attuale governo israeliano e membro del gabinetto, gli Stati Uniti sono sempre stati considerati “il nemico”.
Che Eitan, ufficiale esperto dei servizi e membro del governo, possa dichiarare apertamente ad uno dei maggiori quotidiani israeliani, nel 1997, che gli Stati Uniti sono un nemico di Israele, senza che la sua posizione venga intaccata, è qualcosa che, sfortunatamente, pochi americani possono capire. “Ho fallito nell’affare Pollard, esattamente come ho fallito in altre operazioni dietro le linee nemiche,” disse Eitan al quotidiano Yediot Aharonot nel giugno del 1997, “questo è quanto capita ad un ufficiale che si occupa di gestire operazioni complicate d’intelligence. Quando lavori tanto e fai tanto, specialmente nel campo dell’intelligence, puoi vincere così come puoi perdere” “Nessuno saprà dei tuoi successi o dei tuoi fallimenti. Può non far rumore oppure provocare un gran trambusto. Puoi prendere in considerazione delle possibilità, ma non c’è nient’altro che tu possa fare.” “Sono sorpreso che lui lo ammetta” afferma Joseph DiGenova, il procuratore statunitense che si occupò del caso. “Ma in pratica queste cose sono state già evidenziate dalle prove del caso”. DiGenova disse che le affermazioni di Eitan erano alquanto strane e contraddicevano la “posizione ufficiale d’Israele” sul caso Pollard, un’operazione canaglia non autorizzata e nel fatto che Eitan “non si riferisce agli Usa come un alleato, il che, è deplorevole.” Le affermazioni di Eitan sull’operazione Pollard, come di un’operazione “tra le linee nemiche”, rivelano la verità su come veterani dei servizi consideravano le relazioni Israele-Usa, qualcosa che DiGenova sembra riluttante a comprendere e ad articolare. Eitan afferma di aver avuto relazioni molto strette con i leader cubani, incluso Fidel Castro, e che ha aiutato Cuba a sviluppare le infrastrutture agricole con forniture d’equipaggiamenti israeliani d’irrigazione, chimici, pesticidi e fertilizzanti, insieme all’invio di consulenti per l’agricoltura. Secondo Eitan, i 10 agenti israeliani attivi a Cuba nel lustro 1992-97 “hanno avuto più influenza della Russia negli scorsi 30 anni”. Questo tipo di business, ha sviluppato a Cuba la coltivazione di grano, agrumi, e pomodori per l’esportazione, mentre Eitan ha rappresentato “una lunga lista di compagnie israeliane nell’isola” “Stiamo cambiando l’agricoltura di Cuba,” disse Eitan, aggiungendo che le sue relazioni economiche con l’isola violarono l’embargo, causando “molta rabbia” tra i funzionari statunitensi. Si rifiutò di svelare i suoi partner commerciali nei Caraibi, citando una legge statunitense che penalizza le imprese straniere che commerciano con Castro. Le rivelazioni di Eitan sono state pubblicate sul Washington Times il 22 giugno 1997. CHI E’ ZVI MALKIN? Peter Malkin (alias Zvi Malchin o Milchman) nacque in Polonia nel 1928, e crebbe nella Palestina occupata dagli inglesi durante il loro mandato. All’età di 12 anni, si unì ad Haganah, la milizia irregolare sionista. Nel 1950 entrò nello Shin Bet, l’agenzia di sicurezza israeliana. Divenne esperto di esplosivi e famoso per essere un maestro nei travestimenti. Malkin preferiva operare all’estero, e divenne capo delle operazioni internazionali del Mossad. Recita il suo necrologio del 3 marzo 2002 sul New York Sun: “Durante il servizio all’estero, Malkin si cammuffò da artista.” Un giovane Malkin “ritiratosi” da capo delle operazioni estere del Mossad nel 1976, e trasferitosi a New York, lavorò come “consulente per la sicurezza” e “come artista” . Il suo lavoro da “consulente per la sicurezza” lo coinvolgeva chiaramente nelle contrattazioni per l’appalto della sicurezza dell’Autorità Portuale e del WTC. Per il Mossad Malkin non era un pensionato, ma un agente sotto copertura. Il travestimento da artista è stata probabilmente l’ispirazione per l’operazione degli “studenti d’arte” da infiltrare negli uffici della DEA nel 2001. E’ interessante notare come la madre di Michael Chertoff, Livia Eisen (una delle prime agenti del Mossad, ndt), fosse titolare di una galleria d’arte ad Elizabeth nel New
Malkin, andò in pensione nel 1976, alla giovane età di 48 anni. Situazione molto simile a quella di Shalom Yoran, ex capo della IAI, la Israel’s aircraft industry (industria aeronautica israeliana, ndt), pensionato dall’età di 50 anni, e trasferitosi a New York per scrivere e raccontare il suo passato di soldato sionista. Malkin si trasferì a New York, dove scrisse, dipinse ed aiutò il suo amico, il Procuratore distrettuale di Manhattan, Robert M. Morgenthau, “nelle indagini”. Morgenthau diede una mano a Malkin ad ottenere la “green card” e divenire cittadino statunitense. Zvi Malkin, l’agente dei servizi segreti che “sarà ricordato per sempre come l’agente che catturò Adolf Eichmann,” continuò a lavorare come “esperto per la sicurezza” negli Stati Uniti. “In verità, sono fuori dagli affari dei servizi segreti,” disse a Ralph Blumenthal del New York Times nel maggio 2003. “Ma do una mano”. CONTRABBANDIERI DI PLUTONIO
KROLL, GREENBERG & GLI ISRAELIANI
Attraverso Avraham Shalom Ben-dor, la Kroll Associates acquista nell’agosto 1992 la Palumbo Partners, società di sicurezza internazionale di Miami,“nell’ottica di espandersi nel mercato dell’America Latina”. “Secondo fonti interne alla società, Palumbo aveva alle spalle una lunga storia di coinvolgimenti con il cartello di Medellin e con altri cartelli della droga sud americani; il suoi affari includevano l’aiuto a ricollocare i guadagni dei cartelli fuori dalla Colombia”, sostiene l’enciclopedia sull’11/9. “L’affare di convogliare Palumbo all’interno della Kroll, fu dovuto alle capacità di Avraham Shalom, ex capo della polizia segreta israeliana (Shin Bet, ndt)”, continua l’enciclopedia, senza però documentare queste rivelazioni. Nel 1993, Maurice Greenberg diviene partner e co-proprietario della società di Jules Kroll, nel momento in cui la AIG acquista il 23 % di questa. Greenberg è molto vicino ad Henry Kissinger, che diverrà Presidente del consiglio internazionale della AIG nel 1987.
La succursale d’assicurazioni di Greenberg in Israele, la AIG Golden, costituisce una joint venture con la Aurec Group di Morris Kahn (compagnia gemella della Amdocs), una società per azioni privata nel settore delle telecomunicazioni. Kahn, originariamente, fu un investitore nella Amdocs LTD, della quale la sua Aurec Group è una compagnia-madre. Aurec è una parola che deriva dal latino e significa “oro”, da qui il nome dorato della succursale della AIG.
Jules Kroll, è collegato ad altri “giocatori” chiave come Kenneth Bialkin e Larry Silverstein attraverso la Commissione per i fondi cittadini di New York. Sua moglie, Lynn Korda Kroll, Vice Presidentessa della United Jewish Appeal (UJA) Federation di New York, è legata allo stesso filo con Silverstein, Presidente nazionale della UJA, la più grande organizzazione di raccolta fondi per lo Stato di Israele. I legami di Maurice Greenberg e Jules Kroll con i personaggi chiave dell’11/9 sono talmente tanti da riempire le pagine di un libro. Per i propositi di questo capitolo, ad ogni modo, ci sono alcuni collegamenti che richiedono di essere sottolineati. *Maurice Greenberg e Jules Kroll divennero partner nel 1993, lo stesso anno in cui la Kroll Associates “venne scelta tra tre compagnie per aiutare l’Autorità Portuale a ridisegnare le procedure di sicurezza”. “Abbiamo piena fiducia in loro, tanto che abbiamo seguito ogni loro raccomandazione,” disse al New York Times nel 1994 Stanley Brezenoff, Direttore esecutivo. *Kroll controllava la sicurezza nel complesso del World Trade Center nel 2001, responsabile dell’assunzione di John O’Neill, ex capo dell’antiterrorismo nella FBI, morto l’11/9, proprio il primo giorno del suo nuovo lavoro. *Il figlio di Greenberg, Jeffrey W.Greenberg, divenne CEO (chief executive officer, ndt) della Marsh & MCLennan (MMC) nel 1999 e Presidente nel 2000. Il primo velivolo, penetrò direttamente nella sala computer della Marsh Kroll USA, una parte della compagnia gestita da Greenberg. Mark Wood, un testimone oculare, dichiarò: “Sembrava un aereo di taglia media, ed il modo in cui era manovrato, suggeriva che stava puntando deliberatamente l’obiettivo.” *Lewis “Jerry” Bremer, Proconsole statunitense che guidò l’occupazione dell’Iraq nel 2004, si unì in breve tempo al gruppo di gestione crisi della Marsh Kroll dopo gli attentati. Bremer lavorò a stretto contatto con Kissinger sin dagli anni ’70, e fu Managing Director della Kissinger Associates nel 2001. *Jerome M.Hauer, ex Direttore dell’Ufficio Gestione Crisi del sindaco Giuliani, fu il responsabile della costruzione del bunker di comando nel WTC 7 di Larry Silverstein. Hauer fu anche Managing Director per la Kroll nel 2001. *Kroll ristruttura la sicurezza al WTC dopo gli attentati del ’93, e ne è responsabile anche per l’11/9. Scrive il New York Times il 1° settembre, “Negli ultimi 2 anni, l’Autorità Portuale di New York e del New Jersey, ha pagato 2,5 milioni di dollari per un esame accurato della sicurezza al WTC, e per valutare le procedure per ponti, gallerie ed aeroporti”. *La Kroll fu chiamata dal governo del Kuwait, nell’ottobre del 1990, per trovare l’oro nascosto di Saddam Hussein. *La Kroll continua a trarre profitto dalla guerra in Iraq dall’aprile 2003, da quando riceve l’appalto per la tutela delle agenzie governative e delle società straniere in territorio iracheno. *Il figlio di Kroll, Jeremy M.Kroll, è Managing Director della Marsh Kroll. Lavorò come General Manager nel gruppo informativo di sicurezza della Kroll (settore sicurezza informatica, ndt). E’ responsabile per lo sviluppo strategico ed economico, per le indagini, consulenze legali,contabilità e per la sicurezza aziendale. Gli stessi servizi che la Kroll prestava all’Autorità Portuale e al WTC prima dell’11/9. *Jeremy Kroll partecipa al consiglio del fondo Challenge, con sede in Israele, con alti funzionari governativi israeliani. Al tavolo con lui siedono: il Consigliere per la Sicurezza Nazionale e Capo del Consiglio Nazionale di Sicurezza, ex Direttori dello Shin Bet, ex Direttori generali del Ministero Affari Esteri e della Difesa, ex Comandanti dell’aeronautica israeliana, Comandanti centrali ed appartenenti al settore tecnologico-logistico della IDF, il responsabile della Boeing-Israele ed il figlio di Yitzhak Shamir. Il fondo Challenge, utilizza denaro raccolto attraverso le famiglie Bronfman & Andreas (ADM) per finanziare società israeliane, come la ViryaNet. KROLL & IL FONDO CHALLENGE Il fondo Challenge è un’operazione di finanziamento creata dai servizi segreti, con base in Israele, denominato anche Etgar, che in ebraico significa challenge (sfida, ndt). La partnership limitata, coinvolge i più importanti finanziatori sionisti attivi in America del Nord, insieme ad alti funzionari dei servizi israeliani. E’ una delle entità finanziarie chiave per le operazioni d’intelligence negli Usa. L’operazione, si autodefinisce come “una partnership tra due società in accomandita (le limited, ndt) del Delaware, specializzate in investimenti azionari in compagnie gestite da privati.” Il fondo Challenge fu fondato nel luglio del ’95, mentre un secondo, il Challenge – Etgar II L.P., fu creato nel 1999. Il fondo rivendica un attivo di capitale sociale di 200 milioni di dollari, “facendo di loro una delle principali fonti israeliane d’investimenti di capitale privato.” Gli investitori sono “un altamente distinto gruppo di investitori statunitensi ed europei”, membri delle famiglie allargate Bronfman & Andreas. Charles de Gunzburg, per esempio, un cugino dei Bronfman, è commissario del fondo investimento. Bronfman, che significa distillatore in Yiddish, è la famiglia dietro la Seagram, la compagnia canadese di whiskey. La famiglia Andreas, invece, si cela dietro l’intermediaria nel grano, la Archer Daniels Midland (ADM). I fondi sono gestiti dai “Challenge Partners”, un piccolo team di professionisti, tutti israeliani, diretti da Joseph Ciechanover.
Ciechanover è stato Presidente del comitato della Israel Discount Bank, la terza banca commerciale più grande d’Israele, e membro del comitato di consiglieri della Bank of Israel. Ha lavorato anche come direttore generale del Ministero Affari Esteri israeliano. Capo della missione per la Difesa negli Usa e in Canada, è stato Console generale per il Ministero della Difesa e dell’Agricoltura. La figlia di Ciechanover, Tamar, è “managing partner” dei fondi.
Nel comitato di consiglio, insieme a Jeremy Kroll siedono alcune delle personalità più interessanti coinvolte nel fondo Challenge. Una di queste è David Ivry, Presidente di Boeing-Israele. Ivry ha ricoperto diverse cariche militari e diplomatiche, inclusa quella di Comandante delle forze aeree israeliane (1997-1982), e per dieci anni è stato Direttore generale del Ministero della Difesa (1986-96), e capo rappresentante per il dialogo strategico tra Israele e Stati Uniti. Ivry, passò dalla più alta carica allinterno del Ministero della Difesa, per divenire poi Ministro degli Affari Strategici, alle dipendenze dirette del Primo Ministro, dal ’96 al ’99. Riveste la carica di Ambasciatore negli Usa, dal gennaio 2000 fino al 2002. Ivry, fu per due volte Presidente della consiglio delle industrie aeree israeliane (IAI, israel aircraft industries, ndt).
Nel ’62 diviene Comandante del primo squadrone militare aeronautico alla guida del caccia da combattimento francese Dassault Mirage. Durante i 6 anni della guerra del 1967, presta servizio come pilota del Mirage e comandante dello squadrone Mystère. Ivry fu coinvolto personalmente nell’attacco criminale alla USS Liberty con i caccia d’assalto Mirage. 34 militari statunitensi persero la vita. Responsabile di numerosi crimini di guerra, ha sempre mostrato poco rispetto per le vite dei cittadini statunitensi.
Altro membro del consiglio del fondo Challenge è Jacob Perry (altrimenti conosciuto come Yaacov Peri). Perry è un altro ex capo dello Shin Bet (direttore nel periodo 1988-94). Nel ’95 lascia i servizi segreti per andare a lavorare nel settore economico-finanziario, con la sua nomina a Presidente e CEO (chief executive officer, ndt) della Cellcom Israel Ltd, la più grande società fornitrice di connessioni telefoniche wireless d’Israele. Avi Naor (Aharonovich) della Aurec Group, Presidente e CEO della Amdocs, è un altro membro del consiglio del fondo Challenge. Oltre a Ciechanover, il fondo è stato gestito da Yair Shamir, il figlio di Yitzhak Shamir, il terrorista sionista coinvolto in numerosi omicidi, tra i quali quelli dell’inviato ONU in Palestina, Folke Bernadotte, membro della famiglia reale svedese. Shamir, è stato anche sospettato di essere coinvolto nell’assassinio del Presidente John F. Kenndy.
Secondo la sua biografia, durante il servizio in aviazione Yair Shamir “raggiunse il grado di Colonnello, operando nel dipartimento elettronico, rivestendo la carica più alta in grado”. Questi sono esempi degli agenti israeliani d’alto livello che collaborano con Jeremy Kroll nel consiglio del fondo Challenge. Kroll ha conseguito una laurea in lettere (Francese e Italiano) presso la Georgetown University, per poi assumere la carica di Direttore esecutivo. Chi credete prenda le decisioni nel gruppo? Io propongo che sia stato attraverso queste connessioni con Kroll e Greenberg, che gli agenti dei servizi militari d’Israele ottennero il controllo della sicurezza del WTC, e furono così in grado di pianificare l’11/9. Fonti e Letture Consigliate |
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| 11/9/2001 |