| |
| |
Violazione dei diritti
delle minoranze nazionali della Repubblica di Albania
|
Repubblica Serba di Krajina - GOVERNO IN ESILIO
|
Traduzione di Alessandro Lattanzio |
11080 Zemun, Magistarski trg 3
T el / fax: + 381 11 30 77 028, vladarsk@gmail.com n. 1093/09, 13 ottobre
2009
AI PRESIDENTI DI:
Repubblica Serbia - H.E. Boris Tadic
Repubblica di Grecia - H.E. Karolos Papoulias
Repubblica di Cipro - H.E. Demetris Christofias
Repubblica di Macedonia - H.E. Djordje Ivanov
Repubblica Srpska - H.E. Rajko Kuzmanovic
Repubblica del Montenegro - H.E. Filip Vujanovic
(Le lettere sono state CONSEGNATE TRAMITE LE AMBASCIATE
di Belgrado)
Oggetto: Violazione dei diritti delle minoranze nazionali
della Repubblica di Albania
Vostra Eccellenza,
Tenendo presente gli sforzi dell'Europa per superare l'eredità
della guerra fredda e per eliminare le conseguenze delle divisioni europee
risalenti alla Seconda guerra mondiale, vorremmo cogliere l'occasione
per ricordare le controversie sui diritti delle minoranze nazionali,
che gravare sui Balcani più che in ogni altra regione d'Europa.
La maggior parte delle controversie certamente destabilizza le relazioni
interstatali e ostacola una possibile adesione all'UE dei paesi balcanici.
Il risultato negativo più evidente di tali controversie è
la questione, riconosciuta a livello mondiale, della minoranza nazionale
albanese nella Repubblica di Serbia, che ha avuto i seguenti risultati:
- E' stata la causa dell'aggressione della NATO a Serbia e Montenegro
nel 1999;
- Le relazioni globali internazionali sono gravate dall'obbligo degli
Stati membri delle Nazioni Unite a pronunciaris se accettano la proclamazione
incostituzionale e illegale dello stato albanese in Kosovo e Metohija
o meno;
- Il funzionamento del Consiglio di sicurezza dell'Onu sarà paralizzato
perché la Russia e la Cina sono pronte a porre il veto alla proposta
americana di secessione del Kosovo e Metohija dalla Repubblica di Serbia.
Vostra Eccellenza,
Vorremmo ricordare che il problema delle minoranze nazionali nei Balcani
non è stato affrontato in modo eguale, in ogni paese problematico
e per ogni minoranza nazionale. Nei Balcani e in altri paesi europei,
sono in una posizione giuridica disperata, perché la Repubblica
di Albania non è stato in alcun modo obbligata a garantire i
diritti individuali e nazionali, ai greci, macedoni e serbi che vivono
entro i suoi confini - ai serbi in Albania, in particolare, perché
sono divisi in serbi ortodossi, serbi cattolici e serbi musulmani. Il
numero di questi cittadini non è mai menzionato in Albania, ma
è certo che i greci, i macedoni ed i serbi, insieme, costituiscono
una percentuale importante della popolazione, più di quanto non
lo siano gli albanesi del Kosovo sulla popolazione generale della Serbia.
Se il metodo imposto, in Kosovo e Metohija, dagli Stati Uniti dovesse
essere attuato in Albania, queste minoranze potrebbero chiedere la separazione
dei loro territori dalla Repubblica di Albania.
Vostra Eccellenza,
Con nostra sorpresa, lo status delle minoranze nazionali della Repubblica
di Albania non è stato discusso da ONU, UE, OSCE, Movimento dei
Non Allineati... Nessun paese balcanico ha sollevato la questione, anche
se i rappresentanti dei greci, macedoni e serbi hanno dovuto affrontare
una forte pressione in Albania, sin dal 1945. Hanno subito intimidazioni
aperte durante l'epoca comunista:
- I rappresentanti di tutte le nazionalità sono stati arrestati,
ingiustamente accusati, rimossi da posizioni importanti e spesso perseguiti;
- Ai Greci, macedoni e serbi è stato negato il diritto di parlare
nella loro lingua;
- Non erano autorizzati a fondare scuole, pubblicare libri e giornali
o programmi televisivi e radiofonici nelle loro lingue;
- Molti hanno dovuto dare nomi albanesi ai loro figli e rinunciare alla
loro nazionalità;
- Le storie di questi tre popoli soano state falsificate e le opere
che i loro antenati avevano fatto sono state attribuite alla nazione
albanese. Ad esempio il nobile serbo medievale, che si ribellò
all'occupazione turca, ?ura? Kastriotic – Skenderbeg viene indicato
come un albanese.
Vostra Eccellenza,
Neppure oggi i greci, macedoni e serbi possono esercitare i loro diritti
individuali e nazionali nella Repubblica di Albania, il che significa
che le norme europee sono violate. Le autorità albanesi hanno
approvato l'apertura di scuole greche e macedone, ma è solo il
primo passo per accettare i diritti delle minoranze nazionali. Ma non
vi è alcun riferimento se un tale passo viene applicata nel caso
della minoranza nazionale serba, che è rappresentata da cristiani
ortodossi, cattolici e musulmani. Il governo della Repubblica Srpska,
pertanto, vorrebbe proporre, per migliorare le relazioni bilaterali
con l'Albania, attraverso le Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali,
a obbligare la Repubblica di Albania ad applicare lo stesso principio
nel caso dei serbi in Albania. Dovrebbe essere una cosa naturale che
la Repubblica di Albania dia alle minoranze nazionali (greci, serbi
e macedoni) i diritti che vengono forniti agli albanesi che vivono in
Serbia, Macedonia e Grecia. Tale passo da parte sua, rimuoverebbe automaticamente
i conflitti esistenti tra i paesi e le nazioni in Europa, e sarebbe
un modello nel risolvere i problemi delle minoranze nazionali e delle
comunità religiose in tutti gli Stati dei Balcani. Certamente
stabilizzerebbe i rapporti interstatali in Europa e rimuoverebbe le
crescenti riserve globali verso gli Stati Uniti. Stranamente, gli Usa
stanno cercando di offrire uno Stato teritorile agli albanesi del Kosovo,
ma non ha fatto assolutamente alcun riferimento per dare gli stessi
diritti ai serbi in Albania, e cioè:
- Scuole e università nella loro lingua madre;
- Fondazione d partiti politici Serbi;
- Pubblicazione di libri, giornali, e apertura di TV e stazioni radio
in lingua serba;
- Utilizzo di simboli nazionali, bandiere, stemmi, ecc. Serbi
Vostra Eccellenza,
Speriamo che ci comprenda e che le nostre proposte sianno accettate
dalla comunità internazionale. Le nostre proposte sono avanzate
nello spirito delle norme europee, spesso menzionate per garantire la
democrazia e l'uguaglianza per tutti. Siamo convinti che la nostra richiesta
alla Repubblica di Albania ricorderà, agli statisti in Europa,
come la Repubblica di Croazia ha violato tutti i diritti della nazione
serba che vive in Croazia. La Croazia, che in precedenza era composta
da due nazioni, (uno stato di serbi e di croati), divenne uno stato
mononazionale nel 1990, quando il suo Parlamento abolì il diritto
costitutivo della nazione dei serbi e la dichiarò minoranza nazionale.
Dopo di che, l'esercito croato occupò la Repubblica Serba di
Krajina (nella zona protetta delle Nazioni Unite), espulse il popolo
serbo e donò tutti i beni mobili e immobili serbi.
Vostra Eccellenza,
Considerando che le autorità si rifiutano di cooperare con i
rappresentanti del popolo serbo in esilio della Repubblica Serba di
Krajina, questa lettera può essere considerata una lettera aperta.
Milorad Buha, Primo Ministro
Rajko Lazaic, Presidente del Parlamento