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Le
bombe di Madrid - opera dei servizi di sicurezza?
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Nessuno dei tre accusati di avere organizzato gli attentati
di Madrid è stato condannato per questo.
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acquitted in Madrid bombings
Secondo le autorità, Rafa Zuher e Jose Emilio Suarez erano coinvolti
nel complotto per le bombe di Madrid.
Il quotidiano spagnolo El Mundo ha detto che il marocchino Rafa
Zuher e lo spagnolo Jose Emilio Suarez prima degli attacchi erano in contatto
con la polizia.
Il London Times (Madrid
Bombers Linked to Spanish Security Service) :
"E' ieri emerso che l'uomo accusato di avere procurato la dinamite
utilizzata negli attentati di al Qaeda ai treni di Madrid era in possesso
del numero di telefono privato del capo della squadra antiterrorismo della
Guardia Civile spagnola.
"Emilio Suárez Trashorras, che si afferma avere procurato
200 kg. di dinamite utilizzati per le bombe, aveva ottenuto il numero
di Juan Jesús Sánchez Manzano, il comandante del Tedax".
Secondo il WSWS (Spain:
Madrid Commission confirms conspiracy of lies used to justify Iraq War):
Il Primo Ministro José Luis Rodríguez ha confermato le dichiarazioni
prima pubblicate nel quotidiano spagnolo El Pais il 13 dicembre
che il precedente governo del Partito Popolare (PP) guidato da José
María Aznar ha ordinato la distruzione dei dati di computer che
trattavano del periodo chiave tra gli attentati ai treni di Madrid e le
elezioni generali tenute tre giorni più tardi che ha perduto a
favore del Partito Socialista dei Lavoratori (PSOE) di Zapatero.
El Pais ha riferito che una società specializzata di computer è
stata pagata $12.000 per cancellare i dati del computer, comprese le copie
di sicurezza di riserva.
Mathias Broeckers il 13 marzo 2004 ha pubblicato un articolo sul sito
web 'Telepolis' dal titolo: Al
Qaeda, ETA - Gladio?
Broeckers vede un collegamento tra gli attentati di Madrid e le bombe
alla stazione centrale di Bologna dell'agosto 1980.
Tra il 1969 ed il 1980, 245 persone furono uccise in Italia in attentati
a stazioni centrali, treni e piazze frequentate.
Quindici anni dopo l'episodio di Bologna, i colpevoli furono presi.
Furono arrestati e condannati due fascisti, assieme a due membri dei servizi
segreti italiani ed anche il capo della loggia P-2, Licio Gelli, ed il
suo aiutante, l'agente della CIA Francesco Pazienza.
La rete Gladio iniziò ad essere svelata.
La rete Gladio, secondo quanto riferito diretta dalla CIA e da altri servizi
di sicurezza, utilizzava la Strategia della Tensione per terrorizzare
la popolazione italiana e promuovere una agenda fascista.
Da Xymphora, 12 giugno 2004
La polizia spagnola ed i terroristi di Madrid
Tre dei sospetti per gli attentati di Madrid erano informatori di un ispettore
di polizia della Spagna settentrionale.
Facevano telefonate al poliziotto ed al presunto capobanda del complotto
terroristico dalla stessa cabina fuori della stazione di polizia...
Gli attentati non sono stati terrorismo tradizionale, ma parte di una
strategia della tensione orchestrata dall'estrema destra spagnola per
influenzare i risultati elettorali (impedita dal rifiuto dei media spagnoli
di stare al gioco e dai tentativi pasticciati di Aznar di utilizzare gli
attentati per il suo vantaggio politico).
La polizia spagnola sarebbe stata molto coinvolta in questo e ci si aspetterebbero
stretti collegamenti tra la polizia ed i presunti terroristi.
Da
Xymphora, 26 luglio 2004
La polizia spagnola continua ad impiantare prove nel caso degli
attentati di Madrid
"La polizia in Spagna ha scoperto una seconda automobile utilizzata
negli attentati ai treni di Madrid in marzo, dicono i rapporti. L'auto
a noleggio abbandonata è stata scoperta nella città di
Alcala de Henares, dove si pensa che parecchie delle bombe siano state
caricate sui treni. In giugno il quotidiano spagnolo El Mundo ha detto
che l'auto era parcheggiata a 30 metri dove è stato scoperto
anche un altro veicolo che si ritiene sia stato utilizzato dagli attentatori".
E: "El Mundo ha detto che un residente di un sobborgo di Madrid
ha avvisato la polizia per l'auto dopo aver notato che era stata abbandonata.
La polizia la ha considerata come veicolo rubato e la ha restituita
alla società di noleggio, il cui personale ha iniziato a pulirla
- prima di scoprire all'interno una valigia contenente materiale sospetto.
'Molte delle prove che i terroristi lasciarono all'interno dell'auto
scomparvero nel corso della pulitura dell'auto', ha detto il quotidiano.
Il rapporto diceva che i test del DNA hanno confermato che l'auto è
stata utilizzata da due sospettati nel caso, uno dei quali si fece saltare
in aria (sic) in un appartamento in aprile per evitare l'arresto".
Penso che anche la gente che reputa insulse le teorie della cospirazione
avranno delle difficoltà con questa. La polizia:
1. ha tralasciato di esaminare un'auto trovata a 30 metri dal veicolo
che si suppone sia stato utilizzato dagli attentatori; e
2. quando avvisata che l'auto pareva essere abbandonata nella zona
dell'auto dei terroristi, la ha restituita senza avere su di essa nessun
sospetto ed in particolare si è lasciata sfuggire la valigia
contenente 'materiale sospetto' (vi ricorda della valigia
di Atta trovata all'aeroporto Logan?);
3. ad una società di noleggio che le ha dato una tale ripulita
da distruggere quasi tutte le prove eccetto, opportunamente, le prove
del DNA che collegavano l'auto ai due sospetti nel caso;
4. uno dei quali si è fatto saltare in aria in quello che rimane
un episodio molto problematico quando il principale supposto congiurato
terrorista, mentre era circondato dalla polizia, si è reso convenientemente
permanentemente non disponibile prima che potesse proclamare la sua
innocenza o per chi stesse lavorando.
La valigia conteneva le banali cassette con appelli alla jihad ed al
martirio. Dopo aver scoperto queste prove, la polizia aspettò
un mese prima di darsi il fastidio di menzionarle al giudice che indagava
sul caso (la polizia dichiara di essere stata 'prudente').
E' chiaro che mentre le prove continuano a presentarsi mostrando connessioni
tra i patsies e la polizia spagnola, la polizia comincia a farsi prendere
dal panico e ricorre ad alcune piuttosto ovvie fabbricazioni di prove.
Xymphora,
19 marzo 2004
Potete capire quanto sia assurdamente semplice creare un falso attacco
terroristico di 'al Qaeda'. Prendete un piccolo delinquente
di Madrid di etnicità plausibile e pagatelo un po' di soldi per
passare il tempo con alcune persone che le autorità possano associare
con al Qaeda. Dopo l'attentato, o piantate una borsa con bombe inesplose
o trovate una borsa con una vera bomba che fa cilecca e, mentre è
nella stazione di polizia, mettete nella borsa un telefono ed una carta
telefonica dal negozio del piccolo delinquente. Il criminale viene trasformato
istantaneamente in Lee Harvey Oswald e l'attacco terroristico viene
immediatamente trasformato in un'azione di terrorismo fondamentalista
islamico.
Xymphora,
18 marzo 2004
1. Il principale sospetto, Jamal Zougam pare fosse un piccolo imbroglione
e ricettatore che trattava telefoni e carte di credito rubati portatigli
da una cricca di borsaioli di Madrid.
Un socio d'affari che lo ha visitato appena prima dell'attentato ha
detto: "So di cosa è accusato, ma questo non è
il Jamal che conosciamo".
Mahabur al-Farhon, che possiede una boutique vicina al negozio di Zougam,
ha detto: "Quando prendevamo una birra assieme non abbiamo
mai parlato di religione. Era più interessato a fare soldi".
Zougam è collegato agli attentati da una carta telefonica, che
si è detto venisse dal suo negozio, che è stata trovata
in una borsa con delle bombe inesplose. Presumibilmente, la ragione
per la quale non è scoppiata è perché il segnale
per l'esplosione, una chiamata da un telefono cellulare eliminabile
nella borsa, non è stata fatta. La ragione per la quale la chiamata
non fu fatta? Perché i terroristi se ne sono dimenticati (o perché
regolarono l'orologio su un detonatore per le 19:40 piuttosto che alle
7:40)! La famosa borsa stessa fu trovata in una stazione di polizia,
dove era stata apparentemente portata dalla polizia assieme agli altri
bagagli trovati sulla scena dell'attentato. Le autorità spagnole
non sembrano a proprio agio con le dichiarazioni dei testimoni che Zougam
era sul treno, così il fatto che uno dei suoi telefoni e delle
sue schede telefoniche siano stati utilizzati non prova nulla eccetto
che qualcuno coinvolto possa averli comprati da lui.
2. Un gruppo di musulmani radicali recentemente si era trasferito nel
quartiere di Zougam, ma Zougam non è mai stato visto in loro
compagnia. Gli piaceva andare nei nightclub, era interessato nello sfoggiare
le ultime mode e si era vantato delle sue molte ragazze. In altre parole,
era proprio come Mohamed Atta, un altro 'fondamentalista islamico' con
delle scelte decisamente non fondamentaliste nello stile di vita!
3. Le autorità marocchine hanno identificato i tre marocchini
arrestati come Jamal Zugam, 30 anni, impiegato, Muhammad Bekkali, 31
anni, meccanico, e Muhammad Chaui, 34 anni, operaio. Non è noto
che siano collegati al terrorismo (ed i marocchini sembrano essere in
vetta in simili cose). Questo è spaventosamente reminiscente
delle identità rubate utilizzate negli attacchi dell'11-9.
4. La Brigata Abu Hafs al Masri, che prese credito degli attentati,
in realtà potrebbe non esistere.
5. Dei cinque uomini arrestati, si è detto che tre sono marocchini
(con altri cinque marocchini sospettati non ancora arrestati) e probabilmente
dovrebbero essere dall'India. Sebbene possa essere un problema di traduzione,
vengono descritti come essere di origine 'Hindu', strani elementi
per al Qaeda! E' interessante che inizialmente gli uomini di origine
'Hindu' sono stati semplicemente interrogati e non si pensava
che venissero arrestati.
6. Non vi era nessun attentatore suicida.
Se 'Jamal Zougam' (se questo è il suo vero nome) è
stato coinvolto, e questo è certamente non provato, sembra probabile
lo abbia fatto per denaro piuttosto che per ideali religiosi. Se così,
qualcuno potrebbe averlo ingaggiato. La completa assenza di qualsiasi
tempestiva pretesa di aver compiuto l'azione da qualsiasi noto gruppo
terrorista rende altamente improbabile che sia stata un'azione terroristica
nel senso tradizionale (Non vedo essere credibile alcuna delle ultime
rivendicazioni). I tessitori di storie hanno già iniziato la
loro opera di collegare 'Jamal Zougam' alla rete del terrorismo islamico
internazionale. Non credete all'imbroglio!
Xymphora,
20 marzo 2004
Lee Harvey Oswald disse: "Sono solamente un patsy."
Uno degli accusati per gli attentati di Madrid, Mohamed Bekkali, entrando
nella sala d'udienza, ha gridato: "Sono innocente, Sono innocente"!
I veri terroristi sono fieri di prendersi il plauso per quello che hanno
fatto. I patsies urlano la loro innocenza. Il supposto capobanda,
Jamal Zougam, piangeva. Non dovrebbe essere provocatorio con la corte
ed orgoglioso di ciò che ha fatto? Questi sono terroristi un
po' bizzarri.
Kurt Nimmo ci ricorda
che i presunti terroristi in Spagna si sono fatti saltare in aria mentre
la polizia avanzava da ogni lato.
Nimmo scrive: "E' stato conveniente perché i morti non
parlano".
Secondo il New Zealand Herald, vi sono ora rapporti non confermati
che la polizia britannica ha ucciso due 'attentatori suicidi'
al di fuori della torre HSBC a Canary Wharf a Londra.
"Seguente alla sparatoria, agli 8.000 lavoratori della torre
di 44 piani fu detto di stare lontani dalle finestre e di rimanere nell'edificio
per almeno sei ore", ha detto al quotidiano un neozelandese
che lavora a Londra per la Reuters.
Un'altra coincidenza è la presunta partecipazione di Mohammed
al-Gerbouzi agli attentati di Londra.
Secondo l'Edinburgh Evening News, "Come capo del Gruppo dei
Combattenti Islamici del Marocco, è stato collegato alle atrocità
di Madrid ed agli attentati di Casablanca di due anni fa dove morirono
40 persone". "Si dice che Mohammed al Gerbouzi viva in Gran
Bretagna con la sua famiglia da 16 anni. Si comprende che gli è
stato garantito il permesso indefinito di restare nel paese, nonostante
gli avvertimenti del Marocco che rappresentasse una minaccia".
Nimmo nota: Non è strano che ad una minaccia potenziale alla
sicurezza come al-Gerbouzi sia permesso di andare in giro?
"Già seguace del religioso Abu Qatada—che si dice
fosse l'ambasciatore in Europa di Osama bin Laden—Gerbouzi è
accusato dalle autorità spagnole di avere parlato due volte con
alcuni degli attentatori di Madrid nelle ore prima che si facessero
saltare in aria mentre la polizia avanzava da ogni lato".
Nimmo si domanda se gli attentatori con i quali parlò al-Gerbouzi
siano gli stessi accusati di lavorare con la polizia spagnola.
Joe
Vialls ha scritto: "In quella che pareva essere una agghiacciante
ed apparentemente stupida ripetizione dell'11-9, ai funzionari di polizia
venne suggerito dai media di un furgoncino bianco sospetto parcheggiato
vicino alla stazione ferroviaria di Alcala de Henares, che fu quindi
scoperto contenere una manciata di detonatori e diversi opuscoli religiosi
musulmani su una audiocassetta...
"I media occidentali sapevano già che i nastri video di
sorveglianza della piattaforma ad Alcala de Henares non mostravano nessuna
traccia di alcun 'terrorista musulmano' che si imbarcava su alcuno dei
quattro treni saltati in aria...
"La polizia ha trovato uno zaino di bombe inesplose impiantato
in uno dei relitti del treno...
"Una delle maggiori illusioni dell'operazione di Madrid, posa sul
convincere voi il pubblico che una grande massa di agili terroristi
appunto saltati a bordo di tutti i quattro treni mentre questi stavano
'attraversando' la stazione ferroviaria di Alcala de Henares sulla piattaforma
in basso verso Atocha...
"Ciascuna delle dieci esplosioni avrebbe richiesto tra 40 e 50
libbre di esplosivo militare ad alto potenziale della categoria C4/Semtex-H...
Ciò avrebbe richiesto dieci [forti] terroristi con ognuno che
trascinava un enorme zaino... Strano quindi che nessun testimone ad
Alcala de Henares ricordi di aver visto nessuno di loro...
"Non vi è stato alcun incendio in nessuno dei dieci siti
delle esplosioni, che a sua volta prova che sono stati utilizzati esplosivi
militari ad alto potenziale in quantità considerevoli...
"Noterete che alcuni dei frammenti seppelliti negli sbrindellati
pannelli del tetto sono di fatto piccoli pezzi di metallo del pavimento
della carrozza stessa...
"E' impossibile che dei pezzetti del pavimento vadano ad incastrarsi
nel tetto, a meno che le cariche fossero fissate SOTTO il pavimento
prima della detonazione. Ciò è convalidato dal fatto che
il treno neutralizzato fuori della stazione di Atocha aveva la parte
posteriore completamente spezzata in due posti diversi.
"Le bombe sono state piazzate sul materiale rotante con il favore
delle tenebre, mentre i treni erano fermi durante la notte...
"Tutti i quattro treni erano 'primo servizio', cioè
ciascuno stava facendo la sua prima corsa del giorno dal rispettivo
deposito della notte, dope esser stato assistito e pulito...
"E' al di là di ogni ragionevole dubbio che furono utilizzate
delle carte di identità delle Ferrovie Spagnole..".
Hanno avuto accesso diretto al sistema di computer protetto delle Ferrovie
Spagnole.
Secondo il quotidiano The Australian: "I terroristi
di Madrid che si sono fatti saltare gridando 'Dio è grande' stavano
seguendo la politica dell'autodistruzione se intrappolati del manuale
di al Qaeda".
Secondo Vialls, "le foto prese immediatamente dopo l'esplosione
provano che questo era un esperto lavoro di demolizione. Le sottili
mura del condominio di Madrid sono state fatte accuratamente saltare
con cariche di armatura leggere, lasciando i pilastri, i pavimenti ed
i muri posteriori in condizioni originarie, non macchiate dalla fuliggine...
"L'immaginario gruppo di 'al Qaeda' è di nazionalità
araba, con Osama bin Laden come suo capo nominale. Ma, come qualsiasi
arabo incluso bin Laden vi assicurerà, molte delle parole inglesi
complesse utilizzate nel contraffatto 'Manuale dei suicidi di al Qaeda'
in arabo semplicemente non esistono. Per quanto riguarda la sua origine,
il falso è stato consegnato alla Special Branch della polizia
da un membro del Servizio intelligence segreto britannico [MI6]..."
Suspected
planners acquitted in Madrid bombings trial (4th Lead)
Madrid
bombs 'mastermind' cleared by court
Shock,
anger among Madrid bomb victims at acquittals
Eduardo
Garcia, a lawyer, said many of the suspects already were police informants
before the attack - Aangirfan: Madrid Bombs.