Nelle settimane che precedono le olimpiadi di Beijing si sta creando un’atmosfera
di paura ed insicurezza.
La Cina non è stata presa di mira solo per le sue violazioni dei
diritti umani, un’organizzazione terroristica islamica basata in
Cina ha annunciato che ha in programma di “
creare il caos”
all’esordio delle olimpiadi.
Secondo le notizie riportate dai media il Partito Islamico del Turkestan
(TIP) ha rivendicato la responsabilità per svariati attacchi terroristici
pre-olimpici, compreso il bombardamento di tre autobus a Kunming capitale
dello Yunnan, in cui sono rimaste uccise due persone e 13 sono state ferite,
come pure per un simile bombardamento di autobus a maggio. Il TIP ha anche
rivendicato la responsabilità per un attacco a Wenzhou del 17 luglio
scorso in cui è stato usato un trattore carico di esplosivi e per
il bombardamento di un’industria di plastica di Guangzhou avvenuta
il 17 luglio (
Sydney Morning Herald, 27 luglio 2008).
Il leader del Partito Islamico del Turkestan (TIP) il Comandante Seyfullah
ha avvisato in un misterioso video sia gli atleti che gli spettatori che
ha intenzione di effettuare attacchi simultanei in numerose aree urbane
densamente popolate, con l’intento finale di sabotare i giochi olimpici:
“
Attraverso questa jihad benedetta nello Yunnan questa volta,
il Partito Islamico del Turkestan ammonisce ancora una volta la Cina.
Il nostro scopo è prendere come bersaglio i punti più critici
connessi alle olimpiadi.
Proveremo ad attaccare pesantemente le città centrali cinesi usando
tattiche mai impiegate prima. Avvertiamo la Cina e la comunità
internazionale per l’ultima volta che quegli spettatori, gli atleti,
particolarmente i musulmani che hanno in programma di andare alle olimpiadi,
per favore cambiate idea e non andate in Cina. Per favore non unitevi
al popolo senza fede. I volontari del Partito Islamico del Turkestan condurranno
violente azioni militari contro individui, reparti, luoghi ed attività
che sono connesse alle olimpiadi in Cina” (Trascrizione di
una presunta dichiarazione del Comandante Seyfullah, annunciata ai media
dalla
IntelCenter,
Washington, 23 luglio 2008)
L’autenticità del video è dubbia e il momento del
suo annuncio a seguito dei bombardamenti di Kunming da parte del TIP e
appena due settimane prima delle olimpiadi desta sospetti. Il video misterioso
è stato reso disponibile ai media occidentali e cinesi dalla IntelCenter,
una società privata di intelligence basata a Washington a contratto
con l’intelligence statunitense e con il Pentagono. Come, da chi
e come è stato ottenuto non è stato rivelato.
Il video contiene una narrativa accuratamente elaborata. Manda un chiaro
messaggio con immagini evocative. Statevene alla larga dai giochi olimpici.
Inizia con il logo olimpico di Beijing che va in fiamme quando un razzo
colpisce un luogo olimpico. (vedi il
Toronto Star, 1 agosto 2008).
Chi c’è dietro il Partito Islamico del Turkestan?
Secondo la Stratfor, un gruppo di esperti americani su questioni
di intelligence, il Partito Islamico del Turkestan (TIP) che ha rivendicato
la responsabilità per gli attacchi terroristici pre-olimpici
appartiene al più vasto Movimento Islamico del Turkestan Orientale
(ETIM), basato nella regione autonoma dello Xinjiang-Uigur.
Si sa che l’ETIM sia segretamente sostenuto dall’Inter Services
Intelligence (ISI) pakistana, che agisce in stretta collaborazione con
la CIA. Il ruolo dei servizi segreti pakistani nel sostenere le insurrezioni
dell’Uigur islamico risale alla metà degli anni ’90.
Secondo Yossef Bodansky in una relazione sulla politica strategica di
difesa e degli affari esteri del 2000: “le attività
pakistane di sponsorizzazione del terrorismo sulla via della seta erano
lo strumento primario della strategia regionale di Islamabad. Le insurrezioni
e il terrorismo sponsorizzato dall’ISI lungo le porte occidentali
della RPC erano sviluppi strategici con gravi ramificazioni”.
La relazione storica tra l’intelligenza militare pakistana (ISI)
e la CIA è ampiamente documentata. Nel corso degli anni ’80
la Divisione di Azione Segreta dell’ISI è stata usata dalla
CIA per ingaggiare e addestrare i Mujahideen, che venivano mandati in
Afghanistan per combattere contro le truppe sovietiche.
Nel periodo dopo la guerra fredda, tale relazione tra CIA e ISI è
rimasta ampiamente intatta. L’ISI ha continuato ad essere usata
da Washington per convogliare il sostegno segreto diretto ai vari movimenti
fondamentalistici islamici, compresa Al-Quaeda, coinvolti in attacchi
terroristici sotto falsa bandiera. (Michel Chossudovsky, America’s
War on Terrorism, Global Research, Montreal, 2005). L’ISI come
corpo di intelligence ha avuto un ruolo chiave segreto nella “guerra
al terrorismo” dell’America, supportando e incitando
queste organizzazioni terroristiche nonché sostenendo l’illusione
di un “nemico esterno”.
In Cina, il sostegno segreto alle insurrezioni dello Uigur è
stato usato in gran parte per creare instabilità politica. Nello
Xinjiang-Uigur, l’intelligence pakistana (ISI) agendo in collaborazione
con la CIA, sostiene varie organizzazioni islamiche compreso il Partito
Riformista Islamico, l’Alleanza per l’Unità Nazionale
del Turkestan Orientale, l’Organizzazione per la Liberazione e
il Partito Uiguro della Jihad Centro-Asiatica. Molte di queste organizzazione
islamiche hanno ricevuto supporto e addestramento da Al-Quaeda,
che è un patrimonio di intelligence sponsorizzato dagli USA.
Hanno dichiarato che l’obiettivo di queste organizzazioni islamiche
basate in Cina è “l’istituzione di un califfato
nella regione” (Michel Chossudovsky, ibid. capitolo 2).
Il “progetto califfato” che viene supportato segretamente
dall’intelligence statunitense-pakistana, viola la sovranità
territoriale cinese. Sostenuto da varie “fondazioni”
wahabite degli Stati del Golfo, il secessionismo sulla frontiera occidentale
della Cina è coerente con gli interessi strategici degli USA
in Asia Centrale.
Promuovendo tacitamente la secessione della regione dello Xinjiang-Uigur
(usando l’ISI pakistana come “intermediario”),
Washington sta cercando di dare inizio ad un più ampio processo
di destabilizzazione politica e frattura della Repubblica Popolare Cinese.
“Stando a quanto riportato, la Cina ha detto che i terroristi
islamici del Turkestan orientale (Uyghur) [stanno] operando sul suolo
pakistano e vengono addestrati in campi speciali nel suo territorio.
Questa è la prima volta che l’amministrazione di Beijing
accusa il Pakistan di ospitare elementi anti-cinesi nel proprio territorio.
La rivelazione è arrivata in un documento giudiziario nel processo
di un Canadese incarcerato [Celil] in cui era menzionato che Celil si
era iscritto all’Organizzazione per la Liberazione del Turkestan
Orientale (ETLO) già nel 1997 ed ha agito da istruttore esperto
nel Kyrgyzstan. Secondo il documento, Celil avrebbe ingaggiato persone
e le avrebbe mandate in vari campi di addestramento sull’altopiano
del Pamir in territorio pakistano. Il primo obiettivo dell’ETLO
è di creare un Turkestan Orientale indipendente unendo parti
della Cina e del Kyrgyzstan”. (B. Raman, US & Terrorism
in Xinjiang, South
Asian Analysis, 2002).
Il TIP che ha rivendicato la responsabilità per svariati attacchi
terroristici pre-olimpici appartiene al più vasto ETIM che viene
sostenuto segretamente dall’ISI pakistana.
Il ruolo dell’ISI pakistana nello Xinjiang-Uigur è noto
all’intelligence cinese. Secondo una relazione del 2002, Beijing
ha accusato Islamabad di addestrare gli operatori islamici del Turkestan
Orientale sull’altopiano del Pamir all’interno del Pakistan,
al confine con la punta meridionale della regione dello Xinjiang-Uygur
(vedi cartina).
Tuttavia per ragioni politiche, la questione del coinvolgimento tra
ISI e CIA è stato attentamente evitato. Nelle settimane che precedono
le olimpiadi le autorità cinesi si preoccupano di evitare le
controversie. La questione del sostegno estero al Movimento Islamico
del Turkestan Orientale non è menzionabile.
Sabotaggio o distruzione delle olimpiadi?
Sia i media occidentali che quelli cinesi stanno asserendo all’unisono,
citando il misterioso video, che i terroristi musulmani attaccheranno
le olimpiadi.
Il messaggio nella videocassetta resa disponibile dalla IntelCenter
è inequivocabile: il Comandante del Partito Islamico del Turkestan
(TIP) Seyfullah, “ha ammonito atleti e spettatori “particolarmente
i musulmani” di starsene alla larga dalle olimpiadi”.
(quotato dalla Associated Press, 1 agosto 2008).
È stata creata un’atmosfera di paura ed insicurezza, del
tutto deliberatamente, che potrebbe potenzialmente minare i Giochi Olimpici.
Questi moniti ed attacchi terroristici, per non parlare del misterioso
video, sono parte di un’operazione psicologica sponsorizzata dagli
USA che viene applicata per screditare la leadership cinese e/o sabotare
le olimpiadi?
Quanto è affidabile la videocassetta? Qual è la credibilità
della IntelCenter? Né le autorità occidentali
né quelle cinesi hanno investigato la questione. La IntelCenter,
la società privata di intelligence a contratto con l’intelligence
statunitense è proprio la stessa che ha reso noti sempre al momento
opportuno, svariati video misteriosi di Al-Quaeda compreso il video
di Osama bin Laden dell’11 settembre 2007 e un video dell’aprile
del 2006 in cui compare l’uomo numero due di Al-Quaeda, Ayman
al-Zawahiri. La IntelCenter descrive la “raccolta,
l’uso, l’analisi e la distribuzione di materiali video di
gruppi terroristici e ribelli” come una delle proprie “competenze
fondamentali”, “la base principale della clientela”
della IntelCenter
“comprende le agenzie militari, dell’ordine pubblico
e di intelligence degli Stati Uniti e di altri paesi alleati nel mondo”.
Come la IntelCenter abbia effettivamente ottenuto queste varie videocassette
compreso l’ultimo video pre-olimpico di Seyfullah del Partito
Islamico del Turkestan (TIP), rimane da essere stabilito.
Durante una conferenza stampa del 1 agosto scorso, il Senatore Colonnello
Tian Yixiang del Comando di Sicurezza Olimpico ha detto ai giornalisti
che la maggiore minaccia per la sicurezza viene dall’”Organizzazione
terroristica dell’Turkestan Orientale”, ossia l’ETIM
basato nella regione autonoma dello Xinjiang-Uigur.
Ma l’ufficiale cinese non ha menzionato che ci sono prove che
queste organizzazioni terroristiche sono state supportate segretamente
nel corso degli anni dall’intelligence pakistana, che opera da
parte di Washington.