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Lockerbie
- la storia non raccontata |
Freebooter®
2009 15 giugno 2009 |
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Pensavo di dirigere una compagnia aerea, non un servizio di
corrieri del narcotraffico"
Thomas Planket – Presidente
Pan American Airlines
Negli ultimi tempi si è molto parlato della Libia come di uno stato
che appoggiava il "
terrorismo", particolarmente in
riferimento all'attentato di Lockerbie.
Alle 19.03 del 21 dicembre 1988 il volo
Pan Am 103 esplose in
volo. I 259 passeggeri e membri dell'equipaggio che si trovavano a bordo
e 11 residenti di Lockerbie in Scozia dove caddero i rottami vennero uccisi.
Dopo diversi anni di indagine, nel novembre del 1991, gli Stati Uniti
ed il Regno Unito annunciarono pubblicamente che erano state raccolte
prove sufficienti che chiedere che la Libia consegnasse due cittadini
libici, presunti funzionari governativi, perché venissero processati
negli Stati Uniti o nel Regno Unito.
La Libia venne sottoposta dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU a delle
pesanti sanzioni che ne paralizzarono l'economia e quindi giunse alla
decisione di consegnare i due presunti colpevoli di aver messo la valigetta
con la bomba a bordo dell'aeroplano e di pagare un risarcimento ai familiari
delle vittime.
La Libia ha pagato sotto l'esplicita obiezione che la Libia non aveva
assolutamente nulla a che fare con la tragedia di Lockerbie del volo Pan
Am 103 e perciò non poteva essere resa responsabile. Sui media
mondiali questa obiezione non è mai stata menzionata.
Questa ingannevole soppressione dell'intera dichiarazione da parte delle
principali agenzie stampa mondiali ha portato alla nozione generalmente
accettata ma nondimeno totalmente sbagliata che se hanno pagato lo hanno
fatto.
Perché la Libia paga? Per riacquistare il completo status diplomatico
ed economico. Ciò avrebbe permesso alle compagnie petrolifere,
in particolare degli USA a scapito di quelle europee ed asiatiche, di
negoziare contratti del valore di centinaia di miliardi di dollari per
trivellare i campi petroliferi statali. Esplicita era stata pure la minaccia
da parte degli USA di sottoporre la Libia ad un attacco simile a quello
subito dall'Iraq nel 1991.
Secondo Tam Danyell, parlamentare scozzese di Lockerbie, si trattò
di un "
accordo d'affari" ed al processo uno dei due
libici venne assolto e l'altro condannato all'ergastolo. Ammesso che si
possa parlare di processo, considerata la corruzione di testimoni, le
false prove impiantate, la natura dei testimoni stessi (quasi tutti agenti
dei servizi segreti di USA e Gran Bretagna). Infatti, gli agenti dell'FBI
arrivarono sul luogo dell'incidente prima della polizia locale, ed avevano
dovuto fare i bagagli, prendere a noleggio un aereo o volare a Londra,
volo che dura sei ore. (David M. Hoffman-"
The Politics of Terror")
La storia vera, non raccontata del volo PAN AM 103
Al tempo, i familiari delle vittime del volo Pan Am 103 avevano iniziato
una causa multimiliardaria contro la Pan Am Airlines e la sua compagnia
di assicurazioni. La compagnia di assicurazioni, esposta a questa enorme
perdita, assunse una piccola società poco conosciuta di New York
City, chiamata Interforce.
L'Interforce è un’organizzazione di ex agenti dell’intelligence,
CIA, DIA, MI-6, Mossad, BND ecc., che si erano messi in proprio per
offrire i loro servizi al settore privato, banche e grandi società,
quando la storia di copertura che mettono fuori i servizi di intelligence
occorre che sia rivelata, rimossa e presentati i fatti reali.
L'Interforce condusse un’indagine minuziosa, dettagliata e particolareggiata
su ciò che accadde al volo Pan Am 103. Il rapporto dell’Interforce,
con tutta la documentazione e le prove fu presentato a diversi membri
del Congresso USA. James Trafficante, Democratico dell’Ohio, fu
l’unico congressista che non soltanto pubblicò un comunicato
stampa basato su questa documentazione ma andò davanti al Congresso
per metterla agli atti e chiedere un’inchiesta. Poco tempo dopo
che James Trafficante pose la questione del Pan Am 103 venne preso di
mira per la rimozione dal Congresso, furono portate contro di lui false
accuse di essere coinvolto nell’accettazione di tangenti, fu destituito
dal Congresso e messo in prigione.
Secondo il rapporto investigativo dell’Interforce, il volo Pan
Am 103 “era un aeroplano che trasportava otto agenti della
CIA impegnati nel dirigere il narcotraffico utilizzando come collaboratore
Monzer al Kassar, un operativo di alto livello della DEA (Drug Enforcement
Agency)”. Il rapporto continua: “La DEA e la CIA
utilizzavano da anni la Pan American Airlines per trasportare droghe
pesanti, narcotici ed eroina che vengono distribuiti dalla CIA e dalla
DEA a Detroit, St. Louis, Los Angeles e New York. Il volo Pan Am 103
è stato preso a bersaglio dalla CIA e fatto esplodere in aria
perché i suoi agenti stavano ritornando negli Stati Uniti senza
autorizzazione per rivelare la copertura della loro operazione”.
Questo è stato documentato in maniera precisa dall’Interforce
e John Picton sul Toronto Star, in un articolo del 28 gennaio 1990,
rivelò proprio i fatti reali: “Otto agenti della Central
Intelligence Agency a bordo di quel volo, un gruppo guidato dal Magg.
Gen. Carl Dennis McKee, 43 anni, della Defense Intelligence Agency,
dei Rangers, unità di elite aviotrasportata, dei Berretti Verdi,
capo squadra per il gruppo del narcotraffico di Oliver North e descritto
dalla rivista Time come ‘un arsenale ambulante di pistole e coltelli’”.
L’American Radio Works produsse un documentario di un’ora
per settecento stazioni ed anche questo avanzò prove che confermano
che agenti della DEA trafficavano in droga a Nicosia, Cipro, ed in altri
posti, ma furono catturati a Nicosia e diversi di loro dell’ufficio
di Cipro erano sul volo Pan Am 103 e furono uccisi. Quindi
il programma racconta la storia di due libanesi da vicino a Tripoli
della famiglia Kabbara, che vennero catturati all’aeroporto internazionale
di Roma con una scorta di eroina nascosta in attaccapanni di plastica.
Il tribunale di Roma dichiarò che l’eroina era destinata
agli Stati Uniti e che i Kabbara erano nel libro paga del governo degli
USA. L’ufficio della DEA di Cipro lo negò ma i giudici
italiani respinsero le argomentazioni: “L’attaché
nel paese Michael Hurley non può essere creduto”.
Michael Hurley appare anche nei tribunali USA, alla Corte Federale della
Florida meridionale, dove lo stesso Hurley ha fornito testimonianza
e ha dichiarato che in Libano duecento informatori erano sul libro paga
della DEA e controllavano le consegne che venivano organizzate due volte
l’anno. Tutto ciò faceva parte dell’affare Iran-Contra.
Infatti, secondo la polizia italiana, i Kabbara a Roma avevano una società
chiamata Kinex (Kabbara International Export). All’inizio
degli anni ’80 la Kinex acquistava forniture militari da fornitori
USA e le spediva in Iraq. Qui troviamo l’affare Iran-Contra e
gli Stati Uniti che cercano di mettere Iraq ed Iran l’uno contro
l’altro. La polizia scoprì che i telefoni della Kinex
suonavano nell’ambasciata degli Stati Uniti a Roma (che pagava
anche la bolletta), collegando così l’ambasciata USA, la
DEA, la CIA ed i corrieri della droga.
Nei resoconti del Toronto Star, che deriva da quello dall’Interforce,
e di altri si pubblica che un rapporto di campo segreto dell’FBI
dichiara che “Nessuna valigetta partita da Malta, dove i libici
accusati erano andati da Tripoli, è stata mai trasferita sul
volo Pan Am 103. Vi era invece una unità speciale di intelligence
chiamata Corea, nome in codice per operazioni di narcotraffico della
CIA utilizzando società di facciata come Stevens, Mantra Corp.,
AMA Industries, Wildwoods Indio-Video e Condor Television. Questa organizzazione
clandestina gestiva il traffico di eroina insieme a Monzer al Kassar,
un agente di alto livello della DEA con delle ben istituite rotte del
contrabbando verso città degli USA”.
Il 17 dicembre 1990 la rivista Barron's Financial Weekly riprese
questa storia e pubblicò che “Al Kassar era parte della
rete dell’Iran-Contra soprintesa da Oliver North e collegato ad
Albert Hakim, l’intermediario per il Magg. Gen. Secord dell’aeronautica
USA, nel trasferimento di droga nelle città degli USA da parte
della DIA e dell’Operazione Corea della CIA”.
L’articolo di Barron’s citava il presidente della Pan
America Thomas Planket che, dopo avere letto il rapporto investigativo
dell’Interforce, affermò: “Intendete rivelarmi
che la CIA, la DEA, utilizzano da diversi anni la Pan American Airlines
per trafficare in droga. Pensavo di dirigere una compagnia aerea, non
un servizio di corrieri del narcotraffico"
Come già menzionato, il rapporto Interforce non fu soltanto pubblicato
dal Toronto Star e da Barron’s, ma James Trafficante lo inserì
nel registro del Congresso ed insistette perché venisse discusso.
A dire il vero, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, quando impose
le sanzioni lo fece nonostante che il rapporto Interforce e gli articoli
su Baron’s ed il Toronto Star fossero stati distribuiti alle Nazioni
Unite e presentati al Consiglio di Sicurezza, ma ciò non ebbe
alcuna importanza.
“L’attentato alla Pan American è collegato alla
doppiezza e ad una trama di narcotraffico della CIA” era il titolo
del Toronto Star del 12 novembre 1989: “Washington – La
squadra di otto agenti della CIA che era a bordo del volo Pan Am 103
lo scorso 21 dicembre dopo avere concluso una missione per ostaggi a
Beirut. Gli agenti erano furibondi quando scoprirono che l’operazione
della Central Intelligence Agency in droga ed armi sarebbe stata intensificata
ed il leader del gruppo di agenti Magg. Gen. McKee decise che era il
momento di svelare l’operazione. Una delle persone importanti
nel rapporto, il quarantaduenne Monzer al Kassar, che deteneva due passaporti
brasiliani e condivideva gli uffici con molti degli agenti della CIA,
entra nel quadro quando al BKA della Germania Ovest vengono fornite
informazioni sulle operazioni del contrabbando di droga della CIA centrate
sull’aeroporto di Francoforte. Gli addetti ai bagagli sanno quali
bagagli cercare e li sostituiscono sistematicamente con dei bagagli
identici contenenti la droga che mettono a bordo. Il carico veniva trasferito
ad agenti delle dogane concorrenti sulla scena. Le rotte interne operarono
stabilmente per lungo tempo. Il BKA e la CIA informarono al Kassar che
doveva continuare con i suoi itinerari del narcotraffico, specialmente
negli Stati Uniti e nelle loro città”.
E l’articolo su Barron’s di Maggie Mahar afferma che “Tutti
gli introiti del narcotraffico sono forse di $500 miliardi annui, fondi
integrati nel sistema bancario USA e processati attraverso la Morgan
Stanley, la Chase Manhattan, la Citibank, la First National”.
Questi 500 miliardi di dollari si manifestano in quote di controllo
di titoli di importanti società USA come Ford Motor Company,
AT&T, General Electric ecc. Non si possono distinguere le operazioni
della delinquenza o dei narcotrafficanti dal normale funzionamento del
capitale finanziario negli Stati Uniti come nel resto del mondo.
La classe dominante è una cospirazione criminale, la natura del
potere capitalista e la natura dello stato sono articolate precisamente
in questi articoli, la capitolazione di Lockerbie è il paradigma
del modo nel quale funziona il capitalismo e la storia nascosta dell’attentato
di Lockerbie esprime chiaramente quale realmente sia la natura del dominio
imperiale.