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Ex traduttrice dell'FBI:
bin Laden ha lavorato per gli U.S.A. esattamente fino all'11/9 |
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Traduzione di
Freebooter |
Prima che ascoltiate ciò che ha da dire, dovreste conoscere qualcosa
dei precedenti di Sibel Edmonds.
La Edmonds è una ex traduttrice dell'FBI, che l'Ispettore Generale
del Dipartimento della Giustizia e diversi senatori hanno considerato
estremamente
credibile - (è necessaria la sottoscrizione gratuita).
Alcune delle accuse della Edmonds
sono
state confermate nella stampa britannica.
Ora la Edmonds
afferma
che Osama bin Laden ha lavorato per gli U.S.A. esattamente fino all'11/9
e che questo fatto è stato nascosto perché gli USA da molti
anni esternalizzano le operazioni terroristiche ad al Qaeda ed ai talibani.
Vi sono conferme dell'asserzione della Edmonds?
Si.
Secondo uno dei più attendibili giornali francesi,
degli
agenti della CIA incontrarono bin Laden due mesi prima dell'11/9,
quando stando alle supposizioni era già ricercato per l'attentato
alla U.S.S. Cole.
Due giorni prima dell'11/9, bin Laden chiamò la matrigna e le ha
raccontò:
"
Tra due giorni, ascolterai notizie importanti e non mi sentirai
per un po'". Più tardi dei funzionari USA raccontarono
alla CNN che "
negli ultimi anni sono stati in grado di monitorare
alcune delle comunicazioni telefoniche di bin Laden con la sua matrigna.
All'epoca bin Laden utilizzava un telefono satellitare ed i segnali venivano
intercettati e talvolta registrati". Effettivamente, prima dell'11/9,
per impressionare i visitatori importanti, occasionalmente gli analisti
della NSA azionavano i nastri audio dei discorsi di bin Laden con la matrigna.
Dunque le forze americane ebbero molte opportunità per catturare
bin Laden e tuttavia tralasciarono di farlo.
Effettivamente, anche dopo l'11/9, i militari USA hanno consapevolmente
lasciato che bin Laden evitasse la cattura:
Il comandante della CIA responsabile della cattura di bin Laden durante
l'invasione dell'Afghanistan ha dichiarato
che gli USA lasciarono fuggire bin Laden dall'Afghanistan.
Un colonnello a riposo ed analista militare di Fox news ha
dichiarato:
"
Sappiamo, con un livello di certezza del 70% — che è
enorme nel mondo dell'intelligence — che nell'agosto del 2007, bin
Laden era in un convoglio diretto a sud da Tora Bora. Lo avevamo nell'obiettivo,
sul satellite. Stavamo ascoltando le sue conversazioni. Avevamo i migliori
cacciatori/sicari al mondo — la Seal Team 6 — vicina. Avevamo
il Joint Special Operations Command (JSOC), di classe mondiale, in coordinamento
con la CIA ed altre agenzie. Avevamo in cielo droni senza pilota con missili
sulle ali; avevamo la migliore forza aerea del pianeta, che implorava
di lanciarne uno sul terrorista. Lo avevamo nel mirino; ce l'avevamo fatta
...Incredibilmente e, secondo la mia opinione, vergognosamente, non abbiamo
ucciso Osama bin Laden".
I
soldati francesi insistono che potevano aver facilmente catturato
o ucciso bin Laden, ma che i comandanti americani li fermarono.
Questo è come un governo tratta i suoi agenti, non i terroristi
stranieri.
Per i precedenti, potreste desiderar notare che l'indagine congiunta del
Congresso sull'11/9 ha scoperto che un informatore dell'FBI aveva ospitato
ed affittato una camera a due dirottatori nel 2000 e che, quando la commissione
cercò di intervistare l'informatore, l'FBI si rifiutò apertamente
e quindi lo nascose in una località sconosciuta e che un ufficiale
di alto livello dell'FBI
dichiarò
che queste manovre di ostruzione vennero intraprese dietro ordini della
Casa Bianca (confermato
qui
dal copresidente dell'indagine congiunta ed ex presidente della Commissione
Servizi segreti del Senato, Bob Graham; e
vedi
questo articolo di Newsweek ).
E che un istruttore chiave di al Qaeda in realtà
lavorava
con i Berretti Verdi e la CIA ed era un informatore dell'FBI.
E che la
CIA
può aver aiutato la maggior parte dei dirottatori dell'11/9
ad ottenere il visto per gli USA.
E che il governo
ascoltò
i piani dei dirottatori dalla loro bocca.
Against All Enemies
31 LUGLIO 2009
Esplosivo: bin Laden ha lavorato per gli USA
fino all'11/9
L'ex traduttrice dell'FBI Sibel
Edmonds ha reso un'esplosiva dichiarazione al Mike Malloy radio
show, condotto da Brad Friedman (audio,
trascrizione
parziale).
Nell'intervista, Sibel sostiene che gli USA hanno mantenuto 'stretti
rapporti' con bin Laden ed i talibani, "senza riserve
fino a quel giorno dell'11 settembre".
Questi 'stretti rapporti' comprendevano l'utilizzo di bin Laden per
'operazioni' in Asia Centrale, incluso lo Xinjiang, Cina. Queste
'operazioni' riguardavano l'utilizzo di al Qaeda e dei talibani
nella stessa maniera di "come facevamo durante il conflitto
tra afgani e sovietici", cioè, combattere i 'nemici'
tramite agenti.
Come Sibel ha
precedentemente descritto e come ripete nella sua ultima intervista,
questo processo comportava l'uso della Turchia (con l'assistenza di
'attori dal Pakistan, dall'Afghanistan e dall'Arabia Saudita')
come un agente, che a sua volta utilizzava bin Laden, i talibani ed
altri come un esercito terrorista per procura.
Controllo dell'Asia Centrale
Gli obiettivi degli 'statisti' americani che dirigono queste
attività includono il controllo delle vaste riserve di fonti
energetiche dell'Asia Centrale e di nuovi mercati per i prodotti militari.
Tuttavia gli americani avevano un problema. Avevano bisogno di tenere
fuori le loro impronte da queste operazioni per evitare a) rivolte popolari
in Asia Centrale (Uzbekistan, Azerbaijan, Kazakhstan e Turkmenistan),
e b) serie ripercussioni da Cina e Russia. Hanno trovato una soluzione
ingegnosa: utilizzare il loro stato fantoccio la Turchia come agente
ed appellarsi ad entrambe le sensibilità panturche e panislamiche.
La Turchia, un alleato NATO, possiede molta più credibilità
degli USA nella regione e, con la storia dell'Impero Ottomano, poteva
fare appello a sogni panturchi di una più ampia sfera d'influenza.
La maggioranza della popolazione centroasiatica condivide la stessa
eredità, la stessa lingua e la stessa religione dei turchi.
Successivamente, i turchi hanno utilizzato i talibani e al Qaeda, che
si appellavano ai loro sogni di un califfato panislamico (presumibilmente,
o forse, i turchi/USA semplicemente pagavano molto bene).
Secondo
Sibel:
Questo fu l'inizio di una operazione clandestina, illegale, lunga
più di un decennio in Asia Centrale da parte di un piccolo gruppo
negli USA determinato ad appoggiare l'industria petrolifera ed il complesso
militare-industriale, utilizzando operativi turchi, associati sauditi
ed alleati pakistani, che avanzarono questo obiettivo nel nome dell'Islam.
Uiguri
E' stato chiesto recentemente a Sibel di scrivere della recente situazione
con gli uiguri nello Xinjiang, ma ha declinato, a parte dall'affermare
che "le nostre impronte sono dappertutto".
Naturalmente, Sibel non è la prima o l'unica persona a riconoscerlo.
Eric Margolis, uno dei migliori reporter in occidente sulle questioni
dell'Asia Centrale, ha dichiarato
che gli uiguri in campi di addestramento in Afghanistan fino al 2001:
"venivano addestrati da bin Laden per andare a combattere i
comunisti cinesi nello Xinjiang, e questo accadeva non soltanto con
la conoscenza, ma con l'appoggio della CIA, perché pensava che
poteva utilizzarli se fosse mai scoppiata una guerra con la Cina".
Ed inoltre che:
"L'Afghanistan non era un focolaio del terrorismo, questi erano
gruppi di commando, gruppi di guerriglieri, che venivano addestrati
per scopi specifici in Asia Centrale".
In una separata intervista,
Margolis ha affermato:
"Questo spiega la battuta di spirito di Henry Kissinger che
l'unica cosa più pericolosa che essere un nemico dell'America
è esserne un alleato, perché questa gente veniva pagata
dalla CIA, veniva armata dagli USA, questi musulmani cinesi dallo Xinjiang,
la provincia più occidentale. La CIA li avrebbe utilizzati nel
caso di una guerra con la Cina, o soltanto per fare lì il diavolo
a quattro ed erano addestrati ed appoggiati fuori dall'Afghanistan,
alcuni di loro con la collaborazione di bin Laden. Gli americani erano
coinvolti in questo fino alle orecchie".
La galleria dei criminali
Lo scorso anno, Sibel è venuta fuori con la brillante idea di
esporre alcune delle attività criminali delle quali le è
proibito parlare: ha pubblicato -diciotto fotografie, intitolate "La
galleria del Privilegio dei Segreti di Stato di Sibel Edmonds",
di persone coinvolte in operazioni che tenta di rivelare. Una di quelle
persone è Anwar
Yusuf Turani, il cosiddetto 'presidente in esilio' del
Turkestan Orientale (Xinjiang). Questo cosiddetto 'governo in esilio'
è stato 'costituito' a Capitol Hill nel settembre del
2004, ricevendo un netto biasimo dalla Cina.
E' stato ritratto nella Galleria dei criminali di Sibel anche la 'ex'
spia Graham Fuller,
che è stato strumentale per la costituzione del 'governo
in esilio' del Turkestan Orientale di Turani. Fuller ha scritto
in modo estensivo sullo Xinjiang ed il suo "Progetto
Xinjiang" per la Rand Corporation è evidentemente
il programma per il governo in esilio di Turani. Sibel ha dichiarato
apertamente il suo disprezzo per Fuller.
Susurluk
L'establishment turco ha una lunga storia di mescolare le questioni
di stato con il terrorismo, il narcotraffico ed altre attività
criminali, meglio esemplificata dall'incidente
di Susurluk del 1996 che mise in mostra il cosiddetto Stato parallelo.
Sibel afferma che "alcuni principali protagonisti di Susurluk
finirono anche a Chicago dove centrarono 'certi' aspetti delle loro
operazioni (specialmente Turkestan Orientale-uiguri)".
Uno dei principali protagonisti dello Stato parallelo, Mehmet
Eymur, ex comandante dell'antiterrorismo dei servizi segreti turchi,
il MIT, è ritratto nella Galleria dei criminali di Sibel. A Eymur
è stato l'esilio negli USA. Un altro membro della galleria di
Sibel, Marc
Grossman era ambasciatore in Turchia all'epoca in cui l'incidente
di Susurluk espose lo Stato parallelo. Fu richiamato poco dopo, prima
della fine del suo incarico, mentre fu il subalterno di Grossman, il
maggiore Douglas Dickerson, che più tardi cercò di reclutare
Sibel nella cricca di spie.
Il modus operandi della banda di Susurluk è lo stesso di quello
delle attività che Sibel descrive hanno luogo in Asia Centrale,
l'unica differenza essendo che questa attività in Turchia è
stata rivelata un decennio fa, mentre negli USA gli organi dello stato,
compresi i media corporativi, hanno con successo soppresso questa storia.
Cecenia, Albania & Kosovo
L'Asia Centrale non è l'unico luogo dove i funzionari governativi
responsabili hanno condiviso interessi con bin Laden. Considerate la
guerra in Cecenia. Come ho documentato qui, Richard Perle e Stephen
Solarz (entrambe nella galleria di Sibel) si sono associati ad altri
luminari neocon di primo piano come Elliott Abrams, Kenneth Adelman,
Frank Gaffney, Michael Ledeen, James Woolsey e Morton Abramowitz in
un gruppo chiamato American Committee for Peace in Chechnya
(ACPC). Da parte sua, bin
Laden ha donato $25 milioni alla causa, come pure numerosi combattenti
e perizia tecnica, istituendo campi d'addestramento.
Gli interessi degli USA sono confluiti con quelli di al Qaeda anche
in Kosovo ed Albania.
Naturalmente, non è insolito che si presentino delle circostanze
dove 'il nemico del mio nemico è mio amico'. D'altra
parte, in una democrazia trasparente, ci aspettiamo una completa spiegazione
delle circostanze che precedono un evento tragico come l'11/9. Si supponeva
che la Commissione sull'11/9 fornisse esattamente questa.
Segreti di Stato
Sibel è stata notoriamente soprannominata la donna più
imbavagliata d'America, essendole stato imposto due volte il Privilegio
dei Segreti di Stato. La sua
testimonianza di 3,5 ore alla Commissione sull'11/9 è stata
interamente soppressa, ridotta ad una singola nota a piè di pagina
che rinvia i lettori alla sua testimonianza classificata.
Nell'intervista, sostiene che le informazioni che sono state classificate
nel suo caso stabiliscono specificamente che gli USA utilizzavano bin
Laden ed i talibani in Asia Centrale, compreso lo Xinjiang. Nell'intervista,
Sibel ripete che quando chiede gli ordini del bavaglio il governo USA
pretende di proteggere "'rapporti diplomatici sensibili', proteggere
la Turchia, proteggere Israele, proteggere il Pakistan, proteggere l'Arabia
Saudita..." Ciò è senza dubbio parzialmente
vero, ma è anche vero che protegge anche se stesso e negli USA
è un crimine utilizzare la classificazione e la segretezza per
coprire dei crimini.
Come dichiara
Sibel nell'intervista:
Possiedo informazioni su cose sulle quali il nostro governo ci ha
mentito.... quelle cose possono essere provate come menzogne, molto
facilmente, basate sulle informazioni che hanno classificato nel mio
caso, perché abbiamo sostenuto rapporti molto stretti con questa
gente, e questo riguarda l'Asia Centrale, totalmente fino all'11 settembre.
Sommario
La notizia esplosiva qui è ovviamente che certe persone negli
USA hanno utilizzato bin Laden fino all'11 settembre 2001.
E' importante comprendere perché: gli USA hanno esternalizzato
le operazioni terroristiche ad al Qaeda ed ai talibani per molti anni,
promuovendo l'islamizzazione dell'Asia Centrale nel tentativo di profittare
personalmente delle vendite militari come pure delle concessioni petrolifere
e di gas naturale.
Il silenzio su queste questioni da parte del governo USA è assordante.
Così anche lo sono anche le ripercussioni.