I piani di guerra della NATO
per l'Estremo Nord
Militarizzazione della Artico: la Scandinavia e il Mar Baltico

Rick Rozoff Mondialisation 8 luglio 2009 Stop NATO
Traduzione di Alessandro Lattanzio
Fin dall'inizio dell'anno, gli Stati Uniti e la NATO hanno ripetutamente indicato, con le parole e le azioni, che intendono stabilire la loro rivendicazione ed estendere la propria presenza militare su ciò che chiamano il Grand Nord: il Circolo Polare Artico e le acque collegate, il Mare di Barents e di Norvegia e il Mar Baltico.
Il 12 gennaio 2009, a Washington, è stata rilasciata la Direttiva Presidenziale della Sicurezza Nazionale 66, che contiene la pretesa bellicosa che "gli Stati Uniti hanno interessi per la sicurezza nazionale, fondamentali ed estesi, nella regione artica e sono disposti ad agire in modo indipendente o in collaborazione con altri Stati per proteggere tali interessi [che] comprendono la difesa antimissili e di allarme rapido, il dispiegamento di sistemi aerei e marini da trasporto strategici, la deterrenza strategica, la presenza di operazioni marittime e la sicurezza marittima” [1]. Più tardi, lo stesso mese, la NATO ha tenuto una conferenza sul tema "Prospettive di sicurezza nell’Estremo Nord", nella capitale d'Islanda cui hanno partecipato il Segretario generale della coalizione e i suoi più alti comandanti militari.
Questa iniziativa è stata discussa in un precedente articolo di questa serie [2], e i piani d'Occidente per sconfinare nell'Artico ed affrontare la Russia nella regione occidentale dell’oceano, in un altro [3].
I paesi della NATO, individualmente e collettivamente, hanno intensificato i loro sforzi, nel mese scorso, per accrescere la propria presenza militare e le loro capacità operative nell’Estremo Nord.

Svezia: Il campo di prova e di battaglia della NATO
Un esempio di questa inquietante e aggressiva campagna è fornita dall’esercitazione militare nel Loyal Arrow 2009 della NATO, che attualmente si svolgono per dieci giorni in Svezia, uno dei maggiori quotidiani degli Stati Uniti l’ha descritta come "una forza di reazione rapida della NATO [...] sul piede di guerra” nella Lapponia svedese, con la partecipazione "di dieci paesi, 2000 soldati, una portaerei e 50 caccia, tra cui F-15 Eagle dell’Aviazione degli Stati Uniti, per esercitazioni belliche nei vicini e contestati territori artici."
Il quotidiano ha aggiunto che "la scelta del luogo dove tenere le esercitazioni di guerra, riflette la crescente importanza strategica della regione artica, che contiene circa un quarto del petrolio e del gas naturale del pianeta.” [...] [4]
Un sito web della NATO offre i seguenti dati:
Dieci paesi membri e paesi non membri della NATO che partecipano all'esercitazione Loyal Arrow del 2009, dall’8 al 18 giugno 2009, in Svezia. Cinquanta jet, che saranno basati nella base di Norrbotten, Svezia, parteciperanno all'esercitazione. Lo scopo di questa esercitazione, è quello di formare delle unità selezionate, del comando della componente aerea della comune forza di reazione rapida della NATO, nel coordinamento e nella condotta delle operazioni di volo. Inoltre, velivoli di sorveglianza e controllo (AWACS) della NATO ed altri aeromobili ed elicotteri da trasporto, parteciperanno all'esercitazione. Alcune unità partecipanti voleranno dalle basi in Norvegia e Finlandia.
"L'esercitazione si basa su uno scenario fittizio. In questo scenario, gli elementi della Forza di Reazione della NATO (NRF) [...] sarà realizzata in un teatro di operazioni. La NRF è stata creata per dare all'Alleanza uno strumento efficace per far fronte alle nuove minacce alla sicurezza del XXI secolo. Si tratta di una forza multinazionale comune che potrebbe essere utilizzata in modo rapido, dotata di moderne strutture con cui poter svolgere una qualsiasi delle missioni dell’Alleanza, dove e quando sono necessarie, come richiesto dal Consiglio del Patto del Nord Atlantico.
Vi parteciperanno circa 800-900 soldati provenienti da Germania, Finlandia, Regno Unito, Italia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Svezia, Turchia e Stati Uniti, nonché aerei di sorveglianza avanzata.”[5]
Il personale delle Forze aeree degli Stati Uniti è arrivato in aereo dalla base degli Stati Uniti di Mildenhall, in Inghilterra, e “gli equipaggi degli aerei e il personale di terra dell’aviazione degli Stati Uniti in Europa, si sono uniti alle unità militari di una dozzina di altri paesi, l’8 giugno [...]” [6]
Le esercitazioni hanno la loro base nel Golfo di Botnia, nel nord del Mar Baltico, e sono la più grande dimostrazione di potenza aerea nella storia di questa regione.
Il primo giorno delle esercitazioni, l’8 giugno, è stato riferito che "la Loyal Arrow, sotto la guida della NATO, è iniziata oggi nel nord della Svezia. La portaerei inglese HMS Illustrious [con a bordo 1000 soldati] è arrivata nel Golfo di Botnia, assieme a 50 aeromobili e 2000 persone, equipaggio della portaerei compreso, provenienti da dieci paesi parteciperanno alla più grande esercitazione aerea della storia del golfo finlandese-svedese di Botnia.”[7]
La base aerea di Lulea, in Svezia, quelli di Bodo, in Norvegia, e di Oulu, in Finlandia, sono utilizzate in queste esercitazioni della NATO.
Le esercitazioni Loyal Arrow sono basate su uno scenario immaginario, in cui la Forza di Reazione della NATO (NRF) è dislocata in un teatro di operazioni, il Lapistan.
"Il Lapistan è un paese instabile, antidemocratico, occupato da una cricca militare che ospita i campi di addestramento per terroristi. Lo scenario si concentra su un conflitto che verte sul petrolio e il gas naturale con la confinante Botnia, un fittizio membro della NATO, con la partecipazione dei neutrali Nordistan e Suomi, che indicano la Norvegia e la Finlandia.”[8]
Quando sono iniziate le esercitazioni, Stefan Lindgren, Vice Presidente del comitato di solidarietà afghano in Svezia, ha presentato una denuncia al Mediatore europeo in materia di discriminazioni, ed ha detto che le esercitazioni della NATO sono una diffamazione dei Sami e dei musulmani di Svezia. La desinenza "Istan" è un collegamento mentale con la guerra della NATO in Afghanistan.
I Sami, uno dei principali popoli indigeni della regione, hanno protestato sia contro l'uso del termine "Laps", vietato in Svezia, sia contro la natura dell’esercitazione.[9]
Un giornale di ampia diffusione spiega la controversia così: "Il principale gruppo di abitanti indigeni del nord della Norvegia, i Sami sono dispiaciuti che il "paese nemico" nell’esercitazione sia denominato "Lapistan", ed hanno iniziato a manifestare contro la NATO. Il nome è stato inventato da parte della NATO ed è simile a "lapponi", un dispregiativo di Sami."[10]
Il giornale americano The Christian Science Monitor aggiunge, nella sua edizione del 11 giugno, che queste citazioni:
"Aumentano il rischio di un conflitto", ha detto Anna Ek, presidente della Società per la pace e l'arbitrato in Svezia. ‘Essi inviano segnali offensivi e aggressivi. Dovremmo davvero prepararci a un conflitto con la Russia in modo che vi sia anche la possibilità di una cooperazione nella regione artica?’
Né il Parlamento, né il comitato di difesa, sono stati informati della zona di attuazione di questa esercitazione’, spiega Peter Radberg, membro del Partito Verde. ‘Sembra che uno sforzo per promuovere la NATO in Svezia. [...] Questo può provocare una escalation militare in una regione in cui ci si deve disarmare’".[11]
Non solo la sicurezza, il bestiame e anche lo statuto dei Sami sono minacciati di estinzione nel nord della Svezia, ma l'esercitazione Loyal Arrow 2009, combinata con altre esercitazioni militari e le ultime iniziative che prenderemo in esame, è diretta contro la Russia, l'unico rivale della NATO nella corsa per una posizione dominante della regione artica.
Il gruppo ‘NATO fuori dalla Svezia’, ha organizzato una serie di attività a Lulea (la base aerea svedese utilizzata nelle esercitazioni) e ha dimostrato contro l'uso della contea di Norrbotten come terreno di addestramento e di tiro per eventuali operazioni future, in patria e all'estero.
Anna-Karin Gudmundson dell'organizzazione, ha dichiarato: "Queste esercitazioni possono essere considerate assai provocatorie. La regione del Mare di Barents è un settore particolarmente delicato per la sua posizione in relazione alla regione artica. Con tutto ciò che è stato detto circa lo scioglimento del ghiaccio e la concorrenza per le risorse naturali, ciò potrebbe apparire come una dimostrazione di forza da parte della NATO."[12]
Ofog, un altro gruppo svedese per la pace, l’8 giugno ha annunciato che ha inviato dei militanti in un campo da bombardamento, presso la base aerea di Vidsel, nel Norrbotten, per "fermare i preparativi dei crimini di guerra" e per "impedire alla NATO di continuare a bombardare la zona." [13]
Il gruppo ha emesso un comunicato in cui afferma: "Come la NATO, anche noi siamo in aria, terra e mare. Faremo tutto quanto in nostro potere per dimostrare che la NATO e la sua attività sono ripugnanti e mortali. La NATO non è un alleanza per la difesa. E' il più grande club di potenze nucleari e la più grande macchina da guerra del mondo."[14]
Il secondo giorno delle esercitazioni, 10 giugno, cinque membri dell’Ofog sono stati arrestati dopo essere entrati nel settore dei bombardamenti.
Altri sei sono stati arrestati, mentre il bombardamento continuava e uno degli attivisti di Ofog, Miriam Cordt, ha dichiarato: "la NATO è la più grande macchina da guerra e il più grande club di potenze nucleari nel mondo. Questa esercitazione aerea nel nord della Svezia, è la più grande esercitazione di questo anno ed è destinata a rafforzare la capacità della forza di reazione della NATO di attaccare in qualsiasi momento. Il novanta per cento delle vittime di guerra uccise della NATO, è civile. Abbiamo una responsabilità, in quanto esseri umani a fare tutto il possibile per porre fine a tale esercitazione."[15]
L'intenzione del militante Ofog era fermare i bombardamenti, con la loro presenza, ma la NATO ha continuato l’esercitazione.
Un portavoce ha dichiarato: "Sappiamo che la NATO bombarda i civili, ma questa è la prima volta che ha minacciato di bombardare la popolazione civile in Svezia."[16]
Sebbene non ancora membro a pieno titolo della NATO, la Svezia ospita tale serie di esercitazioni come parte dei suoi obblighi per il Partenariato per la Pace dell’Alleanza, avvicinandosi sempre più alla piena integrazione nella NATO, nonostante l'opposizione della maggioranza degli svedesi.

La Svezia nella NATO: la neutralità al passato
L'integrazione della Svezia nella NATO è attuata metodicamente da diversi anni.
A metà maggio, il deputato e capo, in materia di politica estera, del partito liberale, Brigida Ohlsson ha detto: "Per me e per il partito liberale (Folkpartiet), è più che mai necessario che la Svezia debba essere un membro del NATO. I partiti politici non possono seguire solo l'opinione pubblica, ma anche influenzarla, e l’isolazionismo è passato."[17]
I seguito, il ministro della Difesa Sten Tolgfors ha annunciato "la più grande ristrutturazione delle forze armate della Svezia nell'epoca moderna" e che "la Svezia ha, per la prima volta in molti decenni, una organizzazione della difesa." Ha annunciato il suo messaggio, aggiungendo: "Oggi abbiamo una forza con una organizzazione a fini nazionali, basata sul sistema della coscrizione, e un’altra per scopi internazionali, basata su unità permanenti.
"Noi riformiamo la nostra difesa sulla base delle lezioni apprese dalla nostra posizione tra le prime nazioni del gruppo di battaglia dei paesi nordici. Ci sarà in futuro una difesa basata su un gruppo di combattimento. Abbiamo costruito insieme il gruppo nordico battaglia. Noi siamo in Afghanistan con la Finlandia."
Abbiamo visto che l'Afghanistan non è stato la sola causa della crescente militarizzazione della Svezia e della sua integrazione nelle strutture della NATO, quando Tolgfors, parlando dell’esercitazione Loyal Arrow nel mese di giugno, ha detto: "La Russia ha sicuramente sollevato il tono negli ultimi anni [...]."[18]
Due giorni dopo, ha visitato la sede della NATO a Bruxelles per incontrare Jaap de Hoop Scheffer e "informare il Segretario Generale della prossima trasformazione della capacità di difesa della Svezia, per render le forze svedesi più efficacemente dispiegabili e più adatte a condurre operazioni internazionali."[19]
Quattro giorni prima della data di inizio delle esercitazioni Loyal Arrow, l’ambasciatore di Svezia in Francia, Gunnar Lund, "parlando a nome del Ministro degli Affari Esteri di Svezia, Carl Bildt, ha incoraggiato l'utilizzo di un contingente dei cinque paesi nordici, nei gruppi tattici dell'Unione europea (che agisce sotto la guida della NATO attraverso gli accordi connessi al "Berlin Plus") quando ha detto: ‘Dal lato militare, vorrei attirare la vostra attenzione sull'uso di gruppi di battaglia, uno strumento che potrebbe rivelarsi molto utile per sostenere la pace e la sicurezza’."
Il governo svedese ha espresso rammarico che l'UE non avesse utilizzato prima il gruppo da battaglia dei paesi nordici (con le forze di Svezia, Finlandia, Norvegia, Islanda ed Estonia) e non avesse "dato via libera per inviarlo in Ciad e nella Repubblica Centrafricana, lo scorso anno."[20]
(Svezia, Finlandia e Irlanda sono tre dei cinque paesi che sono ancora nominalmente neutrali, gli altri due sono la Svizzera e l'Austria. I cinque hanno truppe dispiegate, di diversa consistenza, per servire nella International Security Assistance Force (ISAF), in Afghanistan, guidata dalla NATO. In Svizzera, un gruppo di avvocati per la pace, che vuole la Svizzera senza esercito, "accusa il governo di cercare di portare la Svizzera neutrale nell'alleanza militare della NATO", e recentemente ha presentato al parlamento una petizione con più di 100000 firme, il numero di firme necessarie per un progetto di legge contro la proposta di acquisto di nuovi aerei da combattimento, per garantire l'interoperabilità con la NATO.)

Un confine di 1300 km con la Russia: la Finlandia aderisce alla NATO
Il mese scorso vi è stato in Finlandia una riunione dei ministri della Difesa dei paesi nordici (Svezia, Finlandia, Danimarca, Norvegia e Islanda, che non è la stessa del gruppo ministeriale della difesa del nord e del Baltico) dove i ministri dei cinque paesi hanno "discusso degli sviluppi in materia di sicurezza nel nord Europa, hanno avuto scambio di vedute sul processo in corso di trasformazione della difesa nazionale ed hanno valutato le sfide in Africa e Afghanistan. I ministri hanno discusso degli sviluppi nell’Estremo Nord e la possibilità di una cooperazione nella regione nordica. Hanno inoltre discusso la possibilità di rafforzare la cooperazione nordica nel Mar Baltico.” [21]
La riunione ha avuto luogo poco dopo che "l'ex ministro degli Esteri di Norvegia, Thorvald Stoltenberg [...] ha concluso una relazione sulla cooperazione per la difesa nordica, che i cinque paesi nordici dovrebbero rafforzare la loro cooperazione in materia di sicurezza nell'Artico[...]."[22]
Meno di una settimana dopo, i piloti delle forze aeree degli Stati Uniti sono stati in Finlandia per aiutare i finlandesi nelle operazioni di rifornimento in volo, che sono utilizzate nelle operazioni militari e nelle missioni di lungo termine.
Secondo il responsabile delle operazioni del 21° squadrone da combattimento dell’aviazione della Finlandia, "un capitano che ha richiesto l'anonimato a causa della politica del governo", l’esercitazione di una settimana, con la partecipazione di F-18 Hornet dalla Marina Militare egli USA e di un KC-135 Stratotanker dell’USAF, avevano "aiutato la squadra e l’arma, a soddisfare un criterio, fissato dal governo, per poter essere impiegati al di fuori della Finlandia a sostenere le forze della NATO. Anche se la Finlandia non è un membro della NATO, è parte del Partenariato per la Pace dell’Alleanza, che supporta anche le Forze aeree degli Stati Uniti in Europa (USAFE). Si aprono gli occhi su un campo di gran lunga più ampio."
La relazione, da cui è tratta questa frase, informa i lettori che "questa è la prima volta che le Forze aeree degli Stati Uniti in Europa, utilizzano uno squadrone di aerei cisterna per il rifornimento in volo, in Finlandia"[23].
Il 25 maggio il ministro finlandese per il commercio e lo sviluppo, Paavo Väyrynen, del Partito del Centro, ha detto che il partner del suo partito nella coalizione di governo, il Partito della Coalizione Nazionale, "ha guidato una sostenuta campagna per creare un'opinione pubblica favorevole alla NATO."[24]
Analoghe iniziative, concordate e segrete, sono attuate in paesi a guida NATO contro la volontà della maggioranza della popolazione, come in Svezia e a Cipro, tra gli altri.
Dal 1° al 4 giugno, l'Allied Command Transformation (ACT) della NATO, con sede a Norfolk, in Virginia, e le Forze della Difesa della Finlandia, hanno partecipato a un forum per l'istruzione e la formazione dei partner della NATO (NPETN), a Helsinki.
Un colonnello dell'aviazione turca, assegnato al NPETN, ha descritto il programma come "essenzialmente una rete umana che fornisce un forum per i membri, compreso il Collegio della Difesa, il Centro di Guerra Interarma e il Centro per la formazione interarma della NATO, la NATO School, la Scuola dei sistemi di comunicazione e di informazione, il Centro di formazione perle operazioni l’interdizione marittima, e Centri di eccellenza della NATO e i centri d'istruzione e formazione militare della NATO e dei paesi partner."[25]
La conferenza di tre giorni non è stato un accordo bilaterale tra il Quartier Generale della NATO negli Stati Uniti e in Finlandia, poiché paesi di non meno di cinque continenti vi hanno partecipato.
"Per la prima volta nella storia della conferenza, un rappresentante dell’Australia, un paese in contatto con la NATO, ha partecipato alle discussioni."
Il rappresentante della Turchia nella NATO ha detto: "La conferenza ci offre l'opportunità di raggiungere i nostri obiettivi, perché avrà il contributo dei paesi partner, dei rappresentanti della NATO del Partenariato per la Pace, del Dialogo Mediterraneo e dell'Iniziativa di cooperazione di Istanbul, dei Paesi di Contatto.”[26]
I 28 paesi membri a pieno titolo della NATO, i 25 candidati del Partenariato per la Pace, i sette membri del Dialogo Mediterraneo, i sei dell’Istanbul Cooperation Initiative (Consiglio di Cooperazione del Golfo Persico) e i contatti con diversi altri paesi, come Australia, Nuova Zelanda, Giappone e Corea del Sud, rappresentano quasi un terzo dei 192 paesi del mondo.
Il giorno in cui la conferenza della NATO si è conclusa, nella capitale finlandese, la polizia ha arrestato sei attivisti per la pace per aver dipinto i simboli della NATO in rosso (sangue) sulle pareti della sede del Comando della Difesa a Helsinki, in Finlandia.
Il gruppo Muurinmurtajat ha emesso un comunicato in cui afferma che "ha voluto richiamare l'attenzione sul lavorio che è stato fatto per portare la Finlandia nella NATO Defense Command." [27]
Quattro giorni dopo, l'organismo di consultazione, comando e controllo della NATO, NC3A, ha firmato un memorandum d'intesa con la Finlandia sulla tecnologia della difesa. "La Finlandia si è da lungo tempo impegnata nel programma di Partenariato per la Pace della NATO e ha dato un forte contributo nella storia delle missioni e delle esercitazioni NATO.La Svezia è stata il primo partner a firmare un accordo simile con il NC3A, nel 2007."[28] Lo stesso giorno, le forze armate finlandesi hanno iniziato "la loro più grande esercitazione militare, da decenni. Maanvyory 2009 (Tsunami 2009) prevede la partecipazione di 18000 militari, tra cui 7000 riservisti dei tre rami del servizio."[29]

Norvegia: L'esercito della NATO entra nell'Artico
Il 2 giugno è stato annunciato che la Norvegia sposta la sede del comando operativo dal sud, a nord di Stavanger, a Reitan, presso Bodo. La Norvegia diventa così il primo paese a spostare il suo comando militare nella regione artica.
"Questa mossa indica lo spostamento dell’attenzione del Governo verso il Nord. Con la sua nuova posizione all'interno del circolo polare artico, il comando supremo della Norvegia sarà in contatto diretto con tutte le questioni riguardanti il Nord."[30]
Nel corso di una riunione dei parlamentari della NATO a Oslo, dal 22 al 26 maggio, il Segretario generale della NATO, Jaap de Hoop Scheffer, ha avuto colloqui con il Primo Ministro Stoltenberg, il Ministro degli Esteri Store, e il Ministro della Difesa Strom-Erichsen e un’udienza con il Re Harald V. "Le discussioni erano centrati sui piani per la NATO dopo il vertice, tra cui il prossimo aggiornamento dell’alleanza strategica, le relazioni con la Russia e le nuove sfide in materia di sicurezza degli alleati."[31]
Nel corso della stessa riunione della NATO, i parlamentari e i membri del governo norvegese hanno detto ai partecipanti che "la NATO dovrebbe aumentare il suo ruolo nell’Estremo Nord", mentre il Segretario di Stato per la Difesa, Espen Barth Eide, ha sottolineato che "la prossima riorganizzazione della struttura di comando della NATO, terrà conto del Nord [...].”[32]
L'Ambasciatore della Norvegia presso la NATO, Kim Traavik, ha accompagnato i cinque colleghi ambasciatori della NATO in una "visita di studio" a nord, dopo la riunione dei parlamentari, ad ispezionare il sito previsto per un futuro conflitto.
Una settimana prima, il ministro della Difesa della Norvegia, Anne-Grete Strom-Erichsen ha sottolineato “l'importanza nel formulare una posizione comune sulla difesa e la sicurezza del Nord. Il ministro ha sottolineato la necessità di "migliorare la pertinenza della NATO". Alla luce della recente avanzata economica e militare della Russia nel Mar Glaciale Artico, Strom-Erichsen ha espresso preoccupazione per la potenziale destabilizzazione della regione."[33]
Nella sue stesse parole: "L'Alleanza è al centro della strategia per la sicurezza e la difesa di tutti gli Stati nel Mare Glaciale Artico, tranne uno. Non ha scelta se non definire il suo ruolo nella regione. La sfida sarà quella di formulare una politica che soddisfi gli interessi fondamentali della sicurezza dell’occidente [...]."[34]
L’Allied Command Transformation della NATO, ha effettuato una dimostrazione di interoperabilità della coalizione (CWID) a Lillehammer, Norvegia, a partire dal 1 giugno fino al 26 "con un particolare accento su ciò che sarà schierato nelle operazioni condotte dalla NATO ai sensi dell'articolo 5, la Forza di Assistenza e Sicurezza internazionale (ISAF), Active Endeavor e la Forza per il Kosovo o in seno alla forza di reazione della NATO (NRF) [...]."[35]
Una risposta all'articolo 5 è l’invocazione della questione relativa all’assistenza militare collettiva da parte della NATO, come avviene per quasi otto anni con la guerra in Afghanistan.
Il 16 giugno è stato segnalato che le esportazioni di armi della Norvegia hanno raggiunto un record, e che "la maggior parte delle esportazioni della difesa norvegese, va ai paesi della NATO e alla Svezia e alla Finlandia.”[36]

Ulteriori invasioni della Russia: la NATO e il Mar Baltico
E' stato riportato, alla fine del mese scorso, che la NATO avrebbe continuato i suoi pattuglie aerei in rotazione su Estonia, Lettonia e Lituania, almeno fino al 2020. [37] Come sottolineato da rappresentanti russi, gli aerei da guerra della NATO stazionano a cinque minuti di volo da San Pietroburgo, la seconda più grande città della Russia.
Le esercitazioni multinazionali ‘Baltic Eagle’, della Forza di reazione della NATO (NRF-14), si terranno dal 2 al 18 giugno nella zona militare di Adazi, Lettonia, per preparare il Battaglione Baltico della Lettonia e le forze armate estone e lituana, "a testare il livello di disponibilità operativa delle unità."
"Secondo lo scenario dell’esercitazione, le truppe saranno dispiegate nella zona del conflitto militare e saranno impegnae in operazioni su larga scala. [...] Una grande quantità di armi e attrezzature, compresi i missili guidati anticarro Spike, i moderni multifunzionali veicoli pesanti SISU 8x8, veicoli trasporto truppe blindati SISU e fucili d'assalto G36, saranno utilizzati durante l’esercitazione [...]."
Il Battaglione del Mar Baltico è una componente della forza di reazione della NATO, che è "una forza molto preparata e tecnologicamente avanzata, in cui reparti di terra, aria, mare e speciali dell'Alleanza, possono essere implementati rapidamente, se necessario. E' autonomo ed in grado di svolgere missioni in tutto il mondo, per qualsiasi tipo di operazione."[38]
Durante lo stesso periodo, la Marina USA ha svolto nella regione le esercitazioni annuali ‘Baltic Operations’ (BALTOPS).
"Le forze navali di 12 paesi parteciperanno alla più grande esercitazione navale multinazionale dell’anno, nel Mar Baltico dal 8 al 19 giugno. L'esercitazione ‘Baltic Operations’ (BALTOPS) è un evento annuale che mira a migliorare l'interoperabilità e la cooperazione regionale degli alleati, e questo anno sono comprese forze navali degli Stati Uniti, Germania, Danimarca, Gran Bretagna, Estonia, Finlandia, Francia, Olanda, Lettonia, Lituania, Polonia e Svezia."[39]
Vi parteciperanno, da parte degli Stati Uniti, il Contrammiraglio John N. Christenson, comandante delle portaerei della Task Force 12, e il Contrammiraglio svedese Anders Grenstad, comandante del della componente marittima ed "equivalente svedese del Capo delle operazioni navali della US Navy." [40]
Cinque giorni prima della data di inizio delle operazioni BALTOPS 2009, la USS Mount Whitney (l'ammiraglia della VI flotta dell’US Navy, e nave comando e controllo del comandante del Comando congiunto di Lisbona e della Forza d’attacco della NATO schierata contro la Russia, nel Mar Nero, dopo la guerra dello scorso agosto nel Caucaso), è giunta al largo della costa della Lituania ed ha ricevuto l'espatriato USA ed attuale Presidente della Lituania, Valdas Adamkus.
Quest'ultimo ha colto l'occasione per dire: "A nome di tutta la nostra nazione, la presenza della ‘Monte Whitney’ è significativa per l'intero paese. Essa mostra rispetto, fornisce ulteriori forza e convinzione nel loro impegno, e la solidarietà della comunità della NATO." Il comandante statunitense ha risposto: "Io voglio ringraziare pubblicamente la sua Lituania [sic] per il sostegno in Kosovo, in Iraq e soprattutto in Afghanistan”. [41]

La marina e l’aviazione della Germania ritornano vicino a Leningrado
Il Ministro della Difesa della Germania, Franz Josef Jung ha fatto un tour dei paesi baltici, la settimana scorsa, e s’è intrattenuto con le sue controparti estone, lettone e lituana per "[...] discutere dei problemi all'interno della la NATO e dell'Unione Europea" e per "rafforzare la sicurezza dei buoni rapporti con i tre paesi baltici."[42]
Gli aerei tedeschi assumeranno il pattugliamento NATO del Baltico, entro la fine di quest'anno, cosa che farà sicuramente rivivere i ricordi ai vecchi Pietroburghesi sopravvissuti all'assedio di 900 giorni, quando la città si chiamava Leningrado.
Così ci sarà anche il recente arrivo della marina tedesca. "Una nave-officina e dieci unità tedesche, forniranno supporto a più di 40 navi alleate che partecipano alle esercitazioni ‘Baltic Operations’ 2009 [...]."[43]

Polonia: Principale Base NATO nel Mar Baltico
A metà maggio, un alto rappresentante della difesa polacco ha dichiarato che "la Polonia si aspetta che una batteria di missili Patriot siano dispiegati sul suo suolo nel 2009, indipendentemente dal fatto che il presidente Barack Obama scelga o meno di andare avanti con i piani della difesa missilistica in Europa e ha esortato la NATO" a non trascurare il potenziale pericolo alla sicurezza più vicina ad essa, in Europa e [...] ha espresso la disposizione [del governo Polacco] a ospitare una infrastruttura dell’alleanza."[44]
Washington è stata veloce nel ricambiare il favore: "Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha confermato che la batteria di missili Patriot sarà dispiegata in Polonia, indipendentemente dai piani del sistema di difesa missilistica."[45]
Tre giorni dopo, il Financial Times ha riferito che in relazione al dispiegamento dei missili Patriot in Polonia, da parte del Pentagono, "i colloqui saranno volti al completamento di un accordo definitivo nel mese di luglio, seguito da un dispiegamento di 100-110 soldati statunitensi e 196 missili entro la fine dell’anno".
Il quotidiano citava il Vice-Ministro della Difesa della Polonia Stanislaw Komorowski, che affermava: "Questa è la prima volta che le truppe degli Stati Uniti vengono stazionate in terra polacca, con l'eccezione di quelli che sono venuti sotto il comando della NATO, per partecipare alle esercitazioni, per esempio. [...] Questo sarà simbolico per la Polonia."[46]
Ai primi di giugno, il primo ministro polacco, Donald Tusk, ha dichiarato che "la Polonia non ha cambiato la sua opinione in merito alla difesa missilistica USA" [47], in particolare la presenza di 10 missili intercettori a Redzikowo, nel nord della Polonia, una volta sito di una base aerea della Luftwaffe, della Germania nazista; un altro parallelo storico che dovrebbe preoccupare qualsiasi russo informato e ragionevole.
Verso la fine della settimana scorsa, il portavoce del governo polacco, Pawel Gras, ha detto che “l'accordo bilaterale sulla realizzazione di scudo anti-missile sponsorizzato dagli Stati Uniti in Polonia”, prevede la consegna di una batteria operativa e che i missili ‘Patriot’ “sarebbero armati e stazionanti permanentemente."[48]
Lo stesso giorno, il ministro della difesa della Polonia, Bogdan Klich, "ha annunciato che la NATO costituirà il centro comando operativo congiunto a Bydgoszcz, nel nord della Polonia, a seguito di una decisione da parte dei ministri della difesa, nel corso di una riunione della NATO a Bruxelles."[49] Il centro comando sarà aggiunto al centro di formazione interarma della NATO, già operativo a Bydgoszcz.
La riunione dei ministri della Difesa della NATO, si è tenuta a Bruxelles l’11 giugno e ha riunito i capi della difesa dei 28 paesi membri e di 22 paesi partner della NATO. I capi di cinquanta eserciti nazionali hanno discusso la guerra in Afghanistan, l'occupazione della provincia serba del Kosovo, le operazioni navali al largo della costa della Somalia e il conflitto tra la Georgia e la Russia nel Caucaso meridionale.
Oltre all’incontro sulle operazioni militari dei leader dei cinquanta paesi, "i membri del Gruppo di pianificazione nucleare, è stato consultato su alcuni importanti problemi per quanto riguarda la politica nucleare della NATO." [50]
L'elemento centrale del nuovo concetto strategico della NATO per il XXI secolo, in corso di preparazione, è la continuazione e l'intensificazione dei progressi dell’alleanza verso est, e la Polonia è prevista essere la sede della gran parte delle sue installazioni e infrastrutture militari.
Il ministro polacco della Difesa "ha sottolineato che la NATO ha deciso di investire in maniera significativa in Polonia, nel modernizzare le sue infrastrutture militari, comprese le basi aeree e navali".
Le basi navali e le basi aeree nel Mar Baltico, saranno a una distanza di sicurezza dalla Russia e dalle sue due principali città, Mosca e San Pietroburgo.Il ministro della Difesa ha dato alcuni dettagli dei piani approvati dalla NATO, giovedì scorso, dicendo che "l'Alleanza ha deciso di aprire una nuova cellula della NATO, un nuovo regime interarma della NATO. In base a questa decisione, i comandi di tre reggimenti si trovano a Bydgoszcz."
"A Bydgoszcz, abbiamo i comandi permanenti di un battaglione e di altri elementi: uno dei sei moduli mobili interarma, una componente di sicurezza e operatori logistici e di supporto."[51] Le unità che saranno stazionate in Polonia saranno composte da circa 200 soldati della NATO.
Alcuni giorni prima, Klich ha invitato i paesi baltici, Estonia, Lettonia e Lituania, nonché l'Ucraina, un vicino della Russia, a partecipare a una brigata d’intervento internazionale, presumibilmente per le operazioni di mantenimento della pace.
"Il ministro polacco della Difesa [...] ha detto che i colloqui erano incentrati sulla cooperazione tra l'Ucraina, la NATO e l'Unione Europea e il ruolo di questi paesi in operazioni militari, comprese la partecipazione militare ucraina alle operazioni in Afghanistan. [...] Le parti hanno inoltre discusso degli aiuti verso l'Ucraina, nel suo impegno ad aderire alla NATO. [...] I ministri della Difesa ucraino e polacco, Yuriy Yekhanurov e Bogdan Klich, hanno chiesto ai paesi baltici di aderire all’iniziativa per costituire una brigata interarma per il mantenimento della pace."[52]

La prima guerra americana contro la Russia nella regione artica: lezioni apprese e lezioni non apprese
Dall’11 al 21 maggio, la NATO ha tenuto la sua annuale esercitazione Joint Warrior, la più grande esercitazione militare in Europa, al largo della costa della Scozia, nel Mare del Nord, che è collegata al Mare di Norvegia, adiacente al il Mare Glaciale Artico.
Più di 20 navi da guerra, 75 aerei e centinaia di soldati sono stati testati in diversi scenari, compreso quello in cui "un gruppo di 33 navi e sottomarini francesi sono stati inviati nella zona nord del conflitto fittizio, per attaccare i "draconiani" che attaccavano "la Caledonia e gli Avaloniani”.
"I soldati, marinai ed i membri degli equipaggi aerei di Danimarca, Olanda, Belgio e Stati Uniti vi hanno partecipato." [53]
Secondo la stessa fonte, le esercitazioni Joint Warrior sarà prolungata, nell’autunno di quest'anno, da due a tre settimane.
Per quanto riguarda la partecipazione delle forze statunitensi nelle esercizi del mese scorso, le USS Arleigh Burke (DDG 51), USS Porter (DDG 78), USS Philippine Sea (CG 58), USNS Kanawha (T-AO 193) e COMDESRON 24 hanno preso parte all'esercitazione, più i vascelli di nove altri membri della NATO. “Esercitazioni [Joint Warrior] sono state concepite per migliorare l'efficienza e l’operatività delle flotta sia della US Navy che delle Marine Militari alleate."[54]
All'altra estremità del Artico, dal 15 al 26 giugno gli Stati Uniti effettueranno l’esercitazione Northern Edge 2009 in Alaska, con la partecipazione di oltre 200 aerei, tra cui B-52, F-16 e elicotteri Blackhawk. [...] “Inoltre, la portaerei USS John C. Stennis e la sua task force saranno nel Golfo di Alaska durante le esercitazioni. La super portaerei a propulsione nucleare, ha una flotta di 70 aeromobili e un equipaggio di 5000 marinai."[55]
In una recensione di un documentario è apparso in un giornale dello Stato del Michigan, il 28 maggio, ho trovato il seguente commento sulle unità militari statunitensi dispiegate nella regione artica russa, negli ultimi giorni della Prima Guerra Mondiale:
"Circa 5500 soldati sono stati inviati ad Arkhangel'sk, in Russia, vicino al circolo polare artico, con la spedizione Polar Bear, nel settembre 1918, due mesi prima della firma dell'armistizio, che suggellava la fine della guerra. La spedizione è stata messa in moto dopo la rivoluzione russa del 1917, quando la Russia ha firmato un accordo di pace separato con la Germania e si ritirò dalla guerra.
"Su insistenza di Winston Churchill, che era allora nel War Office britannico, il Presidente Woodrow Wilson [...]accettò di contribuire a sostenere le truppe anticomuniste bianche. Gli americani e alcuni canadesi, che credevano di andare in Francia, sono stati posti sotto il comando britannico."
Il senatore Carl Levin era presente alla visione del documento e al pubblico ha detto: "Ci sono lezioni da trarre dalla storia, ci sono lezioni da imparare qui. [...] La lezione è che dobbiamo essere chiari nella nostra missione."[56]
Ci sono infatti lezioni da imparare. Truppe americane hanno combattuto sul territorio russo ed hanno subito perdite. Questa non è una lezione che Levin e i leader politici e militari dei paesi della NATO hanno imparato, e si può ripetere l'errore su una scala molto più ampia e pericolosa.

Note
1. National Security Presidential Directive 66
2. NATO's, Pentagon's New Strategic Battleground : The Arctic
3. Le Canada, ligne de bataille dans le conflit Est-Ouest dans l'Arctique
4. Christian Science Monitor, 11 juin 2009
5. Allied Air Component Command HQ Ramstein, 9 avrl 2009
6. U.S. Air Forces in Europe, 8 juin 2009
7. Barents Observer, 8 juin 2009
8. "Lapistan" inte bra sager Nato, Norrbottens-Kuriren via Wikipedia
9. Aftonbladet, 5 juin, par voie de Stefan Lindgren
10. Barents Observer, 8 juin 2009
11. Christian Science Monitor, 11 juin 2009
12. Sveriges Radio via Barents Observer, 8 juin 2009
13. The Local, 10 juin 2009
14. The Local, 8 juin 2009
15. De Agneta Norberg
16. Ibid
17. The Local, 12 mai 2009
18. Defense News, 17 mai 2009
19. NATO International, 19 mai 2009
20. Agence France Presse, 3 juin 2009
21. Defense Professionals, 13 mai 2009
22. Barents Observer, 12 mai 2009
23. U.S. Air Forces in Europe, 18 mai 2009
24. NewsRoom Finland, 25 mai 2009
25. NATO International, Allied Command Transformation, 29 mai 2009
26. Ibid
27. Helsinki Times, 4 juin 2009
28. NATO International, 9 juin 2009
29. Finnish Broadcasting Company, 9 juin 2009
30. Barents Observer, 2 juin 2009
31. NATO International, 26 mai 2009
32. Jane's Defence Weekly, 1er juin 2009
33. Ministre de la Défense de Norvège, 14 mai 2009
34. Ibid
35. NATO International, Allied Command Transformation, 18 mai 2009
36. Norway Post, 6 juin 2009
37. Defense News, 28 mai 2009
38. Ministère de la Défense nationale de Lituanie, 28 mai 2009
39. U.S. Naval Forces Europe, Navy NewsStand, 6 juin 2009
40. Ibid
41. United States European Command, 3 juin 2009
42. United Press International, 9 juin 2009
43. U.S. Naval Forces Europe, 11 juin 2009
44. Reuters, 18 mai 2009
45. Warsaw Voice, 3 juin 2009
46. Financial Times, 21 mai 2009
47. Trend News Agency, 3 juin 2009
48. Xinhua News Agency, 12 juin 2009
49. Polish Radio, 12 juin 2009
50. NATO International, 11 juin 2009
51. Polish Radio, 12 juin 2009
52. Interfax-Ukraine, 29 mai 2009
53. BBC News, 22 mai 2009
54. United States Navy, Navy Newsstand, 22 mai 2009
55. Fairbanks Daily News-Miner, 12 juin 2009
56. Hometown Life, 28 mai 2009

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