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Le
Centrali Elettronucleari nel Mondo |
Alessandro Lattanzio,
Novembre 2007 |
Il
presente testo è stato pubblicato (parzialmente) nel numero
di Novembre del mensile catanese Lapilli |
CENTRALI
ELETTRONUCLEARI NEL MONDO
Include solo reattori operativi al 2006 |
Paese |
Reattori Operativi |
| ARGENTINA |
2 |
ARMENIA |
1 |
| BELGIO |
7 |
| BRASILE |
2 |
BULGARIA |
2 |
| CANADA |
18 |
| CECHIA |
6 |
| CINA POPOLARE |
9 |
| COREA DEL SUD |
20 |
FEDERAZIONE RUSSA |
31 |
| FINLANDIA |
4 |
FRANCIA |
59 |
GERMANIA |
17 |
GIAPPONE |
55 |
| INDIA |
16 |
| KAZAKHSTAN |
1 |
| LITUANIA |
1 |
| MESSICO |
2 |
| OLANDA |
1 |
| PAKISTAN |
2 |
| REGNO UNITO |
19 |
| ROMANIA |
1 |
| SLOVACCHIA |
5 |
| SLOVENIA |
1 |
| SPAGNA |
8 |
| STATI UNITI D'AMERICA |
104 |
| SUD AFRICA |
2 |
| SVEZIA |
10 |
| SVIZZERA |
5 |
| TAIWAN |
6 |
| UCRAINA |
15 |
| UNGHERIA |
4 |
| Totale: |
435 |
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2000 International Atomic Energy Agency. 01/10/2007 |
Nel mondo, oggi, distribuite in 31 stati, sono operative 439 centrali
elettronucleari, che hanno una potenza energetica pari a 371.671 GigaWatt.
Altre 5 centrali elettronucleari saranno chiuse mentre 31 centrali elettronucleari
sono in costruzione.
Il primo reattore nucleare fu la pila atomica CP-1 (Chicago Pile
1), realizzata dal team di Enrico Fermi a Chicago che, il 2 dicembre
1942, avviò la prima reazione a catena controllata ed autosostenuta.
Nel 1943 divenne operativo il reattore l'X-10 e nel 1944 il MetLab,
entrambi installati ad Oak Ridge e destinati alla produzione di plutonio.
Questi era i primi esemplari di reattori autofertilizzanti o FBR
(Fast Breeder Reactor).
Nel dicembre 1954, nell'URSS, divenne operativo l'AM-1, il primo reattore
nucleare per uso civile di Obninsk; produceva solo 5 MW (MegaWatt) di
elettricità. Era un reattore del tipo gas-grafite (RBMK).
Nel 1954 divenne operativo il reattore Borax, da 6,4 MW, e una volta
aggiunte, nel 1955, le turbine iniziò a produrre energia elettrica
per la città di Arco, nell'Idaho, negli USA. Il Borax era di
tipo BWR (reattore ad acqua bollente).
Nel 1956, presso di Calder Hall, nel Regno Unito, divenne operativo
il primo reattore commerciale della potenza di 50 MW, il Magnox,
del tipo gas-grafite. Il Magnox venne disattivato nel 2003.
In Italia, il 27 dicembre 1962, divenne operativa presso Latina la prima
centrale elettronucleare (del tipo Magnox), della potenza di
210 MW. Poi vennero la centrale elettronucleare del Garigliano, del
tipo BWR da 160 MW e quella di Trino Vercellese, del tipo PWR da 270
MW.
Tipi di Reattori elettronucleari
MAGNOX (Magnesium Uranium Oxide) e
RBMK
(versione sovietica) - sono dei tipi di reattore nucleare del tipo gas-grafite.
Una versione del
Magnox, (AGCR - Advanced Gas Cooler Reactor)
utilizza come combustibile uranio arricchito. Utilizza, come moderatore,
un blocco di grafite in cui vengono introdotte le barre di combustibile,
delle pastiglie di ossido di uranio arricchite parzialmente e contenute
in un involucro di magnesio. Nello stesso blocco vengono inserite delle
barre di controllo, generalmente di cadmio, che modulano l'emissione di
neutroni.
Nel nucleo passa un flusso di anidride carbonica, che riscaldandosi viene
a contatto dei tubi in cui circola l'acqua; l'acqua evapora e passa in
una turbina connessa a un generatore elettrico. Il nocciolo del reattore
è contenuto da un'armatura di calcestruzzo armato rivestita internamente
di acciaio.
L'RBMK impiega acqua naturale come refrigeratore e grafite come moderatore.
Il nocciolo e le sue schermature i grafite, sono inseriti in un contenitore
di metallo a tenuta stagna e riempito di azoto. Il tutto è inserito,
a sua volta, in una struttura di calcestruzzo. Il combustibile usato è
l'uranio naturale; ma possono anche usare uranio impoverito, cioè
l'uranio usato da altri reattori come combustibile. Ciò permette
la realizzazione di reattori potenti e relativamente economici. I reattori
della centrale elettronucleare di Chernobyl sono del tipo RBMK.
BHWR (Boiling Heavy Water Reactor - reattori ad acqua
pesante bollente), e
PHWR (Pressurized Heavy Water Reactor
- reattori ad acqua pesante pressurizzata). Sono dei reattori che utilizzano
uranio non arricchito (U 235) ed acqua pesante; ne sono esistono due modelli:
il
CiReNe (CISE Reattore a Nebbia), progettato dal Centro Italiano
Studi Esperienze dell'ENEL, ed il
CanDU (Canada Deuterium Uranium)
ideato dall'
Atomic Energy Commission del Canada. Questi reattori,
proprio per ovviare alla bassa emissione di neutroni dell'Uranio 235,
utilizzano come fluido diatermico l'acqua pesante, che ha una bassissima
probabilità di catturare neutroni. Il
CiReNe è
del tipo BHWR; mentre il
CanDU è del tipo PHWR.
BWR - (Boiling Water Reactor - reattori ad acqua bollente)
Si tratta di reattori il cui nocciolo, costituito da barre di uranio sono
raffreddati e moderate con l'acqua. In questo tipo l'acqua viene a contatto
diretto delle barre del combustibile, o nel nocciolo che le contiene,
dove evapora. Quindi il vapore, che arriva nelle turbine che generano
energia elettrica, risulta radioattivo.
|
CENTRALI
ELETTRONUCLEARI IN COSTRUZIONE |
Paese |
Numero |
Totale MegaWatt |
ARGENTINA |
1 |
692 |
BULGARIA |
2 |
1906 |
CINA POPOLARE |
5 |
3220 |
FEDERAZIONE RUSSA |
7 |
4585 |
FINLANDIA |
1 |
1600 |
INDIA |
6 |
2910 |
IRAN |
1 |
915 |
GIAPPONE |
1 |
866 |
| KOREA DEL SUD |
2 |
1920 |
| PAKISTAN |
1 |
300 |
| UCRAINA |
2 |
1900 |
| Totale: |
31 |
23414 |
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2000 International Atomic Energy Agency. 01/10/2007 |
Le barre di combustibile, sempre pastiglie di ossido di uranio arricchito
parzialmente inserite in contenitori di metalli speciali. Tali barre vengono
immerse nel moderatore, cioè una vasca a pressione riempita d'acqua.
Nella stessa vasca sono inserite le barre di controllo. L'acqua, spinta
da una pompa, entra in contatto col nocciolo e evapora. Il vapore passa
a una turbina accoppiata ad un generatore elettrico connesso alla rete.
La centrali di Caorso e di Montalto di Castro sono di questo tipo.
PWR (Pressurized Water Reactor - reattori ad acqua pressurizzata)
e
WWER (versione sovietica) - Questi reattori utilizzano
un circuito intermedio, in cui un fluido diatermico, o refrigerante (sempre
acqua), viene a contatto delle barre di uranio (il combustibile), e si
scalda, circolando poi in uno scambiatore esterno, dove il calore viene
trasmesso ad altra acqua, che evapora e genera energia in turbina. Tali
reattori riducono la quantità di acqua radioattiva prodotta.
L'acqua utilizzata come moderatore viene sottoposta a un'alta pressione.
Le barre di combustibile, sempre pastiglie di ossido di uranio parzialmente
arricchito, sono immerse in un serbatoio a pressione pieno d'acqua. Nello
stesso serbatoio sono inserite le barre di controllo. Il circuito, detto
circuito primario, collegato al nocciolo, è sottoposta ad una pressione
elevata. L'acqua non evapora anche se è sottoposta ad alte temperature,
ciò permette lo scambio termico col circuito secondario, che non
è radioattivo, ed è formato da una caldaia in cui circola
l'acqua. Lo scambio termico, che si sviluppa tra i flussi d'acqua nei
due circuiti, genera vapore che passa nella turbina accoppiata ad un generatore
di elettricità. Di questo tipo era il reattore ROSPO. (Reattore
Organico Sperimentale Potenza Zero), prototipo per il reattore della mai
costruita nave a propulsione atomica
Enrico Fermi.
La più recente evoluzione di questo tipo di reattore è il
EPR (European Pressurized Reactor - reattore nucleare
europeo ad acqua pressurizzata); si tratta di un reattore nucleare di
III generazione. Il reattore, il cui primo esemplare operativo è
in fase di realizzazione a Olkiluoto, in Finlandia, è dotato di
quattro sistemi di refrigerazione d'emergenza; di un sistema di contenimento
metallico che avvolge il reattore; un ulteriore sistema di contenimento
che copre un area di raffreddamento passivo; infine, il tutto è
protetto da pareti in cemento armato, spessi 2,6 metri.
CENTRALI
ELETTRONUCLEARI DISMESSE |
Paese |
Numero |
Totale MegaWatt |
ARMENIA |
1 |
376 |
| BELGIO |
1 |
11 |
BULGARIA |
4 |
1632 |
| CANADA |
3 |
478 |
FEDERAZIONE RUSSA |
5 |
786 |
FRANCIA |
11 |
3951 |
GERMANIA |
19 |
5944 |
GIAPPONE |
3 |
320 |
| ITALIA |
4 |
1423 |
| KAZAKHSTAN |
1 |
52 |
| OLANDA |
1 |
55 |
| REGNO UNITO |
26 |
3324 |
| SLOVACCHIA |
2 |
518 |
| SPAGNA |
2 |
621 |
| STATI UNITI D'AMERICA |
28 |
9764 |
| SVEZIA |
3 |
1225 |
| UCRAINA |
4 |
3500 |
| Totale: |
119 |
35165 |
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VHTR (Very High Temperature Reactor - reattore nucleare
a temperatura molto alta). Si tratta di un reattore di IV generazione,
basato su un nocciolo moderato a grafite, alimentato con uranio. Il reattore
raggiunge una temperatura di circa 1.000° C. Il nocciolo è
un sistema di “
blocchi prismatici” o “
ciottoli”
(
pebble-bed) in grafite. Le alte temperature raggiunte permettono
sintesi chimiche, come la produzione d'idrogeno o di idrocarburi.
FBR (Fast Breeder Reactor - reattore veloce autofertilizzante).
Si tratta di un tipo di reattore progettato per produrre materiale fissile.
Il reattore, per produrre i neutroni, che provocano la fissione nucleare,
viene privato del materiale moderatore e viene alimentato con plutonio,
usato come combustibile. Con l'elevato numero di neutroni veloci, prodotti
dal reattore, si bombarda dell'uranio che così, a su volta, si
trasforma in plutonio. Il reattore, quindi, autoproduce altro "
carburante";
perciò sono chiamati autofertilizzanti.
Questi reattori vengono refrigerati con sodio liquido, poiché esso
non rallenta i neutroni veloci. Nel 2006, tali reattori erano utilizzati
da USA, Francia, India e Giappone. In Italia fu ideato un FBR refrigerato
a sodio, il già ricordato PEC (Prova Elementi Combustibile), progettato
dal centro ENEA di Brasimone, ma mai completato.
PBMR (Pebble Bed Modular Reactor - reattore nucleare
modulare pebble bed). Reattore noto anche come
PBR (Pebble
Bed Reactor) o
HTGR (High Temperature Gas Reactor) é
un tipo di reattore nucleare a fissione che utilizza, come moderatore,
elementi in grafite pirolitica, e come refrigerante gas inerti come elio,
azoto o anidride carbonica. Il reattore opera ad alte temperature, e alimenta
direttamente le turbine elettrogeneratrici. Tale scelta permette di ridurre
la complessità, il grado di inquinamento e il costo di una centrale
elettronucleare.
Reattori a metallo liquido
In questo tipo di reattori la vasca a pressione viene riempita da un
metallo, che per l'alta temperatura, diventa liquido. Questo tipo di
reattore ha una schermatura ridotta e la possibilità di eliminare
le scorie nucleari. Vi sono reattori che usano un metallo leggero come
il sodio. Come nel caso del reattore francese NERD Superphénix
di Creys-Malville. E vi sono reattori che utilizzano piombo puro o una
lega eutettica di piombo e bismuto (LBE). Ciò permette la produzione
di idrogeno, e si evitano i rischi connessi con l'uso dell'acqua pressurizzata:
perdite esplosive di vapore e corrosione delle strutture. Inoltre, questo
tipo di reattore, utilizzando il piombo, non ha bisogno di schermature
antiradiazioni. Infine, e alla fine della vita operativa, il nucleo
della centrale può essere sigillata, lasciando semplicemente
solidificare il piombo liquido usato come refrigerante. I reattori che
utilizzano come fluido diatermico la LBE, sono designati reattori di
IV generazione.
Gli italiani furono pionieri i questo settore, realizzando il PEC (Prova
Elementi Combustibile), che rientrava nel progetto Franco-Italo-Tedesco
Phénix, sfociato nel reattore Superphénix.
I reattori nucleari di IV generazione
Si tratta di gruppo di progetti per nuovi reattori nucleari a fissione.
I progetti sono i seguenti:
VHTR (Very-High-Temperature Reactor - reattore nucleare
a temperatura molto alta)
SCWR (SuperCritical Water Reactor - reattore nucleare
ad acqua supercritica)
MSR (Molten Salt Reactor - reattore nucleare a sali
fusi)
GFR (Gas-Cooled Fast Reactor - reattore nucleare a
neutroni veloci refrigerato a gas)
SFR (Sodium-Cooled Fast Reactor - reattore nucleare
a neutroni veloci refrigerato a sodio)
LMFBR (Liquid Metal Fast Breeder Reactor - Reattore
nucleare veloce "fast breeder" refrigerato a metallo
liquido)
IFR (Integral Fast Reactor - Reattore nucleare Integrale
Veloce)
LFR (Lead-cooled Fast Reactor - reattore nucleare a
neutroni veloci refrigerato a piombo)
TIPI
DI CENRALI ELETTRONUCLEARI |
Tipo |
Numero |
Totale MegaWatt
|
BWR |
94 |
84958 |
FBR |
2 |
690 |
GCR |
18 |
9034 |
LWGR |
16 |
11404 |
PHWR |
44 |
22367 |
PWR |
265 |
243218 |
| Totale: |
439 |
371671 |
Destinati
alla chiusura |
Tipo |
Numero |
Totale MegaWatt
|
| FBR |
1 |
246 |
PHWR |
4 |
2568 |
| Totale: |
5 |
2814 |
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Tokamak
E' un reattore sperimentale, di aspetto toroidale, destinato a produrre
un processo di fusione termonucleare. Il Tokamak è stato ideato
nel 1950 dagli scienziati sovietici Andrei Sakharov e Igor Tamm. Il Tokamak
confina un gas ad alta temperatura con dei campi magnetici (producendo
quello che si chiama plasma), lo scopo è ottenere energia da una
fusione nucleare controllata. Nel 1968, gli scienziati sovietici raggiunsero
una temperatura degli elettroni di oltre 1000 eV (1 elettronvolt equivale
a 11605 kelvin). Il Tokamak è ritenuto uno dei mezzi più
promettenti per produrre energia dalla fusione nucleare. In occidente,
progetti similari sono gli europei
Joint European Torus (JET),
ITER e ASDEX in, il JT-60 giapponese, e TFTR, DIII-D e
Alcator C-mod
degli statunitensi.
Reattore Nucleare a Fusione
Tale tipo di reattore sarebbe in grado di gestire una reazione di fusione
nucleare in modo controllato. Per intenderci, la fusione nucleare si
riproduce durante l'esplosione di una bomba termonucleare, la fusione
nucleare è anche il motore del Sole.
Attualmente non esistono reattori a fusione nucleare operativi, vi sono
solo impianti di ricerca, che possono effettuare la reazione di fusione
nucleare per periodi di tempo ridottissimi, frazioni di secondi. Il
programma di ricerca più importante è l'ITER, volto a
sviluppare un reattore di test in grado di sostenere una reazione di
fusione nucleare per diversi minuti. Il programma ITER sarà seguito
dal progetto DEMO, che sarà destinato alla produzione di energia
elettrica. Sulla base del programma DEMO si progetteranno, in futuro,
le centrali nucleari a fusione a scopo industriale. Tale fase porta
la denominazione provvisoria di progetto PROTO.