L’unica soddisfazione è di vedere finalmente smitizzata l’intelligenza del “bombardatore del Kosovo” (per conto e assieme ai suoi “amici” americani), perché era uno scandalo venisse paragonato a Togliatti. Un uomo di non eccelse capacità, solo abile in manovre da congresso di partito; il tutto mascherato da un’arroganza e supponenza che hanno pochi paragoni possibili. L’ho sostenuto fin da quando l’ho visto in azione a Pisa, ventenne, nel 1968; e, finalmente, la sua pochezza politica appare in tutta evidenza. Detto questo, solo gli sciocchi – o i malintenzionati – pensano, anzi inducono “il popolo” a pensare, che la sinistra agisca in proprio. Non farebbe un metro, sarebbe già stata distrutta dal “crollo del muro”, se dietro non ci fosse (fin dal 1992-93) una finanza di emeriti parassiti (come ricordo spesso: weimariana, cioè testa di ponte della finanza e politica statunitense) e l’industria decotta tipo Fiat, che dovrebbe essere fallita da anni, ma sopravvive appunto come i parassiti, dandosi agli Usa e adattandosi alle loro vecchie e nuove strategie di predominio. E’ inutile – come fanno i poveri destri; non tutti, solo i “berlusconiani”, perché gli altri gongolano – prendersela con Repubblica, La Stampa, Il Corriere, ecc.; di chi sono questi giornali, chi li finanzia, chi se ne serve per le sue “oscure” trame? Oscure solo per chi non vuol vedere; proprio come il popolo tedesco non sapeva dei campi di sterminio perché “non voleva vedere”. Così fanno i “berluscones”; e per questo non si salveranno facilmente. L’unico che, almeno con riferimento a “Mani Pulite”, cita sempre “le manine d’oltreoceano”, è Geronimo. Gli altri (anche oggi) continuano a dire che gli Usa sono con noi e con Berlusconi, pubblicano le foto di Obama e di quest’ultimo sorridenti, “amiconi”. Gli “alleati” (termine di un umorismo nero incredibile!) non avrebbero mai tramato contro certe nostre forze politiche (non perfettamente allineate), nemmeno nel 1992-93. O fetenti o ignoranti. Basta leggere un libro di storia delle scuole superiori (forse anche medie) per sapere che questa è intessuta di sorrisi, false amicizie, tradimenti, accoltellamenti, di nuovo sorrisi ma con il pugnale in mano mentre gli “alleati” si abbracciano. Tra Usa e Italia – dopo decenni di subordinazione per essere “uniti” contro l’“Impero del Male” – ci sono sorrisi solo se ci si piega come la nostra finanza, come la nostra grande industria di settori ormai “stramaturi”. Se cerchi di ammiccare alla Russia, o al mondo arabo, per portare avanti interessi per noi fondamentali – specie in questa situazione di crisi (che non è per nulla passata e ci farà soffrire a lungo) – non può che finire a “Mani Pulite” o al gossip, alle “luci rosse”, ecc. Certo, poi ci sono quelli che servono a portare avanti queste trame, per nulla oscure. Si è trovata una sinistra fatta di rinnegati del piciismo – la cui degenerazione era comunque già iniziata all’epoca dell’ipocrita, menzognera, questione morale del berlinguerismo – con l’aggiunta di “antimperialisti” filoamericani, di studenti “critici” (che non vogliono studiare, vogliono fare la “bella vita” concessa loro dall’indegno lassismo della sinistra), di “centrosocialisti” non semplicemente decerebrati, ma qualcosa di ben peggiore. Tutto questo è però meno essenziale di chi ci sta dietro, di chi li foraggia e se ne serve come di sicari. Siamo sempre alla solita storia: chi denuncia il terribile degrado della vita politica e civile italiana si comporta come colui che guarda il dito e non la Luna che questo indica. Non c’è dubbio: il “dito” (la sinistra con gli altri) è ormai feccia, spurgo di fogna, sta ammorbando l’aria. Quindi la pulizia andrebbe comunque fatta. Tuttavia, come puoi farla se non ti accorgi della Luna? Anzi, non dobbiamo mentire a noi stessi: proprio chi è sottoposto al cattivo odore della cloaca urla contro l’odore, ma fa finta di non vedere la cloaca, perché altrimenti dovrebbe risalire alla grande finanza e industria decotta e poi, infine, agli Usa. Allora sarebbe costretto a dire apertamente che cosa c’è dietro le varie “rivoluzioni colorate”, indecorosamente indicate come “democratiche”, mentre sono controrivoluzioni promosse da quinte colonne (esistenti in ogni paese) con alle spalle il disegno imperiale statunitense, che la nuova amministrazione porta avanti con più determinazione ed in modo ancor più sporco di prima. Solo che, dove non si può agire diversamente (Afghanistan), si inviano altre truppe (e le fanno inviare anche a noi), dov’è possibile si fodera invece il disegno egemonico con il dollaro, non meno violento delle armi. Berlusconi vuole impegnarsi a favore della Fiat; mi auguro che anche questa sua predisposizione amichevole sia come quella di Obama nei suoi confronti. In caso contrario, è perduto definitivamente, come Craxi e Andreotti, ecc. In conclusione: la sinistra (con gli altri) è il cancro che va curato con il bisturi. Tuttavia, i “linfonodi” sono già attaccati, si può sempre ripresentare. Le cause del cancro vero, umano, sono ancora largamente sconosciute. Abbiamo invece la fortuna di conoscere quelle del cancro sociale; sia i vari “sinistri” sia coloro che se ne servono quali sicari sono ben individuabili. Quindi, o parte l’effettiva cura; o altrimenti che poi il malato non si lamenti della sua morte. Andiamo alla “Luna”, senza tuttavia lasciar perdere nemmeno il “dito”. Ovviamente è un’esortazione di pura testimonianza, giacché l’Italia è un paese di filoamericani, di antiarabi e di altre vergogne ancora. Comunque, almeno non accettiamo di farci prendere in giro: dirigiamo l’occhio verso la “Luna” e saremmo favorevoli al taglio del “dito”. Per il momento saluto i lettori perché domani parto in vacanza. Mi “ruga” in un momento come questo, ma tanto non invertiremmo il corso della storia. Ci risentiremo presto. Il blog non va in vacanza, ricordatelo. |
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