| n+1
La rivista sul movimento reale che abolisce lo stato
di cose presente |
| 
|
Direttore
responsabile: Diego Gabutti
Registrazione: Tribunale di Torino n. 5401 del 14 giugno
2000
Redazione, amministrazione, abbonamenti, pubblicazioni:
Via Massena 50/a - 10128 Torino.
Redazione di Roma: Via degli Olivi, 57/a.
Un numero euro 5 più spese postali.
Abbonamento: euro 20 (minimo 4 numeri). Gli abbonati riceveranno
l'edizione stampata e quella digitale. Per abbonarsi e ricevere
il nostro bollettino scrivere a: n+1@quinterna.it
Biblioteche
dove trovare "n+1"
Librerie dove
trovare "n+1"
|
| |
| |
Dal 1954 e una sola volta
all’anno, un gruppo ristretto di persone si ritrova
per decidere segretamente il futuro politico ed economico
dell’umanità. Nessun giornalista ha mai avuto
accesso alle riunioni che si sono storicamente svolte presso
l’Hotel Bilderberg, nella piccola cittadina olandese
di Oosterbeek.
Nessuna notizia è mai filtrata da quelle stanze, anche
se – come dimostrano le pagine di questo libro –
è durante questi incontri che sono state prese le decisioni
più rilevanti per i cittadini di tutto il mondo. Risultato
di un’indagine serrata e pericolosa durata oltre 15
anni, Il Club Bilderberg svela per la prima volta
quello che non era mai stato detto prima, rendendo noti i
giochi di potere che si svolgono a nostra insaputa.
Il libro dimostra come il Club Bilderberg sia coinvolto
nei maggiori misteri della storia recente, come il Piano Marshall
o lo scandalo Watergate, come da questa élite emergano
le figure chiave dello scacchiere internazionale – presidenti
USA, direttori di agenzie come CIA o FBI, vertici delle maggiori
testate giornalistiche – e come da questi incontri nascano
le linee guida della globalizzazione (Fondo Monetario Europeo
e Banca Mondiale).
Pubblicato in Spagna nel 2005, il libro di Daniel Estulin
è già stato tradotto in 48 lingue, diffondendosi
in più di 67 paesi. Fenomeno globale da due milioni
di copie, arriva finalmente anche in Italia l’inchiesta
che dimostra come il futuro di molti sia nelle mani di pochi.
|
| |
Shamir fa strame dell'argomento "olocaustico",
da lui respinto come un ricatto puro e semplice: "Dobbiamo
negare il concetto di Olocausto senza dubbi ed esitazioni, anche
se tutte le storie dell'Olocausto, fino alla versione più
assurda, quella di Wiesel, fossero assolutamente vere. Ne consegue
che le discussioni tecniche sulla mortalità ebraica sono
perfettamente legittime ma superflue, come superflua è
per un ateo la diatriba se una balena abbia potuto o meno ingoiare
Giona".
Quella di Shamir non è una battaglia per la verità
storica. Quello che egli rifiuta è la posizione di (pseudo)superiorità
morale che in tal modo gli ebrei del mondo intero si attribuiscono.
Lo si vede bene in questi giorni, quando si spandono dappertutto
gli slanci di solidarietà delle comunità ebraiche
verso una politica di massacro dei civili, delle donne e dei
bambini che nessun altro al mondo approverebbe.
Tutti i codici penali dicono che la complicità col crimine
è un crimine. Fanno eccezione gli autoproclamati dirigenti
ebraici. Essi hanno costruito una fortezza morale che li protegge,
ma isolandoli. Shamir la vuole smantellare. Ecco perché
egli è solo, del tutto sconosciuto in Israele, vagamente
denunciato come "antisemita" all'estero,
come lo è ogni persona normale che non accetta la glorificazione
dei crimini contro l'umanità, commessi sotto i nostri
occhi ogni giorno che passa, dal 1936... (…)
La presente raccolta si conclude con un testo che analizza le
relazioni instauratesi nella nostra epoca tra il giudaismo organizzato
- spesso in forma di sionismo - e le grandi potenze. E' un vastissimo
dominio, nel quale Shamir è molto attivo. Egli ha pubblicato
numerosi articoli su questo tema. Qui egli si occupa della Dichiarazione
Balfour, degli Stati Uniti, del tabù del "potere
ebraico", di Stalin e, argomento più originale,
del modo in cui gli ebrei americani hanno approfittato del fatto
di essersi messi più o meno alla testa del movimento
d'emancipazione dei negri americani. Qui c'è qualcosa
da scavare, tanto più che il periodo inaugurato dalla
presidenza di Obama avrà proprio tale questione come
immagine di sfondo.
L'Autore: Israel Shamir,
diventato Adam Shamir dopo la sua recente conversione all’Ortodossia,
è nato nel 1947 a Novosibirsk, in Siberia. Espulso
nel 1969 dall’università per attività
sovversiva, ha lasciato l’URSS e si è stabilito
nella Palestina occupata dai sionisti. Girando per il territorio
palestinese in qualità di corrispondente del giornale
“Ha’aretz”, ha scoperto l’assurdità
del progetto di uno stato ebraico; attraverso un’intensa
attività letteraria e giornalistica, ha denunciato
i crimini sionisti e si è fatto sostenitore di un unico
Stato palestinese tra il Giordano e il Mediterraneo, nel quale
possano rientrare i Palestinesi scacciati dalle loro case
ed espropriati della loro patria. Nel 2002 suo figlio è
stato arrestato, deportato ed espulso per aver rifornito di
cibo e medicine i Palestinesi assediati nella Basilica della
Natività.
|
| CAVALLETTE capitale,
balcanizzazione e fallimento della sinistra di
Juergen Elsaesser, Zambon
Editore - Frankfurt 2008 Traduzione dal tedesco di Katia Cavallito
(fino a pag. 120) Cecilia Lagomarsino (da pag. 121 a pag. 270),
Copertina di: Fabio di Biasio Impaginazione di: Anna Bellini
15 euro / ISBN 978-88-87826-52-4© Jürgen Elsässer
2007 © Zambon Editore 2008 |
| |
DISTRIBUZIONE:
Nelle librerie: CDA (Consorzio Distributori
Associati) via Mario Alicata 21 40050 Monte San Pietro (BO)
tel. 051 96 93 12 - fax 051 96 93 20
Per privati, biblioteche e circoli culturali:
DIEST via Cavalcanti 11 10132 Torino tel./fax 011 898 11 64
posta@diestlibri.it
INDICE
Introduzione all’edizione italiana 7
Prefazione dell’autore - L’attacco dei marziani
13
1 l’impero degli alieni 25
2 I collaborazionisti 45
3 La saggezza dei samurai 71
4 Micky Mouse incontra Adolf Hitler 87
5 Tutto il potere al popolo 121
6 Che fare? 145
ALLEGATI
ARTICOLI SUL CONTRASTO CON GLI ANTINAZIONALI NEGLI ANNI DAL
2001 AL 2006
Vecchi ma buoni 155
Genova e Skopje 165
Tutti gli uomini del presidente 183
Mentire con Auschwitz 187
Colonialismo di “sinistra” 195
Era più eccitante la RDT 205
“Difendere la rivoluzione“? 213
“Questa è un’argomentazione di destra”
217
“L’Euro d’oro contro il predominio USA”
227
Berlino – non è un modello da seguire per Tokio
235
I media tedeschi scatenati contro l’anti-imperialismo
247
Si comincia! 251
Come i Verdi scoprirono l’America 255
|
| |
| |
Il libro:
Questo libro – che raccoglie una serie di articoli pubblicati
dall’Autore tra il 1999 e il 2007 – è un
tentativo d’inquadrare storicamente e culturalmente
il fenomeno dell’islamofobia, spiegandolo non solo come
una delle tante facce che può assumere il “pregiudizio”,
ma come una necessità irrinunciabile nell’ambito
di una vasta campagna propagandistica occidentale volta a
creare l’idea dell’Islàm come “problema”.
Lo scopo, piuttosto evidente, è quello di fornire una
“copertura ideologica” ad un serie di
aggressioni che l’Occidente – in primis Stati
Uniti, Gran Bretagna e Israele – ha compiuto ed intende
compiere in quella parte del mondo abitata prevalentemente
da popolazioni musulmane. L’individuazione del legame
tra strategie geopolitiche atlantiche ed islamofobia costituisce
quindi uno dei tratti caratteristici di questo libro. I protagonisti
della campagna di disinformazione sull’Islàm
e i musulmani, il loro modus agendi e gli obiettivi che essi
si prefiggono vengono messi a nudo in quello che costituisce,
inoltre, una denuncia della cosiddetta “informazione”,
impegnata nella creazione del “nemico islamico”
sia all’interno (le comunità d’immigrati
di religione islamica) che all’esterno (i popoli del
Vicino e del Medio Oriente).
|
L'Autore:
Enrico Galoppini, saggista e traduttore dall'arabo, diplomato
in lingua araba a Tunisi e ad Amman, ha lavorato nell’ambito
di progetti internazionali (ad es. in Yemen) ed ha insegnato
per alcuni anni Storia dei Paesi islamici presso le Università
di Torino e di Enna. È nel comitato di redazione della
rivista di Studi
geopolitici “Eurasia”. Particolarmente interessato
agli aspetti religioso e storico-politico del mondo arabo-islamico,
alla storia del colonialismo, all'attualità politica
internazionale, ma anche ai viaggi e a fenomeni di costume,
collabora o ha collaborato a riviste e quotidiani tra cui "LiMes",
"Imperi", "Eurasia", "Levante",
"La Porta d'Oriente", "Kervàn", "Africana",
"Meridione. Sud e Nord del mondo", "Diorama Letterario",
"Italicum", "Rinascita". Ha pubblicato
alcuni saggi e prefazioni, ed il suo primo libro è "Il
Fascismo e l'Islàm" (Edizioni All'Insegna del
Veltro, Parma 2001). |
| |
| |
Oggi si parla tanto della
finanziarizzazione del capitale e del suo strapotere. Magari
vedendo in questo processo l’avvicinarsi di una crisi
catastrofica. Ma la finanza è solo un fattore fra altri,
non isolabile, dello scontro per la supremazia fra i gruppi
dominanti. Il capitale finanziario insomma rappresenta i conflitti
in atto tra diverse forze e strategie politiche, combattuti
con l’arma del denaro.
Se vogliamo allora comprendere gli squilibri e le crisi che
caratterizzano il capitalismo contemporaneo dovremmo addentrarci
in un complesso intreccio tra funzioni finanziarie e politiche
e nelle contraddizioni tra la razionalità strategica
che prefigura assetti di potere e la razionalità strumentale
che mira ai vantaggi immediati dell’economia.
Al fondo vi è sempre lo scontro tra gruppi dominanti.
|
L'ideologia e la
politica del capitalismo (sub)dominante
di Gianfranco La Grassa, Editore Ermes, Potenza, cell. 3476712629
(Filippo Zotta) oppure a:
ripensaremarx@ripensaremarx.it pp.220, 16,00 euro |
| |
Indice
Introduzione pag. 7
Dall’epidermide alla struttura ossea pag. 27
Razionalità Strategica e Razionalità Strumentale
pag. 57
Privato e Pubblico: Ideologia e Forma del conflitto tra dominanti
pag. 77
(un piccolo saggio sulla struttura della formazione capitalistica)
Contro le quattro ideologie pag. 123
Appendice a "Contro le quattro ideologie"
pag. 137
Contro il neoromanticismo economico (e sociale) pag. 141
Punti da evidenziare pag. 157
Spigolature pag. 167
Sempre più "a sinistra"; un errore
che si ripete sempre pag. 175
Cambiare passo pag. 187
Ai comunisti pag. 211
|
Guerra
e globalizzazione: Le verità dietro l'11 settembre e
la nuova politica americana di Michel Chossudovsky,
EGA, 2002,
pp.160, 88-760-442-6, 12,00 euro |
| |
Che cosa si nasconde dietro
la "guerra al terrorismo" americana del dopo 11
settembre? Attraverso un'aggiornatissima e documentata analisi,
il nuovo appassionante saggio di Michel Chossudovsky indaga
responsabilità e oscure strategie di intelligence di
alcuni membri chiave dell'amministrazione Bush. Dietro le
quinte degli ultimi interventi in Bosnia, Cecenia, Kosovo,
Afghanistan, Kashmir l'autore ricostruisce una trama sottile
di interessi privati che mirano, in realtà, a estendere
il sistema del mercato globale aprendo nuove frontiere economiche
ai capitali statunitensi e alimentando la crescita del complesso
militare-industriale americano. Con precisione meticolosa,
l'autore ci mette in guardia sui prevedibili sviluppi dell'attuale
politica estera americano, dove veri e propri atti di guerra
sono annunciati come interventi umanitari; l'occupazione militare
e l'uccisione di civili diventano operazioni di peacekeeping
e persino la revoca di alcune libertà civili è
vista come un mezzo indispensabile per assicurare la sicurezza
interna. Un saggio che smaschera l'illusione democratica della
guerra al terrorismo, individuando i veri meccanismi del capitalismo
globale.
L'autore:Michel Chossudovsky
è docente di economia all'Università di Ottawa
in Canada. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni, tradotte
in tutto il mondo, nell'mabito dell'economia e delle scienze
politiche. Per l'EGA ha pubblicato La crisi albanese (1998)
e La globalizzazione della povertà (2002).
|
IL
MONDO SOTTO SORVEGLIANZA: Echelon e lo spionaggio elettronico
globale di Duncan Campbell, Eleuthera,
192 pp. 13,50 Euro, ISBN 88-85060-72-2 |
| 
|
L'OPERA
Echelon, il sistema di sorveglianza elettronica messo in opera
dagli Stati Uniti e che utilizza le tecnologie più
avanzate, è l'elemento cruciale di una rete mondiale
che permette di spiare le comunicazioni private e commerciali.
Con la giustificazione ufficiale della lotta al terrorismo
(senza grandi risultati, come dimostra il clamoroso fallimento
relativo agli attentati dell'11 settembre 2001), comunicazioni
telefoniche, fax, e-mail vengono intercettate e analizzate
per fini economici e politici. Questo libro è una versione
aggiornata del rapporto che Campbell ha redatto nel 2000 per
il Parlamento europeo. Un rapporto esplosivo, considerato
come l'analisi più completa e documentata del tema.
L'AUTORE
Duncan Campbell, scozzese, è giornalista, scrittore
e produttore televisivo. Specializzato sui temi delle libertà
civili, da più di vent'anni si occupa dei moderni sistemi
di intercettazione e sorveglianza. È stato lui a rendere
pubblica, nel 1988, con un articolo sul "New Statesman",
l'esistenza del progetto Echelon. Dal 1994 produce documentari
per la britannica Channel Four (su temi quali la corruzione
nello sport e nelle dogane, la malasanità, le "operazioni
coperte", ecc.) utilizzando anche cineprese nascoste.
Nel gennaio 2000 ha pubblicato su "The Guardian"
un servizio che ha fatto scandalo sul sistematico contrabbando
e sull'evasione fiscale delle multinazionali del tabacco,
frutto di un anno di ricerca.
ELEUTHERA via Rovetta 27 - 20127 Milano tel. 02/26143950 fax
02/2846923 eleuthera@tin.it
|
Rapporti
dall'impero, di William Blum, Traduzione di
Giuliano Bottali; Pagg. 380, Fazi,
2005, euro 17,50, Isbn: 88-8112-692-3
|
| 
|
William Blum, guru del giornalismo d'inchiesta
radical statunitense, prosegue con questo nuovo libro nel
suo ruolo di spina nel fianco dell'amministrazione e della
storiografia ufficiale americana. Blum mette sotto una lente
impietosa il suo paese in tempo di guerra e le azioni lecite
e illecite compiute dai governi USA in sessant'anni di storia.
Alla pungente introduzione seguono quattro parti: la prima
raccoglie i suoi saggi più recenti, irriverenti, sferzanti
e divertenti; la seconda tratta degli interventi USA nel mondo;
la terza della guerra fredda e delle sue analogie con la guerra
agli "stati canaglia", mentre la quarta esamina
la politica interna statunitense. Il quadro che ne ricaviamo
è scoraggiante ma i fatti sono scrupolosamente analizzati,
ben documentati e raccontati con umorismo e grande verve narrativa.
Malgrado la serietà dell'argomento, Il bollettino Blum
è un libro spesso divertente, e l'ironia e la non rassegnazione
dell'autore ci permettono di sperare: Blum ama il suo paese
e non può resistere alla tentazione di risvegliarlo
dal suo letargo.
Per l'edizione italiana, l'autore ha espressamente aggiunto
un ulteriore capitolo, "Nuovi Rapporti contro l'Impero",
che aggiorna il volume a quasi tutto il 2005.
|
L'AUTORE:
Funzionario del dipartimento di Stato USA, William Blum lasciò
l'incarico a trentaquattro anni per protesta contro l'operato
degli Stati Uniti in Vietnam. È autore di inchieste sulla
CIA, sul Vietnam, sul colpo di Stato in Cile nel 1973. In Italia
è già uscito il suo Con la scusa delle libertà
(Marco Tropea, 2002). Il libro nero degli Stati Uniti (Fazi
Editore, 2003) è la sua opera maggiore.
|
ll
libro nero degli Stati Uniti: Le operazioni militari e d'intelligence
dal 1945 a oggi di William Blum, p.912 - €
26,50 Fazi,
Isbn: 88-8112-454-8 |
| 
|
Chi
controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente,
controlla il passato". Con questo esergo di George Orwell
si apre l'abnorme reportage che avete in mano: l'opus magnum
di un maestro del giornalismo di denuncia, frutto di trent'anni
di ricerche, che negli USA ha avuto decine di edizioni a tiratura
forzosamente limitata ed è stato salutato dai maggiori
intellettuali radical come il Repertorio Definitivo delle marachelle
statunitensi. Se nell'avvertimento orwelliano sta il motivo
ispiratore di questo Libro nero e nella completezza - insuperabile
- il suo pregio più evidente, la forza vera è
nei documenti, sempre di prima mano, nelle argomentazioni, stringenti
e appassionate, nello stile, che vira imprevedibilmente dall'oratio
severa all'ironia al sarcasmo e di nuovo all'invettiva.
Questa edizione italiana è unica al mondo. Ai cinquantasei
capitoli firmati da William Blum, che percorrono vicende note
(ma veramente note?) e oscure (chi saprebbe dire cos'è
successo in Albania fra il '49 e il '53 o in Ghana nel '66?),
Nafeez Mossadeq Ahmed, autore di Guerra alla libertà
(Fazi, 2002), ha aggiunto con la supervisione dello stesso Blum
dieci nuovi capitoli sulle vicende degli ultimi anni e sui possibili
scenari futuri. Quali? Come scrive Blum, "purtroppo, a
quelli come me, grazie ai governi americani, il lavoro non manca
mai". |
L'AUTORE
William Blum Funzionario del dipartimento di Stato usa, lasciò
l'incarico nel 1967, a trentaquattro anni, per protesta contro
l'operato degli Stati Uniti in Vietnam. Autore di inchieste
sulla cia sul Vietnam, sul colpo di Stato in Cile nel 1973,
in Italia è già uscito il suo Con la scusa della
libertà (Marco Tropea, 2002). Il libro nero degli Stati
Uniti è la sua opera maggiore. Risponde all'indirizzo
Bblum6@aol.com
|
Con
la scusa della libertà di William Blum,
Tropea,
346 pp., 16,90 Euro, ISBN 8843803573 |
|
Si
può parlare di impero americano? Se per gran parte dei
cittadini degli Stati Uniti è oltraggioso e assurdo parlare
di "impero americano", il giornalista ed ex funzionario
del dipartimento di Stato William Blum pensa che questo sia
l'unico modo per definire un paese che esercita un potere praticamente
illimitato, grazie al quale può raggiungere qualsiasi
punto del globo ed eliminare impunemente chiunque. Nicaragua,
Cile, Corea, Vietnam, Afghanistan, Sudafrica, Iraq, Jugoslavia...
Niente ha potuto fermare la marcia degli USA verso "l'egemonia
politica, economica e militare sul resto del mondo, disgiunta
da qualsiasi considerazione morale". La storia delle intromissioni
degli Stati Uniti nella politica di altri paesi, dal 1945 a
oggi, - ampiamente documentata in queste pagine e arricchita
da citazioni dai giornali e dichiarazioni dei politici - mette
a nudo verità scabrose: il rapporto con il terrorismo,
l'appoggio a regimi dittatoriali, le guerre combattute per fini
umanitari, il ruolo della CIA, il ricorso alla tortura.
Dall'analisi di Blum emerge una condanna senza appello ai metodi
con cui l'unica superpotenza rimasta conduce la politica estera
e controlla l'opinione pubblica e le libertà personali
dei suoi cittadini: un libro decisamente fuori dal coro, che
mira ad aprire gli occhi a quanti ancora considerano gli Stati
Uniti "la sentinella del mondo", e a rafforzare -
con informazioni anche scioccanti - le convinzioni di coloro
che invece da sempre si oppongono all'interventismo americano. |
L'orecchio
di Dio: Anatomia e storia della National Security Agency
di James Bamford pp. 700 - € 27,00
Fazi, Isbn: 88-8112-462-9 |
| 
|
Il più importante saggio sulla NSA, la più segreta,
la più finanziata e la più tecnologicamente avanzata
fra le agenzie degli Stati Uniti e del mondo intero. In un'epoca
di radicale globalizzazione degli interessi e dei conflitti,
l'intelligence gathering, la raccolta di informazioni riservate
o segrete, è un compito cruciale per l'unica superpotenza
rimasta. La NSA ha proprio il compito di controllare tutte le
comunicazioni del globo, gestire una costellazione di postazioni
d'ascolto sparse nei quattro angoli del pianeta e condurre la
caccia ai principali ricercati della CIA e dell'FBI.
Ne L'orecchio di Dio James Bamford, esperto di questioni relative
ai servizi segreti, descrive la struttura interna e le missioni
affidate alla NSA, aprendo al lettore le stanze più segrete
e impenetrabili del mondo. Il risultato è un appassionante
e documentatissimo affresco, i cui elementi sono uomini di potere
senza scrupoli, organizzazioni criminali e sovversive, operazioni
clandestine al limite della legalità, apparecchiature
dalle potenzialità tecniche quasi inimmaginabili.
Il lettore può così conoscere i dettagli meno
noti di vicende che vanno dalla fine della seconda guerra mondiale
ai conflitti arabo-israeliani, dalla guerra del Vietnam al lungo
confronto con la minaccia nordcoreana, per finire con la difficile
e controversa lotta contro il terrorismo internazionale.
Grazie alla competenza dell'autore e alla chiarezza della sua
narrazione, L'orecchio di Dio costituisce senza alcun dubbio
un punto di riferimento irrinunciabile per chiunque desideri
informarsi sui momenti più oscuri della storia recente
e voglia saperne di più sui combattenti delle più
temibili guerre moderne: i soldati delle guerre segrete. |
| L'AUTORE:
James Bamford è fra i maggiori giornalisti investigativi
americani. Già autore del bestseller The Puzzle Palace
(1983), sua prima inchiesta sulla NSA, ormai considerato un
classico del suo genere, ha condotto numerose indagini di punta
per il "New York Times Magazine", il "Washington
Post Magazine" e il "Los Angeles Times Magazine".
Attualmente vive a Washington. |
La
guerra fredda culturale: La Cia e il mondo delle lettere e
delle arti di Frances Stonor Saunders, pp.
510 - € 21,50 Fazi,
Isbn: 88-8112-545-5
|
| 
|
«Una
grande opera di indagine storica», Edward W. Said
Un resoconto ampio e dettagliato della potente rete di finanziamenti
di illustri esponenti e organi della cultura europea messa in
piedi dalla CIA dopo la seconda guerra mondiale.
Dopo i due decenni dei fascismi e della guerra, la stragrande
maggioranza degli intellettuali europei erano su posizioni critiche
anticapitaliste. Per contrastare il richiamo del comunismo e
la crescita del peso elettorale delle sinistre, la CIA non risparmiò
né uomini né risorse finanziarie. Per quel che
riguarda la musica e la composizione musicale spiccarono il
festival "Capolavori del Ventesimo Secolo", tenuto
a Parigi nel 1952, a cui fu invitata una teoria infinita di
musicisti e compositori, da Igor Stravinsky a Claude Debussy,
i tour costosi e trionfali della Boston Symphony Orchestra nelle
capitali europee, la Conferenza Internazionale della Musica
del Ventesimo Secolo a Roma nell'aprile del 1954. L'avanguardia
fu promossa, in collaborazione con il Museum of Modern Art di
New York, anche nella pittura con una serie di mostre sull'espressionismo
astratto americano - l'"arte della libera impresa",
come la chiamava Nelson Rockefeller - che fecero diventare per
un decennio i vari Pollock, Gorky, Motherwell le star delle
gallerie europee.
Il Congresso per la Libertà Culturale, una copertura
della CIA, finanziava la rivista anglo-americana «Encounter»,
la francese «Preuves», la tedesca «Der Monat»
e in Italia «Tempo Presente», diretta da Ignazio
Silone e Nicola Chiaromonte, che si voleva contrapporre a «Nuovi
Argomenti» di Alberto Moravia, e molte altre testate in
Europa, America Latina, Asia e Oceania.
La CIA riuscì inoltre a inquadrare molti dei più
rinomati esponenti dell'intellettualità occidentale e
a metterli al servizio delle sue politiche, al punto che alcuni
finirono direttamente sul suo libro paga.
Tra gli intellettuali che la CIA finanziò e promosse
troviamo Arthur Schlesinger, Isaiah Berlin, Hannah Arendt, Ignazio
Silone, George Orwell, Arthur Koestler, Raymond Aron e moltissimi
altri esponenti dell'alta cultura delle due sponde dell'Atlantico.
La "battaglia per la conquista delle menti", come
la chiamò il segretario di Stato americano Edward Barrett,
è l'oggetto di questo libro, appassionante e documentatissimo,
che rappresenta un contributo imprescindibile per la comprensione
dei rapporti fra USA ed Europa nel dopoguerra.
|
L'AUTRICE
Frances Stonor Saunders si
è laureata all'Università di Oxford nel 1987.
Ha lavorato nella produzione cinematografica indipendente e
tra i suoi documentari si può citare Hidden Hands: A
Different Story of Modernism. Il suo romanzo breve Big Things
è stato pubblicato su «New Writing 7» nel
1998. Attualmente vive a Londra. |
Gli
eserciti segreti della NATO, di Daniele Ganser,
Fazi,
pp. 448 - € 24,50 Isbn: 88-8112-638-9 |
| 
|
Nel
1990 Giulio Andreotti rivelò al pubblico l'esistenza in Italia
dell'esercito segreto Gladio. All'epoca si vociferava che Gladio
avesse legami con il terrorismo, e che la CIA e i servizi britannici
avessero organizzato eserciti segreti molto simili in tutti
i paesi dell'Europa occidentale. Si diceva, inoltre, che questi
fossero coordinati dalla NATO e che avessero l'obiettivo di
bloccare sia le invasioni comuniste sia ogni tentativo delle
sinistre di conquistare il potere. In Inghilterra la stampa
ne parlò come del «segreto politico-militare meglio conservato
e più pericoloso dalla Seconda Guerra mondiale». La vicenda
fu poi sotterrata e, almeno fuori d'Italia, non se ne parlò
più. Quindici anni dopo, questo libro presenta il primo dettagliato
e sconvolgente studio sugli eserciti segreti della NATO in tutta
Europa, raccontando come i soldati fossero armati di esplosivi
e armi, addestrati in centri non ufficiali su remote isole del
Mediterraneo, nonché in Inghilterra dal SAS, le forze speciali
dell'aeronautica, e negli Stati Uniti dai Berretti Verdi. Eserciti
segreti analoghi a Gladio sono esistiti non solo in Italia,
ma anche in altri undici paesi NATO e persino in quattro paesi
neutrali (Svezia, Finlandia, Svizzera, Austria), e in alcuni
casi erano tragicamente legati al terrorismo, alla "strategia
della tensione", a colpi di Stato e all'utilizzo della tortura.
«Questo attento, sistematico e incisivo studio racconta, per
la prima volta, la fosca storia degli eserciti segreti creati
dalla NATO, rivelandone la portata e le minacciose implicazioni:
pur creati originariamente a scopo di difesa, la "difesa", come
la storia dimostra, spesso può coprire azioni terroristiche,
aggressioni e manipolazioni delle popolazioni nazionali. Nel
clima attuale, in modo particolare, è necessario che i cittadini
siano più vigili del solito. L'importante libro di Ganser dovrebbe
essere letto immediatamente da quanti sono preoccupati da queste
istanze cruciali». Noam Chomsky
|
L'AUTORE:
Daniele Ganser è Ricercatore presso il Centro
per gli Studi sulla Sicurezza (CSS) dell'Istituto Federale Svizzero
di Tecnologia (ETH) di Zurigo. Nato nella Svizzera italiana,
ha studiato in Inghilterra alla London School of Economics and
Political Science (LSE), in Olanda all'Amsterdam University
(UVA) e in Svizzera alla Basel University. Ha pubblicato per
conto delle Nazioni Unite libri sulla crisi missilistica cubana
e sui rapporti tra la Svizzera e l'Unione Europea. |
Il
libro nero della guerra, di Gabriel Kolko, Traduzione
di Massimiliano Manganelli; Pagg. 742, Fazi,
2005, euro 26.50, Isbn: 88-8112-655-9
|
| 
|
In questa nuova uscita della fortunata serie
dei "libri neri" Fazi, Gabriel Kolko, fra i migliori
storici americani viventi, fornisce una sintesi magistrale e
un panorama di impareggiabile ampiezza sulle guerre dell'ultimo
secolo, e in particolare sui loro effetti politico-sociali.
Tutti i maggiori conflitti sono esaminati dal punto di vista
politico, militare, sociologico ed economico, e la loro trattazione
getta nuova luce su aspetti fondamentali della storia dell'ultimo
secolo, dal sorgere dei totalitarismi in Europa dell'Est, in
Cina e in Estremo Oriente, ai rapporti fra il comunismo sovietico
e il movimento comunista internazionale, fino ai recenti e inquietanti
mutamenti nella politica estera statunitense e alla diffusione
mondiale del potere militare, fenomeno che è per Kolko
la fonte di maggior preoccupazione. Ma una tesi portante unifica
il libro: l'attenzione di Kolko è difatti puntata sul
ruolo dei leader politici e militari, i quali, a prescindere
dalla loro nazionalità, hanno regolarmente sofferto delle
medesime distorsioni e illusioni ideologiche, e di una sistematica
e in molti casi incomprensibile sottovalutazione delle conseguenze
delle guerre.
Il libro nero della guerra è probabilmente il maggiore
studio storico sulle guerre del ventesimo e ventunesimo secolo;
un libro che cambierà il modo in cui guardiamo alle guerre
del secolo trascorso ma anche la nostra visione del mondo d'oggi
e delle sfide che ci troviamo a dover affrontare. |
L'AUTORE:
Gabriel Kolko (1932), statunitense, è ritenuto da molti
il maggiore storico delle guerre moderne. Autore di una quindicina
di libri tradotti in diciannove lingue, ha insegnato nelle università
di Pennsylvania, SUNY-Buffalo e York (Canada). Attualmente risiede
ad Amsterdam. Tra i suoi libri pubblicati in Italia ricordiamo
Ricchezza e potere in America (Einaudi 1964), Le radici economiche
della politica americana (Einaudi, 1970), I limiti della potenza
americana. Gli Stati Uniti nel mondo dal 1945 al 1954 (Einaudi
1975, con Joyce Kolko). |
USA: padroni
o servi del sionismo?,
di James Petras; Zambon,
Brossura ISBN 88-87826-38-2 €15,00 |
| 
|
La relazione fra USA ed Israele è un
“unicum” irripetibile. Nel 1967 una nave da guerra
USA è stata bombardata in acque internazionali. Centinaia
di marinai furono uccisi o feriti. Messaggi intercettati dimostrarono
che si è trattato di una vera e propria aggressione
premeditata da parte di Israele. Inspiegabilmente le vittime
sono state liquidate dal loro governo con delle ricompense
e dei riconoscimenti verbali,ma fu loro minacciato il deferimento
davanti ad una corte marziale seavessero testimoniato pubblicamente
sui fatti. Mentre tutti concordano nel dire che fra USA ed
Israele sussiste un’alleanza strategica, i commentatori
di sinistra tendono a definire Israele come uno strumento
della politica USA tesa a soffocare il nascente nazionalismo
arabo, altri non mancano invece di far notare l’ "eccessiva
influenza" che il governo israeliano riesce ad esercitare
sui media, sui circoli finanziari e sul governo di Washington.
Comandano gli USA Israele alla stregua di un qualsiasi altro
“alleato”-satellitedella NATO, oppure sono gli
USA soltanto un impero “colonizzato” dalla lobby
sionista?
|
L'impero
invisibile di Mauro Bulgarelli e Umberto Zona,
p.256 - € 16,00, NdA
press, Isbn: 88.8903.502.1 |
| 
|
Dalla teoria della guerra fredda a quella della guerra preventiva,
cosa rimane della democrazia in America? E in occidente? Un
libro inchiesta che ci racconta i retroscena della fine della
libertà. Con questo libro gli autori tentano di ricostruire
la storia e l'influenza di quella serie di strutture, dal Council
of the Foreign Relations, al Committee on the Present Danger
fino al Project of the New American Century, che hanno forgiato
il pensiero dell'"Impero americano" e dalle cui fila
provengono molti esponenti della destra radicale oggi al potere
negli Stati Uniti. Una ricostruzione che si sforza di cogliere
non solo il peso esercitato da queste strutture sotto il profilo
teorico ma anche il fitto intreccio che le lega alle stanze
del potere, agli apparati dei servizi segreti e alle fasi più
oscure della storia americana (l'operazione Northwoods, l'affaire
Iran-contras, la guerra segreta in Afghanistan, l'11 settembre).
Con l'elezione di George W. Bush, questa super-lobby ha occupato
il governo degli Stati Uniti e scatenato uno stato di guerra
permanente di cui non si intravede la fine e che minaccia i
destini del mondo. Cosa rimane della democrazia in America?
Uomini come Wolfowitz, Perle o Libby possono essere ancora ascritti
al solco del neoconservatorismo o piuttosto incarnano un'inedita
destra eversiva? E' legittimo parlare di un progetto golpista
di lunga data sfociato nel colpo di stato "silenzioso"
del 2000? Sono alcuni dei quesiti ai quali gli autori cercano
di dare una risposta, sforzandosi nel contempo di tracciare
degli scenari possibili per il prossimo futuro. |
| GLI AUTORI:
Mauro Bulgarelli, attualmente deputato, si occupa di comunicazione
di massa, conflitti e movimenti. Nel corso del 2002 sono usciti:
Lo scontro delle incivilt, con Lorenzo Casadei (Fratelli
Frilli Editori); Diario Palestinese, AA.VV. (Manifesto Libri);
Espulsi, AA.VV. (Odradek Edizioni); La democrazia possibile,
AA.VV. (Edizioni Intra Moenia); Con i palestinesi, AA.VV. (Massari
Editore). Ha collaborato e collabora con vari quotidiani e periodici.
Umberto Zona, ricercatore, si occupa di movimenti sociali, nuove
tecnologie e organizzazione del lavoro. Ha pubblicato, tra gli
altri: L'onda verde, AA.VV. (Alfamedia), Le culture dei verdi,
AA.VV. (Dedalo), Il libro del Diavolo, AA.VV. (Dedalo). Collabora
con varie riviste e periodici. |
Il
libro nero della polvere bianca Droga: trafficanti, CIA e stampa,
di Alexander Cockburn e Jeffrey St. Clair, pagg. 445 - traduzione
di Silvia Magi, € 21,50, Nuovi
Mondi Media; ISBN 88-89091-16-9 |
| 
|
Una meticolosa ma sintetica
analisi dei risultati di più di 60 anni di indagini
e ricerche sugli oscuri intrecci che si celano dietro il mercato
della droga, una scioccante denuncia che vede coinvolti politici,
media e servizi segreti, una dimostrazione di come molti importanti
accadimenti di oggi (guerre, rivolte, terrorismo) siano frutto
di alleanze segrete tessute all’ombra della polvere
bianca.
“Il libro nero della polvere bianca” è
il racconto di come, finanziandosi con i proventi del narcotraffico,
la CIA:
• abbia reclutato esponenti mafiosi per assassinare
leader stranieri;
• abbia assunto scienziati nazisti per condurre esperimenti
sulla tortura e sul controllo della mente;
• si sia alleata con i narcotrafficanti asiatici;
• abbia aiutato criminali a sfuggire alla giustizia
per renderli “signori della droga”.
Ma i documenti che hanno suscitato maggiori polemiche sono
quelli in cui Cockburn e St. Clair espongono il modo vergognoso
in cui l’informazione ufficiale, attraverso campagne
guidate da infiltrati, ha coperto le operazioni segrete finanziate
con i narcotraffici. Tanto da ottenere che colui che per primo
aveva scoperto e dimostrato l’esistenza di queste “oscure
alleanze”, il giornalista Gary Webb, venisse prima screditato
poi allontanato, e la sua vita venisse distrutta tanto da
condurlo al suicidio.
La tragica quanto reale conclusione tratta dagli autori è
che finché una consistente parte del mondo dell’informazione
continuerà ad essere complice di questo gioco sporco,
tutto ciò che si muove all’ombra della droga
sarà destinato a comparire sulle pagine dei giornali
unicamente sotto falsa identità.
GLI AUTORI:
Alexander Cockburn è un editorialista
di The Nation e New York Press
Jeffrey St. Clair scrive per The Nation e
per CounterPunch
|
“Una storia
di ipocrisia e di interferenze politiche” – Guardian
“Una solida, impietosa analisi
dello scandalo… Cockburn e St. Clair sollevano spinose questioni
sul ruolo dei servizi segreti in una cosiddetta società
democratica” – San Diego Union Tribune |
Scie chimiche:
la verità nascosta,
di Antonio Marcianò e Rosario Marcianò;
Lulu, Libro
a copertina morbida €10.95 |
| 
|
È questo il primo libro in italiano
su un problema tanto scottante, quanto ignorato: le scie chimiche.
Il testo è nato da un’esigenza divulgativa circa
una questione che è inconcepibile, ma vera, incontestabilmente
vera. Le scie chimiche (in inglese chemtrails) sono un fenomeno
destinato non solo a minare i fragili equilibri ambientali
e la stessa sopravvivenza dell’umanità sul pianeta
terra, se non si riuscirà a contrastare con efficacia
l’operazione ad esse inerente, ma anche la visione del
mondo di ciascuno di noi. È evidente che, accostandosi
al problema, molti lettori cominceranno a percepire la realtà
economica, sociale, politica, culturale che ci circonda in
modo radicalmente diverso. Sarà un battesimo del fuoco
ed anche, in una certa misura, un’esperienza traumatica,
ma pure, alla fine, salutare, in quanto suscettibile di rivelare
l’inganno globale.
Dettagli del prodotto:documento in PDF (1545
kb) €4.03
Stampato: 203 pagine, 6.14" x
9.21", perfect rilegatura, black and white inchiostro
per l'interno
Editore: Lulu.com
Copyright: © 2007 by Antonio & Rosario Marcianò
Standard
Copyright License
Edizione: Prima edizione
|
CONTROLLO
MENTALE, di
Armen Victorian; Nexus,
Pagg 232, € 17,00 - cod. 807 |
| 
|
La battaglia per il controllo della mente
umana può rivelarsi una faccenda assai sporca. Da decenni
i servizi segreti sono alla ricerca di nuovi sistemi per controllare
il modo in cui le persone pensano ed agiscono – e per
fiaccare la loro determinazione ad opporre resistenza.
CONTROLLO MENTALE rivela inquietanti prove che il mondo dell’intelligence
preferirebbe restassero ignote. Denuncia un’ampia gamma
di esperimenti assai discutibili, condotti dalla CIA e da
altre agenzie, alla ricerca di nuove forme di ‘armi
non-letali’.
Migliaia di ‘cavie’ sono state sfruttate
e danneggiate, tanto sotto il profilo fisico quanto sotto
quello mentale, senza il loro consenso. Fra queste si annoverano
degenti ospedalieri, donne gravide, alunni delle scuole, prigionieri
e veterani militari.
CONTROLLO MENTALE rivela il modo in cui, dopo aver scoperto
che la Russia eseguiva ricerche in ambito parapsicologico
per missioni coperte, il Pentagono è rimasto ammaliato
dalle tecniche di manipolazione psichica. Stanziamenti per
milioni di dollari sono stati destinati ad ambiti quali percezione
extrasensoriale, osservazione a distanza, psicocinetica, LSD,
telepatia e lavaggio del cervello.
Ricorrendo alla Legge sulla Libertà di Informazione,
il Dr. Armen Victorian ha raccolto prove documentali relative
a tali programmi. Avulso da teorie cospirative, il suo libro
è il primo ad esplorare in profondità il torbido
e segreto mondo del controllo mentale.
|
La La lobby
israeliana e la politica estera degli Usa,
di John Mearsheimer e Stephen Walt, Asterios,
13 euro, pag. 120, ISBN:9788895146003 |
| 
|
Abbiamo scritto “La lobby israeliana”
al fine di iniziare una discussione su un soggetto che è
diventato difficile da trattare apertamente negli Stati Uniti.
Sapevamo di provocare una forte reazione e non siamo sorpresi
che alcuni dei nostri critici abbiano scelto di attaccare
apertamente i nostri scritti e di travisare di proposito le
nostre argomentazioni. Siamo però anche gratificati
dalle tante attestazioni di stima che abbiamo ricevuto e dai
commenti positivi che sono emersi sui media e nella blogsfera.
È evidente che molte persone, inclusi ebrei e israeliani,
sanno che è venuto il momento di aprire una discussione
seria sul ruolo di Israele nella politica estera americana
e sulle relazioni tra questi due paesi.
Uno degli argomenti addotti contro di noi è che noi
vedremmo la lobby israeliana come una bene organizzata cospirazione
da parte degli ebrei. Alcuni sostengono che le “accuse
al potere degli ebrei rappresentano una delle più pericolose
forme moderne di anti-semitismo”. È una
posizione che noi condanniamo e respingiamo nei nostri scritti.
Infatti, descriviamo la lobby come una coalizione di elementi
individuali e di organizzazioni indipendenti senza un quartier
generale. Essa include persone perbene come gli Ebrei e gli
ebrei-americani che non rigirano la legge a seconda delle
proprie posizioni.
La cosa più importante è che la lobby israeliana
non è segreta, clandestina; al contrario è apertamente
diffusa e sostenuta nei più vari gruppi di interesse
politico, dietro a essa non vi è alcun atto illegale
o cospiratorio.
John Mearsheimer, insegna Scienze Politiche
a Chicago.
Stephen Walt, insegna Affari Internazionali
alla Kennedy School of Government di Harvard.
|
|
|